Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Convenzione dei diritti dell’uomo


Processo tributario, diritto ad un processo equo
Convenzione dei diritti dell’uomo
L’articolo 6, primo comma, primo periodo, della Convenzione dei Diritti dell’Uomo stabilisce testualmente:
"Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale deciderà sia delle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che le venga rivolta".
Sussiste, quindi, l'importante questione di sapere se l'articolo 6 § 1 della Convenzione, sotto il suo aspetto civile, è applicabile anche ai procedimenti in materia fiscale, ed in particolare al processo tributario italiano.
La maggioranza ha confermato la giurisprudenza degli organi della Convenzione che, fino ad ora, hanno sempre concluso che non era così.
Non si può condividere questa opinione per le ragioni di seguito esposte.
La Convenzione non contiene alcuna definizione di ciò che si intende per "diritti ed obblighi di carattere civile.
"Anche se gli organi della Convenzione, col passare degli anni, si sono pronunciati a più riprese su questa questione e hanno più di una volta modificato la giurisprudenza anteriore, simile definizione non può essere trovata nelle loro sentenze e decisioni.
Gli organi della Convenzione hanno deliberato di caso in caso sull'applicabilità dell'articolo 6 in questo ambito; hanno definito, però, certi importanti elementi generali.
Quando si dedica alla giurisprudenza reale e alla questione di sapere se è necessario farla evolvere, è secondo me essenziale di rammentare il contesto storico dell'introduzione nell'articolo 6 § 1 della nozione di "carattere civile" che non si ritrova nel testo inglese della disposizione corrispondente - l'articolo 14 - del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici.
L'articolo 8 della Convenzione americana relativo ai diritti dell'uomo copre, in compenso, espressamente le controversie fiscali ("diritti ed obblighi in materia civile, così come nell’ambito del lavoro, della fiscalità o ogni altro ambito").
I lavori preparatori concernenti l'articolo 6 della Convenzione - che sono legati strettamente a quelli dell'articolo 14 del Patto internazionale - permettono secondo molti giuristi, correttamente secondo me, di derivare le seguenti conclusioni:
1. i redattori avevano l'intenzione di allontanare in modo più generale le controversie tra gli individui ed i governi, principalmente in ragione delle difficoltà che si incontravano allora ad operare una ripartizione chiara dei poteri tra, da una parte, gli organi amministrativi e le loro prerogative discrezionali e, dall’altra parte, gli organi giudiziali;
2. questi testi non contengono alcun riferimento specifico alle questioni fiscali che, di solito, non derivano da un potere discrezionale ma dall'applicazione di disposizioni legali più o meno precise;
3. l'esclusione di questo tipo di controversia doveva essere seguita da un studio più dettagliato sui problemi relativi all’"esercizio della giustizia nei rapporti tra gli individui ed i governi"; di conseguenza;
4. sembra che i redattori non abbiano avuto l'intenzione di escludere per sempre dal campo di applicazione dell'articolo 6 § 1 le dispute che dipendono dall’ambito amministrativo (per un'analisi dettagliata, vedere i paragrafi da 19 a 22 dell'opinione dissidente comune al Sig. Ryssdal, la Sig.ra Bindschedler-Robert, il Sig. Lagergren, il Sig. Matscher, Sir Vincent Evans, il Sig. Bernhardt ed il Sig. Gersing nella sentenza Deumeland c. Germania del 29 maggio 1986, serie A no 100, pp. 38-39, così come l'opinione concordante del Sig. Sperduti nella causa Salesi c. Italia, sentenza del 26 febbraio 1993, serie A no 257-E, avviso della Commissione, pp. da 67 a 70).
In questo contesto, è comprensibile che gli organi della Convenzione, nei primi anni dopo l'entrata in vigore di questa, abbiano applicato in modo restrittivo l'articolo 6 § 1, sotto il suo risvolto civile, alle controversie tra individui e governi.
In compenso, è difficile ammettere che i lavori preparatori che risalgono a più di cinquant' anni e che si basavano in parte su delle condizioni preliminari che non si sono realizzate o non sono più pertinenti, costituiscono sempre un ostacolo permanente ad un'evoluzione ragionevole della giurisprudenza sulla portata dell'articolo 6 in particolare negli ambiti in cui esiste un bisogno evidente di estendere la protezione accordata da questa disposizione ai giudicabili.
Risulta, in effetti, chiaramente dalla giurisprudenza reale che gli organi della Convenzione non si sentono obbligati a tenere un approccio restrittivo, ma hanno esteso al contrario l'applicabilità dell'articolo 6 § 1 ad un numero considerevole di relazioni tra gli individui e gli Stati che i redattori avevano inteso escludere all'origine.
Si possono citare i seguenti esempi di controversie tra individui e governi che, secondo la giurisprudenza della Corte, dipendono dal risvolto civile dell'articolo 6:
· i procedimenti di espropriazione, o le istanze relative alle decisioni in materia di urbanistica, ai permessi di costruzione e, più generalmente, alle decisioni concernenti l'uso o il godimento di beni (vedere, per esempio, le sentenze Sporrong e Lönnroth c. Svezia del 23 settembre 1982, serie A no 52, Ettl ed altri c. Austria, Erkner e Hofauer c. Austria e Poiss c. Austria del 23 aprile 1987, serie A no 117, Håkansson e Sturesson c. Svezia del 21 febbraio 1990, serie A no 171-a, ed Olivastri Jacobsson c. Svezia e Skärby c. Svezia del 28 giugno 1990, serie A no 180-a e B);
· i procedimenti relativi alle autorizzazioni, licenze od altri atti di un'autorità pubblica che condizionano la validità di un contratto tra persone private (vedere, per esempio, la sentenza Ringeisen c. Austria del 16 luglio 1971, serie A no 13);
· i procedimenti relativi alla concessione o alla revoca da parte di un'autorità pubblica di una licenza necessaria al compimento di certe attività economiche (vedere, per esempio, le sentenze Benthem c. Paesi Bassi del 23 ottobre 1985, serie A no 97, Pudas c. Svezia del 27 ottobre 1987, serie A no 125-a, Tre Traktörer AB c. Svezia del 7 luglio 1989, serie A no 159, e Fredin c. Svezia (no 1) del 18 febbraio 1991, serie A no 192);
· i procedimenti relativi alla soppressione o la sospensione da parte di un'autorità pubblica del diritto di praticare una professione particolare (vedere, per esempio, le sentenze König c. Germania del 28 giugno 1978, serie A no 27, e Diennet c. Francia del 26 settembre 1995, serie A no 325-a);
· i procedimenti per danno-interessi dinnanzi alle giurisdizioni amministrative (vedere, per esempio, la sentenza Edizioni Periscopio c. Francia del 26 marzo 1992, serie A no 234-B);
· i procedimenti concernenti l'obbligo di quotarsi ad un regime di sicurezza sociale (vedere, per esempio, le sentenze Feldbrugge c. Paesi Bassi del 29 maggio 1986, serie A no 99, e Deumeland, precitata);
· i procedimenti relativi alle controversie nella funzione pubblica, quando un "diritto puramente patrimoniale" viene invocato, per esempio il livello di stipendio, e le "prerogative discrezionali dell'amministrazione non si trovano in causa" (vedere, per esempio, la sentenza Di Santa c. Italia del 2 settembre 1997, Raccolta delle sentenze e decisioni 1997-V). In compenso, quando "la posta patrimoniale" è subordinata alla constatazione preliminare di un comportamento illegale o fondato sull'esercizio di poteri discrezionali, la Corte ha stimato che l'articolo 6 non era applicabile (vedere, per esempio, la sentenza Spurio c. Italia del 2 settembre 1997, Raccolta 1997-V). A questo riguardo, ha modificato la sua giurisprudenza (vedere sotto il punto 6 concernente la sentenza Pellegrin c. Francia dell’8 dicembre 1999).
È tuttavia vero che la Corte, in altre situazioni, ha dichiarato che l'articolo 6 non era applicabile alle controversie tra individui e governi (vedere, tra altre, le sentenze Pierre-Bloch c. Francia del 21 ottobre 1997, Raccolta 1997-VI, p. 2223, sul diritto di candidarsi alle elezioni, e Maaouia c. Francia [GC], no 39652/98, CEDH 2000-X, concernente le decisioni relative all'entrata, al soggiorno ed all'allontanamento degli stranieri).
Ci si può porre la questione di sapere se è possibile solo, basandosi sulla giurisprudenza reale della Corte, stabilire una distinzione netta e sincera tra i diritti e gli obblighi di "carattere civile" e quelli di "carattere non civile" e, in caso di risposta negativa, se non fosse tempo di mettere un termine a questa incertezza estendendo la protezione dell'articolo 6 § 1 a tutte le cause in cui è in gioco una decisione di un'autorità pubblica che determina la situazione giuridica di una persona privata (vedere in particolare, per una tale soluzione, il lavoro dei Sigg. Van Dijk e Van Hoof, Theory and Practice of the European Convention on Human Rights, 1998, 3a ed., p. 406).
Questa evoluzione avrebbe delle importanti conseguenze e toglierebbe dalla nozione di "carattere civile" una grande parte del suo contenuto indipendente, riducendola allo stato di disposizione "ripostiglio" che permette di coprire tutte le cause che non dipendono dall'aspetto penale.
La giurisprudenza sviluppata finora dalla Corte non viene a corroborare la conclusione secondo la quale simile misura radicale sia il solo modo di dissipare ogni incertezza sulla portata dell'applicabilità dell'articolo 6.
Tuttavia, finché sarà mantenuta la distinzione tra i diritti e gli obblighi di "carattere civile" e quelli di "carattere non civile" in quanto ai procedimenti tra individui e governi, è importante fare attenzione affinché i criteri pertinenti utilizzati per determinare ciò che è di "carattere civile" siano applicati in modo logico e ragionevole -potrebbe essere a questo riguardo, ogni tanto necessario procedere a degli adeguamenti per aggiornare la giurisprudenza con le evoluzioni recenti.
Sicuramente, per la Corte, il punto di sapere se gli interessi patrimoniali dell'individuo riguardato erano in gioco nel procedimento rappresenta un fattore determinante quando deve pronunciarsi sulla natura "civile" di diritti ed obblighi.
Così, nella sentenza Edizioni Periscopio precitata, rileva che l'oggetto dell'azione era "patrimoniale" e si basava su un attentato ai diritti anch’essi patrimoniali.
La Corte ha stimato che il diritto in questione "rivestiva un "carattere civile" dunque, nonostante l'origine della disputa (...)." L'aspetto patrimoniale è stato messo in evidenza in numerose altre sentenze, anche nelle situazioni in cui il contesto della controversia era manifestamente fiscale. Così, nella sentenza National & Provincial Building Society, Leeds Permanent Building Society et Yorkshire Building Society c. Regno Unito del 23 ottobre 1997 (Raccolta 1997-VII), la Corte, invocando la posta patrimoniale, ha stimato che un'azione per restituzione di somme di denaro versate a titolo di disposizioni di diritto fiscale invalidato in seguito rivestiva un "carattere civile".
E di aggiungere: Non altera per niente questa conclusione il fatto che queste istanze trovavano la loro origine nella legislazione fiscale e che i richiedenti erano stati assoggettati all'imposta tramite il gioco di questa" (p. 2379, § 97).
Certo, la Corte, in altre sentenze, ha dichiarato che un contenzioso non acquisisce una natura civile per il solo fatto che solleva una questione di ordine economico (vedere, per esempio, le sentenze Schouten e Meldrum c. Paesi Bassi del 9 dicembre 1994, serie A no 304, p. 21, § 50, Pierre-Bloch precitata, p. 2223, § 51, e Pellegrin c. Francia [GC], n° 28541/95, § 60, CEDH 1999-VIII).
Nella prima di queste sentenze, la Corte ha giudicato - in un obiter dictum - che il risvolto civile dell'articolo 6 era inapplicabile ai diritti ed obblighi risultanti "da una legislazione fiscale o che facevano altrimenti parte degli obblighi civici normali in una società democratica" (italico aggiunto da me).
Nelle due ultime sentenze, la Corte non ha invocato - almeno espressamente - questo criterio generale:
- nella sentenza Pierre-Bloch, ha dichiarato semplicemente che il diritto di candidarsi ad un'elezione era "di carattere politico e non "civile", e che la posta patrimoniale per il richiedente non era determinante se questo aspetto patrimoniale era relativo all'organizzazione dell'esercizio del diritto controverso;
- nella sentenza Pellegrin, la Corte ha realizzato che il criterio "patrimoniale" che si applicava fino qui si rivelava poco comodo per determinare l'applicabilità dell'articolo 6 § 1 alle controversie tra lo Stato ed i suoi agenti.
Tuttavia, piuttosto che basarsi su un altro criterio generale, la Corte ha preferito adottare dei criteri specifici per le cause di questo tipo.
La maggioranza della Corte non ha applicato neanche nella causa Maaouia il criterio emanato nella sentenza Schouten e Meldrum, ma ha concluso all'inapplicabilità dell'articolo 6 basandosi su un'interpretazione delle intenzioni dei redattori dell'articolo 1 del Protocollo n. 7.
Il criterio degli "obblighi civici normali in una società democratica" non permette di stabilire una distinzione generale tra i diritti e gli obblighi di "carattere civile" e quelli di "carattere non civile."
Così, è difficile comprendere perché, per esempio, l'obbligo di rimettere un bene ai fini di uso pubblico contro un compenso finanziario non costituisce un "obbligo civico normale", se l'obbligo di accettare che questo compenso sia ridotto per ragioni fiscali ne è uno. Come spiegare che il diritto di beneficiare di abbattimenti fiscali e di tariffe postali preferenziali non costituisce un diritto di "carattere civile", ma che il diritto di intentare un'azione per risarcimento del danno presumibilmente causato dal rifiuto di concedere tali privilegi ne è uno? Parimenti, perché l'obbligo di quotarsi ad un regime di sicurezza sociale riveste un "carattere civile", mentre l'obbligo di saldare l'imposta sul reddito non è di natura civile?
Almeno quando gli interessi patrimoniali di un individuo sono riguardati direttamente e l'ingerenza non è fondata sull'esercizio di un potere discrezionale, converrebbe prendere sistematicamente come punto di partenza il criterio patrimoniale emanato nella sentenza Edizioni Periscopio e altre cause.
Tuttavia, delle eccezioni devono essere ammesse quando sono giustificate da circostanze speciali. Tale è il caso per il diritto di candidarsi ad un'elezione in ragione del suo carattere politico (sentenza Pierre-Bloch) per le relazioni tra lo Stato ed i suoi agenti (sentenza Pellegrin) e per il diritto di entrata e di soggiorno degli stranieri in un paese (sentenza Maaouia).
Non vi è nessuno dubbio che l'obbligo di pagare delle imposte ha delle conseguenze dirette ed importanti sugli interessi patrimoniali dei cittadini, e che le questioni fiscali -il piatto, le modalità di pagamento e di colletta dell'imposta, in opposizione alle controversie che dipendono dalle leggi di bilancio-si basano, in una società democratica, sull'applicazione di disposizioni legali, e non su un potere discrezionale dell'amministrazione.
Quindi, l'articolo 6 dovrebbe secondo me applicarsi a tali dispute, salvo sé esistono delle circostanze speciali che giustificano il fatto che l'obbligo di pagare delle imposte non venga considerato come se rivestisse un "carattere civile" allo sguardo dell'articolo 6 § 1 della Convenzione.
Secondo la giurisprudenza maggioritaria, non vi è stata nell’ambito fiscale nessuna maggiore evoluzione concernente la natura degli obblighi degli individui e delle società dall'epoca in cui la Convenzione è stata elaborata.
Di conseguenza, è del parere che la materia fiscale dipende sempre dal "nocciolo duro delle prerogative del potere pubblico, restando predominante il carattere pubblico del rapporto tra i contribuenti e la collettività."
La maggioranza ha preso anche in conto il fatto che l'articolo 1 del Protocollo n. 1 riserva agli Stati il diritto di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per garantire il pagamento delle imposte.
Questo ragionamento non convince.
Constatare che l'articolo 6 § 1 della Convenzione, sotto il suo aspetto civile, si applichi alle questioni fiscali non restringe in nessun caso il potere degli Stati di fare pesare sugli individui o le società ogni obbligo fiscale che desiderano imporre.
Simile constatazione non restringe neanche la libertà degli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per garantire il pagamento delle imposte (articolo 1 del Protocollo n. 1).
L'articolo 6 della Convenzione costituisce una garanzia procedurale che consacra principalmente il diritto all'accesso ad un tribunale ed il diritto di beneficiare di un procedimento giudiziale equo in un termine ragionevole.
A questo riguardo, ci sono state in effetti delle evoluzioni importanti nell’ambito fiscale dall'elaborazione della Convenzione.
Mentre a questa epoca c'erano poche probabilità di potere ottenere un controllo giudiziale - o semplicemente un controllo - delle decisioni amministrative riguardo la fiscalità, viene riconosciuto ora, almeno nella grande maggioranza degli Stati contraenti, che le controversie in materia fiscale possono essere regolate nella cornice di un procedimento dinanzi alle giurisdizioni ordinarie.
Quindi, è difficile comprendere perché sarebbe sempre necessario accordare agli Stati delle prerogative speciali in virtù della Convenzione in questo ambito, e dunque negare ai giudicabili, nella cornice dei procedimenti fiscali, le garanzie procedurali elementari consacrate dall'articolo 6 § 1.
Il bisogno di tale protezione esiste manifestamente - per esempio per evitare la combinazione di un lungo procedimento e di un obbligo a pagare delle imposte prima dell'ordinamento definitivo di una controversia concernente la legalità della decisione fiscale.
La formula dell'articolo 1 del Protocollo n. 1 non permette in nessun caso di presumere che i suoi redattori avessero avuto l'intenzione di accordare agli Stati il diritto di negare agli individui qualsiasi protezione procedurale nelle controversie di natura fiscale.
Come si può giustificare di sottrarre al controllo della Corte l'applicazione dei diritti procedurali garantiti dall'articolo 6 § 1 nella cornice di un contenzioso la cui sostanza è legata direttamente ad un diritto civile, nell'occorrenza il diritto al rispetto dei beni?
Simile interpretazione andrebbe anche contro l'evoluzione consolidata della giurisprudenza della Corte secondo la quale delle disposizioni materiali della Convenzione, come gli articoli 2, 3 e 8, devono essere interpretati anche come se imponessero degli obblighi procedurali agli Stati.
Peraltro, è difficile spiegare perché un'applicazione estesa dell'articolo 6 § 1 sotto il suo aspetto civile è impossibile in ragione della necessità di preservare le prerogative degli Stati in materia fiscale, mentre la Corte, nella sua giurisprudenza, è andata abbastanza lontano per includere le controversie fiscali nella cornice del suo risvolto penale.
Dalla sentenza Bendenoun c. Francia del 24 febbraio 1994 (serie A no 284) la Corte ha stimato costantemente che i procedimenti che riguardano delle controversie fiscali rivestivano un "carattere penale", se implicavano, o rischiavano semplicemente di implicare, delle multe fiscali, maggiorazioni, ecc., aventi un scopo preventivo e repressivo (vedere la sentenza recente J.B. c. Svizzera, no 31827/96, CEDH 2001-III).
Il risultato è lo stesso quando il procedimento riguarda la tassazione in quanto tale (vedere la decisione sull'ammissibilità del 16 maggio 2000 nella causa Georgiou c. Regno Unito, no 40042/98, non pubblicata).
Ciò significa che il livello di protezione garantito dall'articolo 6 § 1 della Convenzione varia in funzione dell'organizzazione della cornice giuridica che regola i procedimenti fiscali nei differenti ordini giuridici; ed in seno ad un stesso ordine giuridico, questa protezione può dipendere dalla questione di sapere se il procedimento di sanzione ed il procedimento fiscale sono uniti o meno. Un'interpretazione della Convenzione che conduce anche a risultati aleatori è lontano dall’ essere soddisfacente.
Per le ragioni esposte sopra, risulta, secondo me, che non c'è argomento convincente a favore del mantenimento della giurisprudenza reale della Corte, secondo la quale i procedimenti in materia fiscale non implicano alcuna decisione su dei "diritti ed obblighi di carattere civile" ai sensi dell'articolo 6 della Convenzione, più volte citato.
In definitiva, secondo me, in attesa della generale riforma della giustizia tributaria, è consigliabile inviare nuovamente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) la questione relativa alla illegittimità del processo tributario italiano sia perché gestito dal MEF con giudici tributari, quindi, non terzi ed indipendenti sia perché, nella gestione processuale, mancano serie garanzie di difesa del cittadino-contribuente che, per esempio, non può citare testimoni, che invece vengono presi in considerazioni dagli organi verificatori fiscali.

Articolo del:



Non è presente nessuna recensione!


Aggiungi ai tuoi preferiti e visualizza in seguito

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Estimi catastali a Lecce

Estimi catastali a Lecce: ricorso per Cassazione perdente, inutile e costoso

Continua

Società e reati fiscali

Confisca limitata ai beni collegati direttamente al reato

Continua

Ruolo motivato

La cartella esattoriale deve sempre essere motivata

Continua

Periculum in mora e adozione di misure cautelari

Una importante sentenza della CTP di Lecce sottolinea come le misure cautelari possano essere richieste e accettate solo a specifiche condizioni

Continua

Nulla la cartella esattoriale priva di motivazione

Sentenza n. 1168/23/14 del 22 maggio 2014, la C.T.R. di Bari – Sezione Staccata di Lecce

Continua

Novità TASI

Ecco la nuova disciplina della tassa sui servizi indivisibili

Continua

Riforma del processo tributario telematico

Si analizza la normativa del processo tributario telematico

Continua

Delega fiscale

La riforma del processo tributario

Continua

La Tares

La Tares ed i riflessi nel settore alberghiero

Continua

Dal 2006, pretese comunali TIA illegittime

La Tia (Tariffa di igiene ambientale) è stata soppressa dal Codice dell’ambiente, entrato in vigore dal 29/04/2006

Continua

Omessi versamenti di ritenute: quando ci può essere l`assoluzione

Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, sentenza numero 30574 dell`11 luglio 2014

Continua

Consiglio di Stato: diritto di accesso agli atti

E' consentito esercitare il diritto di accesso nei confronti di Equitalia per ottenere la copia integrale della cartella.

Continua

Annullati gli avvisi di accertamento

Sono stati annullati avvisi di accertamento per un milone e mezzo di euro, in merito ad indagini bancarie

Continua

Impugnabilità dell`estratto di ruolo

Alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione la questione sull'impugnabilità dell'estratto di ruolo.

Continua

Irap e studio associato

Avvocato, Irap, studio associato e requisito dell’autonoma organizzazione

Continua

Confisca per equivalente

Le novità giurisprudenziali

Continua

Iva negli aggi di Equitalia

Chiarimenti ministeriali

Continua

Irrilevante per l’IRAP il raddoppio dei termini

Secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale all'accertamento Irap non si applica il raddoppio dei termini

Continua

Processo tributario - Novità legislative

Modifiche apportate dalla Legge n. 114 dell'11 agosto 2014

Continua

La prima casa non deve mai essere espropriata

La Corte di Cassazione dichiara l'effetto retroattivo della norma

Continua

Omesso versamento Iva e crisi d’impresa

In caso di crisi finanziaria, non scatta la condanna per l’omesso versamento dell’Iva

Continua

La Corte Costituzionale per i professionisti

No alla presunzione di maggior reddito per i prelievi dei professionisti

Continua

LA VERIFICA FISCALE

COME COMPORTARSI DURANTE UNA VERIFICA FISCALE

Continua

La verifica fiscale

Come comportarsi durante una verifica fiscale

Continua

Reati tributari

Omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili: alle due fattispecie di reato non si applica il ne bis in idem

Continua

Classamento catastale

Motivazione dell'atto di classamento. Come contestare gli accertamenti catastali

Continua

Agevolazione prima casa

La nozione di “abitazione di lusso” e criteri diversi se la compravendita è soggetta a Registro o Iva.

Continua

Motivazione delle rendite catastali

Ennesima conferma della Cassazione

Continua

Omesso versamento IVA

Il versamento a rate dell’Iva omessa non elimina il reato

Continua

Fotovoltaico e fisco

Problematiche fiscali del fotovoltaico

Continua

Bollo per le auto storiche

Nella Legge di Stabilità è previsto anche il pagamento della tariffa piena del bollo per le auto storiche

Continua

Novità in tema di reati tributari

Decreto legislativo sulla certezza del diritto

Continua

Processo tributario

Responsabilità civile dei magistrati e riforma del processo tributario

Continua

Termini per chiedere i rimborsi fiscali

Il contribuente deve sapere quali termini rispettare per chiedere i rimborsi fiscali

Continua

Urgente riforma del processo tributario

E' necessaria un`urgente riforma del processo tributario

Continua

Reati tributari e tenuità del fatto

Novità normative: Decreto Legislativo 16 marzo 2015, n. 28.

Continua

Dirigenti illegittimi ed accertamenti nulli

Corte Costituzionale: sentenza n. 37 del 25-02-2015

Continua

Legittimo l'utilizzo dei dati contenuti nella lista Falciani

I dati della lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario in quanto l’amministrazione finanziaria può avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario

Continua

Consorzi di bonifica e fisco

Sentenza della Corte di Cassazione N. 2241/2015

Continua

Il processo tributario negli altri Paesi

Pluralità di differenze nell'applicazione delle garanzie di equità processuale.

Continua

Dirigenti illegittimi

La Ctp di Lecce annulla gli accertamenti firmati da un “funzionario non dirigente per concorso”

Continua

La prescrizione del reato è interrotta dal P.V.C.

Sentenza n. 19538 dell'’11 maggio 2015 Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione

Continua

Compensi ai pubblici dipendenti

Incostituzionalità della sanzione per i compensi ai pubblici dipendenti

Continua

La parziale riforma del processo tributario

Le modifiche al processo tributario

Continua

Classamento - competenza del giudice tributario

E’ il giudice tributario competente nelle controversie su classamento e rendite

Continua

Spese per sponsorizzazioni e loro deducibilità

La deducibilità fiscale delle sponsorizzazioni

Continua

Novità fiscali 2015

Le principali novità fiscali 2015

Continua

Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

Continua

Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

Continua

La motivazione della cartella esattoriale

I requisiti che deve rispettare la cartella esattoriale

Continua

Sequestro preventivo per la confisca penale

Sequestro preventivo anche in ipotesi di operazioni soggettivamente insistenti

Continua

Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

Continua

Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

Continua

“Imbullonati” non più soggetti ad imposizione

La Legge di stabilità 2016 sugli imbullonati

Continua

La parziale riforma del processo tributario

Critiche alle due circolari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell'Agenzia delle Entrate

Continua

Problematiche fiscali del canone Rai

La richiesta di oscuramento dei canali Rai non estingue l’obbligo di pagamento del canone radiotelevisivo

Continua

Credito d’imposta

Nuovi investimenti nel Mezzogiorno

Continua

Divorzi e separazioni senza imposta di registro

La Corte di Cassazione ha stabilito che sono esenti dall`imposta di registro tutti gli atti relativi ai procedimenti di separazione e di divorzio

Continua

Fondo patrimoniale e fisco

Il criterio identificativo dei debiti per i quali può avere luogo l'esecuzione sui beni del fondo va ricercato nella relazione tra il fatto generatore di essa e i bisogni della famiglia

Continua

Rinuncia all`eredità nei confronti del fisco

E` onere degli eredi produrre l'eventuale atto di rinuncia all'eredità. E` onere dell`Amministrazione finanziaria provarne la mancata inserzione nel registro delle successioni

Continua

Ricorsi contro le cartelle esattoriali vicino casa

La Commissione Tributaria Provinciale competente è quella dove ha sede l`ente impositore e non il concessionario della riscossione

Continua

Riforma delle commissioni tributarie

Dopo la parziale Riforma del Processo Tributario è necessario modificare strutturalmente le Commissioni Tributarie

Continua

La tutela cautelare nel nuovo processo tributario

Estesa al processo tributario la sospensione cautelare anche nelle fasi successive al primo grado di giudizio

Continua

Riforma del processo tributario

Novità del processo tributario dal 1° gennaio 2016

Continua

Tarsu per gli Alberghi, quanto pagare?

Le tariffe con riguardo alle diverse categorie e sottocategorie devono tener conto della idoneità a produrre rifiuti dei locali e delle aree tassabili

Continua

I rimborsi fiscali

E` stata riconosciuta all’Amministrazione finanziaria la possibilità di procedere al disconoscimento del rimborso fiscale anche oltre il termine previsto per l’accertamento

Continua

Riforma della giustizia tributaria

Il Governo è deciso a riformare le Commissioni Tributarie per garantire una giurisdizione più efficiente e tempi del giudicato più celeri

Continua

Come difendersi dal redditometro

La nuova normativa sul redditometro chiarisce la portata della presunzione semplice rispetto alla prova contraria, utile per contrastare il “vecchio” redditometro

Continua

Consorzi di bonifica

La giurisprudenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite

Continua

Sollecito Decreto ministeriale

Riforma del processo tributario

Continua

La motivazione delle sentenze tributarie

Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi in tema di motivazione delle sentenze tributarie ed in tema di sospensioni del processo tributario

Continua

L'impugnazione del ruolo

Il momento determinante per l'instaurazione del rapporto giuridico di riscossione è la formazione del ruolo e non quello della notificazione della cartella

Continua

Il cliente deve controllare il professionista

Affidarsi a un commercialista non esonera il cliente a vigilare affinché il mandato del professionista sia puntualmente adempiuto

Continua

L'aggio di Equitalia è incostituzionale?

In merito si è pronunciata la Corte Costituzionale con la sentenza n. 480 del 22-30 dicembre 1993 e con l`ordinanza n. 147 del 26 maggio 2015

Continua

Il contraddittorio nel diritto tributario

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

Continua

I poteri istruttori del giudice tributario

Sui poteri istruttori e sui limiti del giudice tributario la Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi

Continua

Termini per correggere le dichiarazioni dei redditi

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito quali termini devono essere rispettati per correggere le dichiarazioni dei redditi

Continua

Benefici per l`acquisto della prima casa

Il requisito della residenza va riferito alla famiglia

Continua

Luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

La Suprema Corte ha stabilito il principio di diritto per l'individuazione della disciplina da applicare in ordine al luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

Continua

Accertamenti e scritture contabili non esibite

La Corte di Cassazione ha affrontato le problematiche fiscali in tema di accertamenti e verifiche in caso di non esibizione delle scritture contabili

Continua

Problematiche fiscali TARI

Normativa ed illegittimità della tariffa applicata

Continua

Il valore probatorio degli atti notori

Il giudice tributario deve valutare le dichiarazioni di terzi

Continua

Litisconsorzio necessario e conseguenze processuali

Il giudice deve procedere all'integrazione del contraddittorio pena la nullità assoluta del giudizio celebratosi senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari

Continua

Il rispetto dei termini per le notifiche

Limiti di estensione del principio della diversa decorrenza degli effetti della notificazione nelle sfere giuridiche del notificante e del destinatario

Continua

Competenze dei giudici su ipoteche di Equitalia

Il ricorso per la cancellazione di ipoteca iscritta su un immobile va proposto dinanzi al giudice tributario mentre la domanda al risarcimento del danno deve essere presentata al giudice ordinario

Continua

Imposta di soggiorno: gli albergatori sono agenti contabili

I soggetti operanti presso le strutture ricettive assumono la funzione di agenti contabili

Continua

Notifica agli “irreperibili”

La procedura semplificata prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, lett. e) va limitata ai soli casi di "irreperibilità assoluta" del contribuente

Continua

La Corte Costituzionale e le commissioni tributarie

I giudici costituzionali invitano il legislatore a riformare la giustizia tributaria

Continua

Processo tributario

Particolari questioni processuali

Continua

Nulla la notifica a casa del familiare

La consegna della notifica deve avvenire nella casa di abitazione o presso il domicilio del notificando

Continua

Accesso in abitazioni private

Accesso in abitazioni private finalizzato alla verifica dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”

Continua

Immediata esecutività delle sentenze

Via libera del Consiglio di Stato

Continua

Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Questioni procedurali e notifiche delle cartelle esattoriali

Continua

La riforma della giustizia tributaria

E` auspicabile una necessaria e urgente riforma della giustizia tributaria per evitare il collasso in Cassazione

Continua

Le agevolazioni “acquisto prima casa”

Guida alle agevolazioni “acquisto prima casa”: requisiti, cause di decadenza e Legge di Stabilità 2016

Continua

Alla Consulta la decisione sul riclassamento per microzone

I Comuni possono attivare processi di revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane ubicate in microzone comunali

Continua

Necessario il contraddittorio per l'iscrizione ipotecaria

I contribuenti possono contestare le iscrizioni ipotecarie non precedute da regolare contraddittorio

Continua

Processo tributario e C.T.U.

Anche nel processo tributario, le norme che lo disciplinano hanno previsto la possibilità per le Commissioni tributarie di avvalersi della CTU

Continua

Esecutività delle sentenze

Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie

Continua

Condoni fiscali e liti fiscali pendenti

Possibile definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali e relative problematiche

Continua

Perplessità sulla notifica via Pec

Le recenti decisioni delle commissioni tributarie di merito muovono nella direzione di una invalidità della notifica delle cartelle esattoriali

Continua

Riscossione e interessi di mora

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora saranno ridotti al 3,5%

Continua

Riscossione: interessi di mora ridotti

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora sono ridotti al 3,5%

Continua

La riforma dei consorzi di bonifica

Legge regionale n.1 del 3 febbraio 2017

Continua

Rottamazione delle liti fiscali pendenti

Art. 11 del Decreto Legge del 24 aprile 2017 n. 50

Continua

Condono delle liti fiscali pendenti

Proposta di modifica legislativa

Continua

Proposta di modifica legislativa

Modifica legislativa dell'art. 11 del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 (in G. U. S.O. N. 20/L del 24/04/2017, entrato in vigore il 24/04/2017)

Continua

Per la raccomandata vale la data di spedizione

In caso di spedizione degli atti tramite raccomandata, vale sempre la data di spedizione

Continua

Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Cassazione – Sesta Sezione Civile – Ordinanza n. 10989 depositata il 05 maggio 2017

Continua

Nullità del ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

Continua

Ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

Continua

Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Commento alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass.24823/2015)

Continua

Modifica del condono fiscale delle liti pendenti

Parzialmente modificate le norme sul condono fiscale delle liti pendenti

Continua

Accertamento analitico o induttivo?

Il principio di capacità contributiva limita il fisco nella scelta dell’accertamento analitico o induttivo

Continua

I limiti degli accertamenti fiscali

La Corte di Cassazione ha ben delineato i presupposti per l’accertamento analitico–induttivo

Continua

Opposizione agli atti esecutivi tributari

Qual è la competenza del giudice tributario in merito all’esecuzione forzata tributaria per il pignoramento in mancanza di notifica della cartella esattoriale

Continua

Estratto di ruolo, termini per impugnare

Cassazione – Sez. Tributaria Civile – sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017

Continua

Imposta di registro

Interpretazione degli atti

Continua

Processo tributario, la valenza delle dichiarazioni dei terzi

Esistono importanti “limitazioni” alla prova del diritto controverso, non essendo ammessi come mezzi probatori il giuramento e la testimonianza

Continua

Il “Reverse charge” (prima parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

Continua

Il “Reverse charge” (seconda parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

Continua

Il “Reverse charge” (terza parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

Continua

Il “Reverse charge” (quarta parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

Continua

Validità della notifica via pec

Con l’avvento del processo telematico sono intervenute le prime pronunce dei giudici sia di merito che di legittimità

Continua

Petizione

Utilizziamo la nostra bella e chiara lingua italiana - Basta forestierismi in campo fiscale!!!

Continua

Professionisti, indagini e accertamenti (1° parte)

Contrasti giurisprudenziali della Corte di Cassazione. Modifiche legislative con effetti retroattivi (Habent sua sidera lites)

Continua

Professionisti, indagini e accertamenti (2° parte)

Nuova normativa fiscale imposte dirette dal 24 ottobre 2016

Continua

Professionisti, indagini e accertamenti (3° parte)

Come si devono difendere i professionisti dalle indagini e accertamenti bancari?

Continua

Professionisti, indagini e accertamenti (4° parte)

La Corte Costituzionale e il legislatore non hanno fatto alcuna distinzione tra i prelevamenti ed i versamenti spostando l’onere della prova all'Agenzia delle Entrate

Continua

Avvisi di accertamento Tarsu/Tia

La cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza

Continua

Onere della prova nelle frodi carosello

Spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale sia oggettivamente o soggettivamente inesistente

Continua

La prescrizione dei crediti erariali

Il decorso del tempo può assumere diverso rilievo per l’ordinamento giuridico e, in particolare, può influire sull’acquisto e sull’estinzione dei diritti

Continua

Imu e pertinenze

Il garage è pertinenza solo se contiguo all`abitazione <br />(Cass. n. 15668/2017)

Continua

Modifiche legislative al Decreto Legge n. 148/17

Approvato dal Senato il 16 novembre 2017 e trasmesso alla Camera dei Deputati (in G.U n. 242 del 16 ottobre 2017)

Continua

Le interpretazioni non hanno rilievo penale

Con un’importante sentenza, n. 2216 del 22/11/2017, il Tribunale di Brindisi ha assolto due imprenditori per reati fiscali

Continua

Zone economiche speciali (ZES)

D.L. 91/2017, c.d. “DECRETO SUD”

Continua

Come contestare le cartelle di pagamento

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria Civile – Sentenza n. 27776 depositata il 22/11/2017

Continua

Autotutela tributaria

Potere d’ufficio dell’Amministrazione e non strumento di protezione del contribuente (Corte Cost. n.181/2017)

Continua

Contraddittorio preventivo con il contribuente

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

Continua

Autotutela nel diritto tributario

Autotutela sta ad indicare la potestà che ha la pubblica Amministrazione di intervenire, sia d'ufficio che su istanza di parte

Continua

La giurisprudenza della Corte di Cassazione

Come difendersi dagli studi di settore

Continua

“La delega degli atti impositivi”

Si analizza la giurisprudenza in tema di delega degli atti impositivi

Continua

La consulenza tecnica nel diritto tributario

L’art. 7, 2°c., del D.Lgs. 546/1992 dispone che le Commissioni tributarie possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell’amministrazione

Continua

Le società di comodo

La nozione d’impossibilità va intesa non in termini assoluti ma economici, relativi alle effettive condizioni di mercato (Cass. n. 5080/2017).

Continua

La notifica irregolare invalida l’accertamento

La notifica degli atti tributari è il procedimento con il quale l'atto viene portato a conoscenza del destinatario e rappresenta una condizione di efficacia dello stesso

Continua

“I poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione"

“I nuovi poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione”.

Continua

Ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso nella disciplina tributaria

Continua

Chiarimenti rottamazione bis

Operazione compliance 2018: gli esclusi dalla rottamazione bis potranno tornare ai vecchi piani di dilazione

Continua

“Questionari fiscali"

“Questionari fiscali e la compatibilità con il sistema tributario”

Continua

Rottamazione dei ruoli

Arriva la pronuncia di legittimità della Corte Costituzionale

Continua

Prossime proposte legislative

Riforma della giustizia tributaria e condono fiscale delle liti pendenti

Continua

Processo penale e processo tributario

“Rapporti tra il processo penale e il processo tributario”

Continua

Sequestro di documenti e segreto professionale

Non si può procedere al sequestro dei dati informatici qualora il commercialista opponga per iscritto il segreto professionale

Continua

Il fisco deve riscuotere entro cinque anni

Corte di Cassazione, ordinanza n. 1997 depositata in cancelleria il 26 gennaio 2018

Continua

Frode carosello

La ripartizione dell’onere probatorio e la responsabilità dell’amministratore

Continua

Come comportarsi durante le verifiche fiscali

Corte di Cassazione – Quinta Sezione Civile – Sentenza n. 28063 depositata il 24/11/2017

Continua

Notifiche e processo telematico

Modalità operative al vaglio della giurisprudenza di legittimità e della Consulta

Continua

Il raddoppio del contributo unificato nel processo

La sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2018

Continua

Motivazione degli avvisi di accertamento catastali

L'indirizzo della Corte di Cassazione sulla motivazione degli atti di classamento ed attribuzione di rendita catastale conseguenti a procedura Docfa

Continua

La dichiarazione di terzi nel processo tributario

Ordinanza n. 6616/18 della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria

Continua

L'appello nel processo tributario

“L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte”

Continua

Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES

“Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES sono entrambe valide ed efficaci” (Cass. S.U. n. 10266/2018)”

Continua

L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte

L’appello è inammissibile senza la presenza del difensore

Continua

La revocazione

I recenti arresti giurisprudenziali sui motivi du revocazione

Continua

La valutazione delle rimanenze finali

Norma dell'art. 92, comma 1, secondo periodo, D.P.R. n. 917 del 1986

Continua

Nullità dell’avviso di accertamento

CTP di Salerno, sez. VI, sentenza depositata il 14 maggio <br /> CTP di Pescara, sez. I, sentenza 926/01/2017 <br />CTP di Treviso, sez. I, sentenza 55/01/2018

Continua

Giudicato tributario e giudizio di ottemperanza

Il giudicato tributario e il giudizio di ottemperanza.

Continua

Processo tributario telematico

Ambiti applicativi e vincoli per la controparte

Continua

Sospensive nella Legge n.44 del 23 febbraio 1999

Disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura

Continua

Riscossione dei tributi

L’atto di pignoramento presso terzi

Continua

Notifica diretta delle cartelle esattoriali

La corte costituzionale decide il 20 GIUGNO 2018

Continua

Le operazioni inesistenti

Le operazioni inesistenti nel reato di dichiarazione fraudolenta: inquadramento normativo e contrasti giurisprudenziali.

Continua

Il principio di inerenza

Il principio d’inerenza dei costi nell’evoluzione della giurisprudenza di legittimità

Continua

Sanzioni tributarie

Le obiettive condizioni di incertezza

Continua

La notifica della cartella esattoriale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12753 depositata il 23 maggio 2018

Continua

Ricorso per Cassazione, autosufficienza

“Inammissibile il ricorso per Cassazione che viola il principio di autosufficienza”

Continua

La notifica irregolare

La notifica effettuata dall’ufficiale giudiziario extra districtum costituisce irregolarità e non produce effetti processuali - Cass. S.U., n. 17533/18

Continua

La riforma della giustizia tributaria

I tempi sono maturi per procedere ad una necessaria ed urgente riforma della giustizia tributaria

Continua

Art. 11 Ddl semplificazione fiscale e obbligo del contraddittorio preventivo

Dibattito giurisprudenziale sull’obbligo del contraddittorio preventivo

Continua

Piano Nazionale Anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione auspica la riforma della giustizia tributaria

Continua

Quadro sinottico delle rottamazioni 2016-2017-2018

Evoluzione dello strumento e differenze tra le tre definizioni agevolate

Continua