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PAC: cos'è e a che cosa serve?


Il piano d'accumulo (PAC) come strumento per crearsi un capitale, ma anche come mezzo per mitigare il rischio di mercato. Una mera tecnica
PAC: cos'è e a che cosa serve?

Il PAC, acronimo di Piano di Accumulo Capitale è uno strumento sempre più diffuso nei portafogli degli investitori italiani.

Principalmente viene proposto come una sorta di salvadanaio, in cui accantonare periodicamente una cifra predeterminata. Con finalità di risparmio, ma anche di crescita nel tempo del proprio “tesoretto”.

Sicuramente in questo senso lo strumento assolve perfettamente al suo compito, soprattutto se la scelta dello strumento di destinazione viene effettuata correttamente. In tal caso, infatti, i ritorni dell’investimento possono tranquillamente essere a tre cifre, con un opportuno orizzonte temporale.

Ciò che molti risparmiatori ignorano tuttavia, è il fatto che questo strumento possa essere efficacemente utilizzato anche per l’investimento di denaro già in proprio possesso, e non solamente per costruire un capitale nel tempo.

Una delle peculiarità più interessanti è, infatti, la funzione di riduzione della volatilità di un investimento che esso svolge. Comprando periodicamente alcune quote di un fondo, appare intuitivo che il loro prezzo varierà nel tempo, in funzione dell’andamento delle valutazioni dei sottostanti nei quali lo stesso ha investito. Ci saranno mesi in cui la quotazione sarà molto alta ed altri invece in cui, a seguito di correzioni violente dei mercati finanziari, sarà possibile acquistare le quote a prezzi più vantaggiosi. Ripetendo costantemente questo processo per periodi lunghi, si otterrà un prezzo medio di carico (ovvero il prezzo medio a cui è stata acquistata ogni singola quota dello strumento scelto) favorevole e soprattutto meno volatile. Oltre naturalmente a poter acquistare, a parità di cifra investita, un numero più elevato di quote rispetto ad un singolo acquisto iniziale.
 
Anche se si dispone già della cifra da investire, è dunque opportuno prendere in considerazione la soluzione del PAC, soprattutto per quanto concerne il mercato azionario.

Il rischio di investire in un’unica soluzione l’intero capitale (PIC) con un timing errato, acquistando sui massimi di mercato è infatti molto alto. Ma con il PAC è possibile ignorare questo aspetto. Infatti, anche qualora il piano iniziasse acquistando le quote ad una valutazione molto elevata la quotazione delle stesse nel tempo, per effetto della varianza dei rendimenti, tenderà a convergere verso un valore medio più basso.

Fenomeno tanto più evidente, quanto maggiore sarà la durata del nostro investimento. Dinamica che permetterà, con ragionevole sicurezza, di contabilizzare alla scadenza del piano un valore di carico medio inferiore al valore di mercato attuale delle quote. Che produrrebbe conseguentemente un guadagno al momento del disinvestimento complessivo unito alla riduzione della fluttuazione del valore del proprio investimento durante il percorso.  

Il grafico mostra come la soluzione del PAC, su periodi di tempo prolungati, riduca nettamente la volatilità dell’investimento (simulazione con dati reali basata sul fondo Pictet Water R)

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