I nuovi Megatrend, il futuro degli investimenti finanziari


Individuare in anticipo i potenziali cambiamenti strutturali è un fattore determinante per posizionare i portafogli su opportunità di crescita a lungo termine
I nuovi Megatrend, il futuro degli investimenti finanziari


Individuare in anticipo i potenziali cambiamenti strutturali e investire nelle trasformazioni in atto è pertanto un fattore determinante per posizionare i portafogli su opportunità di crescita a lungo termine.

L’investimento nei trend secolari è un approccio di costruzione del portafoglio basato su logiche di investimento che superano la tradizionale diversificazione per aree geografiche.

Per fare un esempio l’avvento di Internet è stato un Megatrend perché ha rivoluzionato la nostra vita. Apple, Google, Amazon, Facebook, Netflix, Nexi, America Express, Alibaba, Zoom o la Samsung sono esempi di società che stanno cambiando il mondo e anche le nostre abitudini. Immaginate di aver investito solo qualche anno fa nelle azioni di queste società, quanto varrebbero oggi le vostre azioni?

Investire nei Megatrend significa investire nei grandi processi di trasformazione del mondo a livello globale.

Investire nei Megatrend è una grande opportunità di investimento, in quanto non si tratta di mode momentanee, ma di cambiamenti globali che durano decenni e riguardano tutta l’umanità  in ambito sociale, economico, ambientale e tecnologico.

I Megatrend che stanno ridefinendo il nostro futuro e il modo in cui viviamo e lavoriamo sono:

1)    La Tecnologia nel dettaglio: la robotica, la digitalizzazione, la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale, internet, i social e le criptovalute;

2)     Andamento demografico e cambiamenti sociali per esempio: l’invecchiamento, la crescita demografica, la salute e il tempo libero;

3)    Urbanizzazione nel dettaglio: le infrastrutture, i trasporti, le strutture sociali e la costruzione di alloggi;

4)    Cambiamento climatico e scarsità delle risorse ad esempio: le energie pulite, il cibo, l’acqua e il legno;

5)    Crescita della ricchezza dei Paesi Emergenti come la costruzione infrastrutture e i servizi per i nuovi ricchi.

 

 

La componente azionaria è da sempre dominata dall’approccio tematico, che va oltre le logiche tradizionali di investire sui titoli di specifici Paesi o settori per individuare, a livello globale e trasversale a diversi settori, le aziende destinate a cavalcare i grandi cambiamenti sociali, economici e tecnologici in grado di trasformare drasticamente le nostre abitudini di vita quotidiane.

Per definizione, si tratta di una componente strategica di portafoglio, orientata alla crescita nel lungo termine.

Di conseguenza, le indicazioni sottostanti non devono essere lette in chiave tattica, ma strategica e dovranno essere valutati nel lungo periodo (quindi dai 5 anni in poi), tenendo presente che questi temi, grazie al Coronavirus, hanno avuto un’accelerata notevole sensibilizzando tutto il mondo.

Ecco i trend e i vari motivi che porteranno ad un’accelerazione della crescita una volta che l’emergenza sanitaria sarà passata:

•    Digitalizzazione (Digital): le misure di distanziamento sociale hanno obbligato tutti noi, anche quelli che non erano soliti farlo prima, a consumare e spendere online.
Non solo, abbiamo sostituito le riunioni di lavoro con meeting su applicazioni come Zoom o BlueJeans (per citarne qualcuna), gli aperitivi al bar con chiacchierate tra amici su Skype, il cinema serale con Netflix.
E, nonostante tutti quanti stiamo godendo di questi servizi digitali, è evidente che il potenziale di crescita di questi sia ancora illimitato.

•    Ambiente (GEO): uno degli effetti collaterali della pandemia di Coronavirus è la maggiore consapevolezza dell’urgenza di trovare soluzioni efficaci alle problematiche ambientali.
Le alterazioni nei ritmi della nostra vita di tutti i giorni e nelle nostre abitudini di consumo hanno permesso di approfondire le riflessioni su quanto (ancora poco) facciamo per la natura e per l’ambiente.
È facile immaginare che quando tutto questo sarà finito, le aziende che ripartiranno più velocemente saranno quelle in grado di soddisfare gli elevati standard in termini di sostenibilità ambientale richiesti ormai dai consumatori.
Colgo l’occasione per ricordare che la strategia GEO, già riconosciuta da fonti autorevoli quali il Financial Times e Morningstar come migliore strategia di investimento responsabile/ESG, è stato premiato dal Sole 24 Ore con il 22° Premio Alto Rendimento nella categoria “Miglior fondo SRI - Azionari Ambiente”.
 
•    Cybersecurity (Security): va di pari passo con la maggiore digitalizzazione dell’economia.
In particolare, il problema sorge per le realtà aziendali che hanno ancor più bisogno di proteggere i dati sensibili interni e dei propri clienti in un momento in cui la quasi totalità della forza lavoro è costretta a lavorare tramite varie formule di smart working (lavoro agile).

•    Automazione industriale (Robotics): il blocco della produzione dovuto alla necessità di mantenere un’adeguata distanza fisica tra le persone ha mostrato le fragilità dell’attuale filiera produttiva globale.
Una sfida che trova già in una maggiore automazione industriale una possibile soluzione: un ricorso più massiccio a processi produttivi automatizzati e autonomi permetterebbe, in caso di nuove situazioni di stress simili a quella attuale, di ridurre l’impatto sulle catene di produzione.
 
Ci sono, poi, fenomeni più di breve termine destinati a favorire alcune altre strategie:

•    Biotecnologie (Health e Biotech): molte aziende di questo settore stanno lavorando alla ricerca di possibili cure e vaccini contro il COVID-19.

•    Utilities: le società che forniscono servizi di pubblica utilità nell’approvvigionamento di risorse idriche (Water) o nella produzione e distribuzione di energia elettrica (GEO e Clean Energy) risultano al momento meno impattate dal calo della domanda globale.

•    Beni di prima necessità: in un mondo in cui tutto ciò che è considerato superfluo è stato per il momento bloccato, vanno avanti solo le società che producono beni di prima necessità. Tra queste, tutte quelle attive nel settore alimentare (Nutrition).

 

 

Se facciamo un analisi pratica sui risultati degli strumenti finanziari che investono in Megatrend possiamo dimostrare, dati alla mano, che sia con i piani di accumulo (PAC) sia con i piani di investimento (PIC) otterremo performance notevoli. Un esempio è il fondo PICTET GLOBAL MEGATREND SELECTION.

 

Questi tipi di strumenti, oltre ad essere performanti in tempi brevi (3/5 anni) hanno anche caratteristiche tipiche di strumenti di protezione del patrimonio (questi strumenti finanziari hanno avuto oscillazioni minori e hanno avuto una ripresa migliore rispetto agli indici come ad esempio MCSI World durante la crisi finanziaria del Covid-19).

Naturalmente va fatta un’analisi ben precisa sul profilo del cliente da parte del consulente per creare un portafoglio investimenti equilibrato che investa non solo su questi temi, ma anche su altri. E', però, fondamentale che nella diversificazione i Megatrend non manchino nei portafogli; anzi, in questo periodo devono rappresentare una percentuale piuttosto alta.
 
In conclusione, analizzando l'attuale situazione con la Crisi Finanziaria Globale, è impressionante vedere quanto il contesto sia cambiato.  I Megatrend e in particolare le tecnologie "green" e le politiche sui cambiamenti climatici ci spingono a credere che le cose andranno diversamente questa volta. Non voglio sottostimare gli effetti della crisi da Coronavirus, ma sottolineare che per chi investe nei megatrend i punti chiave poggiano su basi molto più solide oggi rispetto al 2008.

Inoltre, un’altra sfida da affrontare nei prossimi anni sarà l’aumento della popolazione mondiale in alcune aree.  Nel 2025 il nostro pianeta sarà popolato da 15 miliardi di abitanti, mentre l‘invecchiamento caratterizzerà le aree attualmente più sviluppate.

Negli ultimi anni, si è diffusa la pratica, all’interno delle principali società, di fornire alimenti alternativi a basso contenuto calorico e cibi di origine vegetale che sostituiscono quelli a base di carne. Perciò, il tema dei cambiamenti nutrizionali avrà un impatto duraturo non solo sui produttori di alimenti, ma anche sulle catene di alimentari, bevande, ristoranti, prodotti di prima necessità, tecnologie di consumo, brand e istituzioni sanitarie.

Allo stesso modo, la rapida urbanizzazione e i problemi di inquinamento e cambiamento climatico hanno accelerato gli investimenti in veicoli elettrici sia nelle economie principali che in quelle emergenti. Gli effetti di tali tematiche non coinvolgono solo i produttori di automobili, ma anche i fornitori di componenti, i produttori di tecnologie hardware, di materie prime e di infrastrutture.

La convinzione è che il mondo stia cambiando piuttosto velocemente e questi cambiamenti faranno cambiare anche il modo di investire i propri risparmi. Oggi il futuro è chiaro, forse più del presente, e il futuro si chiama MEGATREND.

 

Articolo del:


di Andrea Cadoni

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