Il pignoramento presso terzi


Che cos’è, a cosa serve e cosa si può pignorare
Il pignoramento presso terzi
Il pignoramento di crediti presso terzi è la possibilità per il soggetto creditore, di agire nei confronti del debitore agendo nei confronti di un terzo soggetto.

Nel caso in cui il debitore sia un lavoratore o un pensionato possono esser pignorati la pensione o lo stipendio, mentre nel caso in cui si tratti di un`azienda titolare di partita IVA possono esser pignorati i crediti che il debitore ha nei confronti di un terzo soggetto.

Quando si effettua il pignoramento presso terzi su somme già depositate in conto corrente il creditore potrà pignorare solo l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, che ammonta circa a 450,00 €; in pratica tutte le somme eccedente 1.350 € circa possono esser pignorate. Tale previsione è valida sia per gli stipendi che per le pensioni.

Per gli stipendi accreditati su conto corrente l’importo che potrà esser pignorato è pari a 1/5 dello stipendio stesso, tale limite viene fissato anche nel caso in cui il creditore agisca direttamente presso il datore di lavoro che dovrà trattenere e versare in nome e per conto del dipendente al creditore di quest’ultimo il 1/5 dello stipendio versando al lavoratore la parte restante.

Per quanto riguarda la pensione la legge stabilisce un minimo impignorabile che è di una volta e mezza l’importo dell’assegno sociale, pari circa a 672,00 €, e solo la parte che eccede tale limite potrà esser pignorata per 1/5.

Inoltre vi sono alcune tipologie di pensione che per loro natura sono impignorabili a prescindere dall’importo, quali: la pensione di invalidità, l’indennità di accompagnamento, la pensione per i ciechi totali e quella per i sordi.

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di Studio Molinaro

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