Stress da vacanza: che tortura!


Molte persone riscontrano il famigerato "mal di testa della domenica" o evidenziano sintomi di ansia addirittura nel periodo delle ferie, cosa sarà?
Stress da vacanza: che tortura!
A quanti capita di avere dei pensieri ansiosi per l’avvicinarsi del rientro lavorativo post-vacanze, fino a rovinarsi gli ultimi giorni di ferie? O quanti, addirittura, proprio durante i giorni di vacanza si ritrovano a sentire l’ansia provocata dall’obbligato "dolce far niente"?
Ebbene entrambe le situazioni hanno una causa comune: lo Stress Cronico.

Queste situazioni sono molto simili a quello che comunemente viene chiamato "mal di testa della domenica". Gli stati che si presentano possono essere vari: chi già pensa a quando dovrà rientrare a lavoro ancor prima di essere partito, chi durante i giorni di vacanza vive un senso di irrequietezza e umore negativo non congruente con quelli che cognitivamente vengono interpretatati come giorni di "riposo e calma". Altri ancora riportano una vera e propria sintomatologia fisiologica, dai già citati mal di testa, a blocchi intestinali, giramenti di testa, difficoltà del sonno, irritabilità.

L’errore che spesso viene commesso è andare a cercare una causa esterna a queste situazioni (anche i medici nella maggioranza dei casi utilizza in modo erroneo lo stress, come fosse un grande contenitore dove inserire tutte quelle situazioni e quei disturbi che non sono inquadrabili in qualcosa di più definito).
In realtà dallo "stress da vacanza" al "mal di testa della domenica", la causa non è da cercare all’esterno, non nelle situazioni di vita o nelle relazioni, ma bensì in uno stato di stress cronico che accompagna la persona da molto tempo.

Lo stress si divide in due categorie: lo stress acuto e lo stress cronico.

Lo stress acuto riguarda la reazione dell’organismo ad una situazione attivante, ed è considerato benefico poiché, se il nostro organismo sta bene, permetterà di mettere in atto una risposta adeguata allo stimolo ed avrà la capacità di tornare (all’esaurimento dello stimolo) ad una situazione di Calma e Lasciare.
Lo stress cronico, al contrario, è negativo e non è dato da un eccessivo carico di compiti o da una condizione di eccessiva stanchezza, ma dall’incapacità dell’organismo di ritornare ad uno stato di pieno Benessere e Calma dopo l’attivazione necessaria a superare ostacoli ed eventi importanti. Lo stress cronico costituisce un problema grave per la salute dell’essere umano, uno stato di disfunzionamento che impedisce una vita piena, serena e soddisfacente e che può causare nel tempo problematiche mediche o ansia patologica.

La Psicologia Funzionale studia da 30 anni i meccanismi integrati dello stress (www.zerostress.it) e ha creato una specifica Terapia Funzionale Antistress® atta a combattere lo stress cronico.

Nel prossimo articolo vedremo perché lo stress (acuto) diventa cronico e in cosa consiste la Metodologia Funzionale Antistress®.

Articolo del:


di Dott. Lorenzo Baldassarri

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