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LO PSICOLOGO: questo sconosciuto!


Perchè si dovrebbe ricorrere all'aiuto dello psicologo? Spesso le persone hanno mille dubbi, paure e sono condizionate da stereotipi diffusi
LO PSICOLOGO: questo sconosciuto!

Lo psicologo si occupa di tutte quelle situazioni in cui ci sia una condizione di sofferenza emotiva o fisica: come ansia, depressione, insonnia, sindrome del colon irritabile, tachicardia e agitazione psicomotoria. Non si occupa necessariamente di malattie psichiatriche che spesso sono prevalentemente di competenza dello psichiatra come per esempio psicosi, deliri, allucinazioni. ù

Forse inaspettatamente possiamo dire che il campo d’azione dello psicologo è soprattutto quello della normalità, aiutare le persone a superare con successo le normali sfide evolutive e poter vivere nel modo migliore possibile e il rapporto con se stessi e con gli altri.

In quest’ottica lo psicologo diventa un prezioso alleato nelle sfide quotidiane. Nella vita di tutti i giorni sperimentiamo momenti di tristezza, insoddisfazione, inadeguatezza: è normale. Nella maggior parte dei casi riusciamo, però, a far fronte ai momenti difficili.

Può capitare, però, di vivere momenti di particolare difficoltà e provare sentimenti in cui ci si senta impotenti o trovarsi in situazioni nelle quali prevalgano comportamenti e pensieri automatici, negativi, capaci di interferire con la nostra serenità e di impedire alle nostre aspirazioni di vita di realizzarsi. Pensiamo alla difficoltà emotiva di vivere un licenziamento, un lutto, una separazione, un cambio di lavoro o anche solo la nascita di un figlio. In questi momenti lo psicologo può essere utile per superare il momento di difficoltà ed evitare di incorrere in ulteriori problemi.

Se l’auto ci lascia a piedi non esitiamo a portarla dal meccanico, a chiamare un carro attrezzi o addirittura a sbarazzarcene per una nuova. Quando si tratta di noi stessi e della nostra vita, l’idea di rivolgerci ad un professionista viene invece percepita, quasi sempre, con riluttanza o addirittura avvertita come una sconfitta personale.


Quali “scuse” ci raccontiamo?

“Come può uno sconosciuto che non sa nulla di me risolvere ciò che non ho risolto da solo?”, "non sono mica matto", "cosa penserà la gente". Queste sono solo alcuni dei tanti luoghi comuni da sfatare e che rendono, ancora oggi, difficile rivolgersi ad uno psicologo. Lo psicologo, al primo incontro non conosce la persona, è però un esperto nel conoscere i meccanismi della mente e le dinamiche delle relazioni e può, quindi, fornire un aiuto qualificato nel dare un significato a ciò che sta accadendo.

 

Investire nello psicologo significa investire sulla propria salute

E poi chi non pensa: “È troppo costoso, non ho momenti liberi da dedicargli e poi ci vogliono anni per avere dei risultati”. Certo, ogni prestazione specialistica, anche quella psicologica ha un costo e necessita di tempo. Così come siamo disposti ad investire per realizzare la nostra casa, allo stesso modo, prenderci cura del nostro animo, delle nostre relazioni può richiedere un investimento di tempo e denaro. E' stato dimostrato che investire in salute emotiva produce un risparmio di 2.5 euro per ogni euro investito (Fonte Cnop, nov 2019).


Incontrare lo psicologo: una sfida aperta

“Non ci sono certezze sull’efficacia della cura”. Esistono forse garanzie sulla riuscita di un matrimonio, sulla durata di un’amicizia o nel rapporto che instauriamo con un figlio? Gli studi scientifici avvalorano i risultati positivi della psicoterapia, tuttavia prevedono una imprescindibile partecipazione attiva del paziente: al contrario, un’accettazione passiva della cura, potrebbe ostacolare, se non addirittura impedire, il buon esito del trattamento.

 

Quali sono alcune situazioni in cui può essere utile andare dallo psicologo?

• Se il malessere crea difficoltà di concentrazione e interferisce con la vostra resa lavorativa;

• Se non siete riusciti a risolvere il problema o a trovare giovamento dal consiglio di parenti o amici;

• Se, a seguito di consulti medici o di altri specialisti, continuate a soffrire di “quel” disturbo;

• Se avete pensieri o reazioni che non riuscite a controllare, né a spiegare;

• Se evitate situazioni che prima ritenevate piacevoli e che, improvvisamente, vi creano disagio;

• Se le vostre tensioni hanno ripercussioni sulla vostra salute, soffrite ad esempio d’insonnia, tachicardia o alterazioni dell’appetito;

• Se vi sentite sempre tristi o preoccupati.


In conclusione...

Alcune persone chiedono aiuto allo psicologo per superare un lutto, accettare la diagnosi di una malattia cronica o per acquisire il coraggio di porre fine ad una situazione. Lo psicologo non è un mago, non propone rimedi miracolosi né ha verità “buone per tutti”. Al contrario interviene per mobilitare le risorse che ogni persona già possiede, è un professionista che, come un abile sarto, riesce ad adattare l’abito a chi lo dovrà indossare, tagliando, ricucendo e rendendo così il capo il più possibile armonico alla persona. Spesso tergiversare, ritardare la richiesta di aiuto non fa altro che aumentare il problema e complicarne la risoluzione.

 

 

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