Il disturbo bipolare


E’ caratterizzato da forti alterazioni dell’umore, a volte anche gravi. Dall’euforia più sfrenata si passa alla depressione più nera…
Il disturbo bipolare

E’ un disturbo più diffuso di quel che si pensi, sia negli uomini che nelle donne. Il disturbo bipolare si manifesta generalmente nella tarda adolescenza o nella prima fase dell’età adulta e non sempre si riesce a riconoscerlo immediatamente, poiché i sintomi possono manifestarsi con un’intensità molto variabile che dipende da persona a persona.

La caratteristica principale è la forte alterazione dell’umore che, nei casi limite, passa da stati di euforia sfrenata e disinibita a fasi di forte depressione. Chi soffre di disturbo bipolare può presentare più episodi di alterazione dell’umore nell’arco di tutta la propria vita dopo l’accadimento del primo episodio. Quindi, la cura da porre in essere in questi casi è mirata alla stabilizzazione dell’umore.

Il disturbo bipolare è caratterizzato dunque dall’alternanza di fasi cosiddette ipomaniacali o maniacali a fasi di depressione.
La fase ipomaniacale o maniacale dura generalmente una o due settimane, comunque meno rispetto alla successiva fase depressiva. Chi ne soffre può risultare particolarmente euforica, eccitata o eccezionalmente disinibita. Oppure risultare particolarmente irritabile. In questo periodo, la piena sensazione di poter affrontare e raggiungere qualunque tipo di obiettivo, fino a raggiungere il delirio di onnipotenza, spinge la persona affetta dal disturbo bipolare a porre in atto anche comportamenti inappropriati o potenzialmente pericolosi. In genere si è sovraeccitati e si tende a perseguire più progetti contemporaneamente senza concentrarsi pienamente su nessuno di essi, con la conseguenza di non portarne neppure uno a termine. Durante la fase ipomaniacale o maniacale vi è un aumento dell’autostima o della grandiosità, una minore necessità di dormire poiché si vogliono perseguire più progetti, si diventa molto più loquaci anche si perde facilmente "il filo del discorso" e ci si distrae spesso, e ci si impegna in numerose attività anche diverse fra loro. Anche nella sfera sessuale si è più disinibiti e si possono ricercare rapporti sessuali anche impulsivamente.

La fase depressiva, al contrario, è caratterizzata da un umore molto basso fino a raggiungere la sensazione di disperazione. Nulla genera più interesse, nessuna attività viene intrapresa per mancanza di stimoli e di piacere nel realizzarla. Tutto sembra inutile e vuoto e la vita è affrontata con sacrificio e dolore. Si avvertono un maggior senso di affaticamento e una perdita di energia associati a un bisogno aumentato di dormire. L’autostima provata nella fase maniacale sparisce lasciando il posto a sensi di colpa e inadeguatezza, oltre alla difficoltà di prendere decisioni. Il rapporto con il cibo è critico, si tende a mangiare più del dovuto o viceversa si perde l’appetito e i pensieri che si accavallano nella mente sono negativi fino ad arrivare a ipotizzare il suicidio.

Chi soffre di disturbo bipolare deve mirare alla stabilizzazione dell’umore, limitando al massimo le alternanza delle due fasi descritte e riducendo la frequenza e l’intensità degli episodi. Per fare ciò, una cura farmacologica da sola non è sufficiente.
E’ importante associare un percorso di terapia cognitivo-comportamentale per raggiungere risultati migliori e per permettere a chi soffre del disturbo di riconoscere immediatamente i segnali di una eventuale ricaduta in modo da affrontarli tempestivamente ed efficacemente.

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