Ansia da prestazione femminile


Il dialogo con il partner e uno stile di vita salutare sono soluzioni utili nelle forme più lievi. Negli altri casi è necessario l'aiuto di un sessuol
Ansia da prestazione femminile

L’anedonia è l’incapacità del soggetto di provare piacere da circostanze, eventi e attività che "normalmente" causano piacere, tra cui ovviamente l’attività sessuale. In psichiatria l’anedonia è un sintomo molto rilevante, che può celare patologie quali ansia/depressione, alcuni disturbi della personalità o la schizofrenia.

Il vaginismo consiste in manifestazioni psico-somatiche (contrazione dei muscoli perineali) che rendono impossibile qualsiasi forma di penetrazione vaginale, compresa la visita ginecologica.

La dispareunia è un disturbo che si manifesta con dolori vaginali durante il rapporto sessuale e deve essere distinta dalla vulvodinia, che è un dolore che interessa la vagina, ma indipendentemente dai rapporti sessuali.

Anedonia, vaginismo, dispareunia, calo della libido, incapacità di provare un orgasmo sono tutti disturbi della sfera sessuale che possono manifestarsi singolarmente o associati e che possono essere ricollegati ad un unico disturbo "madre": l’ansia da prestazione femminile.

Premettendo che i disturbi descritti possono essere sicuramente ricollegabili ad altre cause, spesso di natura traumatica, e che perciò bisogna fare attenzione a non ricorrere a conclusioni approssimative e superficiali, nello stesso tempo l’ansia da prestazione femminile non deve essere sottovalutata come causa, proprio perché molto più comune di quanto si possa pensare. Di fatti si parla molto si ansia da prestazione maschile, probabilmente perché i suoi effetti sono notevolmente più "vistosi" e precludono fin dall’inizio il rapporto sessuale. L’ansia da prestazione femminile è invece meno evidente.

Difatti quest’ultima, a meno che non si estrinsechi in forme severe di vaginismo, non preclude di per sé il rapporto sessuale, ma sicuramente non lo rende soddisfacente e può avere dei risvolti sulla stabilità di coppia, sulla capacità di tessere nuove relazioni, oltreché sulla autostima personale, non trascurabili.

Le motivazioni che inducono l’ansia da prestazione possono essere molteplici, come, ad esempio, la bassa autostima, la non accettazione del proprio corpo, il senso di inadeguatezza rispetto agli stereotipi dei media e la paura di non essere in grado di appagare il proprio partner.

In ogni caso, indipendentemente dalla causa, il rapporto sessuale si trasforma in qualcosa di spiacevole, qualcosa che si deve fare per forza, un obbligo. Qualsiasi approccio sessuale viene percepito fonte di ansia e di disagio. Ne consegue che il soggetto sviluppa invariabilmente un atteggiamento di evitamento, che porta all’azzeramento della propria vita sessuale.

La soluzione dipende essenzialmente dall’entità del disturbo. Nelle forme lievi il dialogo con il partner e il mantenimento di uno stile di vita salutare e sportivo possono di per sé risolvere il problema. Parlare con il partner permette di superare scogli apparentemente insormontabili e può dare sicuramente nuova linfa e fantasia al rapporto sessuale. L’attività sportiva, oltre ad essere di per sé salutare, aumenta la fiducia nel proprio corpo.

In tutti gli altri casi è necessario avvalersi dell’ausilio di un sessuologo.

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