Le criptovalute: non esiste il guadagno semplice


Una criptovaluta è una valuta digitale. Essa costituisce una rappresentazione virtuale di valore. Questo significa che possono essere conservate, trasferite o negoziate
Le criptovalute: non esiste il guadagno semplice

Da settimane ormai la notizia della bancarotta di FTX è sulle principali pagine finanziarie e non solo. Tutto è iniziato venerdì 11 novembre 2022, quando via Twitter, il Gruppo FTX, il quarto exchange di criptovalute più grande al mondo, ha annunciato di aver presentato istanza di fallimento. Senza entrare nei dettagli, con questo articolo voglio soffermarmi a riflettere su uno dei principi base della Finanza: non esiste il guadagno semplice. Ma procediamo con ordine cercando di spiegare in modo chiaro e semplice cosa sono e come funzionano le criptovalute. 

Che cosa sono le criptovalute

Una criptovaluta è una valuta digitale. Essa costituisce una rappresentazione virtuale di valore. Come le altre monete tradizionali (dollaro e euro per esempio) anche le criptovalute sono utilizzate come mezzo di scambio o sono detenute come investimento. Questo significa che possono essere conservate, trasferite o negoziate elettronicamente. 

Hai mai sentito parlare di Bitcoin, Ehthereum, Tron, Ripple? Sono tutti esempi di criptovalute, ecco le principali in questo momento (20/12/2022):

Le criptovalute, a differenza delle comuni valute, sono create su internet e sono completamente slegate da tutto il sistema tradizionale delle monete con corso legale. Ed è qui che bisogna prestare attenzione!

Trattandosi di rappresentazioni digitali di valore, non sono sottoposte all’emissione, alla garanzia e al controllo da parte delle Banche Centrali o di Autorità Pubbliche.

Le criptovalute sono emesse da emittenti privati che, per mezzo di software sofisticati, sfruttano le potenzialità della blockchain. 

Di fatto si tratta di strumenti complessi che promettono facili guadagni, ma con un rischio molto alto, anche di perdita totale. Ed è un po’ quello che è accaduto con FTX.

Il caso di FTX

Il crollo di FTX deve essere considerato come un campanello d’allarme per tutti gli investitori di criptovalute. Da un giorno all’altro FTX è passata da una valutazione di 32 miliardi di dollari alla bancarotta, ad avere un buco di bilancio di 10 miliardi. Circa un milione di investitori si sono visti privati dei loro capitali.

Ma cosa c’è dietro il crollo di FTX? Probabilmente operazioni di trading e di investimento di rischio. La reazione a catena è stata devastante. Dopo l’annuncio e il crollo del mercato, i detentori di criptovalute hanno iniziato la corsa al ritiro dei dollari depositati nei vari fondi, causando una profonda crisi di liquidità della piattaforma. L’effetto domino si è così innescato: anche gli altri cripto exchange e il prezzo delle criptovalute sono crollati. 

La lezione da imparare sulle criptovalute

Le criptovalute non sono il peggio del peggio, non sono il male da tenere lontano, ma non sono neanche un mezzo per guadagnare tanto e in modo semplice, tantomeno sono strumenti privi di rischio. Anzi! Si tratta di strumenti ad alto rischio

Nessuno vieta di comprare e investire in criptovalute, ma occorre farlo con consapevolezza e conoscenza.

Investimento e speculazione: attenzione alla differenza!

È importante ricordare che la distinzione tra investimento e speculazione, e quindi, tra chi investe e chi specula, consiste nella gestione del rischio. 

L’investimento è un mezzo per realizzare i propri obiettivi di vita. Chi investe rinuncia a consumare e spendere oggi, pensando al futuro e, dunque, alla capacità di consumo degli anni a venire. Il grado di rischio legato all’investimento deve essere ben parametrato al tempo legato al progetto di vita.

La speculazione ha come obiettivo l’incremento del capitale nel breve periodo. Chi specula può guadagnare molto, ma può correre il rischio di subire perdite elevate, se non addirittura, nel peggiore dei casi, di perdere il capitale. 

Ma come si distingue l’investimento dalla speculazione nel concreto?
Ci viene in aiuto il famoso professore ed economista Benjamin Graham (che ha formato colui che, ad oggi, è considerato il più grande investitore di tutti i tempi, Warran Buffet). Egli definisce l’investimento come un’operazione che, dopo un’analisi approfondita, promette la sicurezza del capitale e un rendimento adeguato. Tutto ciò che non rispecchia tale requisito è da considerare speculazione. 

Nel caso delle criptovalute parliamo di speculazione, pertanto il peso corretto da inserire in portafoglio deve essere ponderato accuratamente, in modo da rispettare il proprio profilo di rischio.

Per gestire i propri risparmi occorre adottare una strategia di investimento volta a ridurre al minimo i danni per l’intero portafoglio e per farlo occorre affidarsi a chi conosce i mercati finanziari e li studia ogni giorno.

Per maggiori informazioni, puoi scrivermi a info@fulviaferrari.it oppure compilare il form contatti.

Articolo del:


di Fulvia Ferrari

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