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Ravvedimento operoso


Ravvedimento operoso nella disciplina tributaria
Ravvedimento operoso
Il ravvedimento operoso permette di rimediare a omissioni, ritardi, irregolarità pagando una sanzione inferiore rispetto a quella che spetterebbe nel caso in cui fosse l'Agenzia delle Entrate ad irrogarla. (art. 13 del Dlgs n.472 del 1997).
L'utilizzo del ravvedimento operoso è consentito a tutti i contribuenti. A seguito della legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014 - comma 637 lettera b) sono stati modificati i limiti di tempo del ravvedimento operoso.
Orbene, prima delle variazioni introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, era indispensabile che:
· la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa;
· non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
· non fossero iniziate altre attività di accertamento (ad esempio, notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, ecc.) formalmente comunicate al contribuente.
Dopo le modifiche, tali preclusioni per i tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate, non valgono più e il ravvedimento è inibito solo dalla:
- notifica degli avvisi di irregolarità emessi in base ai controlli, ex artt. 36-bis e 36-ter, D.P.R. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. 633/1972;
- notifica dell’avviso di accertamento o di liquidazione; (C.M. 9.6.2015, n. 23/E ha ricordato che costituisce in ogni caso un «limite invalicabile»). Non costituisce più causa ostativa del ravvedimento nemmeno l’inizio di un controllo fiscale portato formalmente a conoscenza del contribuente, né la notifica del Pvc (che comporta però un minor abbattimento pari ad 1/5 del minimo).
Altresì, si deve tenere presente che il pagamento e la regolarizzazione tramite l'istituto del ravvedimento operoso non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento da parte dei Comuni.
Allo scopo di rendere coerente la nuova disciplina del ravvedimento operoso con il vigente impianto normativo, inoltre, il comma 637 dell’art. 1 della Legge n. 190/2014 ha abrogato, a decorrere dal 1° gennaio 2016, i seguenti istituti:
- definizione dell’accertamento mediante adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio, di cui all’art. 5 del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, commi da 1-bis a 1-quinquies, che prevedeva la possibilità per il contribuente di definire l’accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA per effetto dell’adesione a specifico invito a comparire presso l’Amministrazione finanziaria, beneficiando della riduzione ad un sesto del minimo delle sanzioni;
- definizione dell’accertamento ai fini delle altre imposte, mediante adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio di cui all’art. 11, comma 1-bis, del citato D.Lgs. n. 218/1997;
- adesione ai processi verbali di constatazione, di cui all’art. 5-bis del D.Lgs. n. 218/1997.
Ed ancora, è stata espunta la previsione dell’art. 15, comma 2-bis, del citato D.Lgs. n. 218/1997, che stabiliva la riduzione alla metà delle sanzioni nel caso in cui il contribuente avesse rinunciato a impugnare l’avviso di accertamento o di liquidazione e a formulare istanza di accertamento con adesione, se l’avviso di accertamento o di liquidazione non era stato preceduto dall’invito al contraddittorio.
Gli artt. 15 e 16 del D. Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 (Revisione del sistema sanzionatorio), pertanto, la cui entrata in vigore è stata anticipata al 1° gennaio 2016 dal comma 133 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità per l'anno 2016), hanno apportato ulteriori modifiche all'istituto del "ravvedimento operoso", già profondamente rinnovato con la legge di stabilità per il 2015, in particolare riducendo l'importo della sanzione minima (dal 30% al 15%), da prendere a base per il calcolo esclusivamente nelle fattispecie di ravvedimento effettuato entro 90 giorni.
Ed allora, a seconda dell'intervallo di tempo entro cui si effettua il ravvedimento, infatti, cambierà l'importo delle sanzioni da pagare (che comunque restano ridotte, rispetto al 30% standard).
Così, ad esempio, nello specifico:
- ravvedimento sprint
esercitabile entro il 14° giorno dalla scadenza naturale del versamento. Va applicata una sanzione pari allo 0,1% giornaliero e fino ad un massimo dell'1,4%; l'interesse al tasso legale che dall' 01.01.2017 è pari allo 0; dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno, invece troverà applicazione la sanzione del 1,50% (si veda ravvedimento breve).
- ravvedimento breve
per versamenti eseguiti oltre il 14° giorno ma entro il 30°. Va applicata la sanzione pari all'1,5% (1/10 del 15%), oltre all'interesse al tasso legale che dall' 01.01.2017 è pari allo 0,1%.
- ravvedimento intermedio
per versamenti eseguiti oltre il 30° giorno ma entro il 90°. Va applicata la sanzione pari all'1,67% (1/9 del 15%), oltre all'interesse al tasso legale che dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%.
- ravvedimento lungo
per versamenti eseguiti entro 1 anno o se prevista la dichiarazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa. Va applicata la sanzione pari al 3,75 (1/8 del minimo che oltre i 90 giorni è del 30%), oltre gli interessi al tasso legale che dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%.
- ravvedimento biennale
per versamenti eseguiti entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo o se non è prevista la dichiarazione due anni dall'omissione. Va applicata la sanzione pari al 4,29 (1/7 del minimo), oltre gli interessi al tasso legale che dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%.
- ravvedimento lunghissimo
per versamenti eseguiti oltre un anno. Va applicata la sanzione la sanzione pari al 5,00% (1/6 del minimo), oltre gli interessi al tasso legale che dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%.
A tal proposito, si tenga presente quanto stabilito da recente giurisprudenza di merito secondo cui, il versamento delle somme dovute per il ravvedimento operoso può anche avvenire in via frazionata cumulando così i vantaggi del ravvedimento "breve" con quelli del ravvedimento "lungo" perché il ravvedimento operoso (totale) può avvenire sia con un pagamento unico sia con un pagamento frazionato. (Ctr Sardegna sentenza 223/5/17).
Peraltro, va detto che, il ravvedimento operoso è previsto anche in dogana, con possibilità per le aziende di definire contesti che possono ingenerare sanzioni estremamente elevate, tipiche delle irregolarità relative alle importazioni di merci provenienti da Paesi extra-Ue. Ciò vuol dire, che gli operatori possono, pertanto, accedere all’istituto del ravvedimento anche con riferimento ai tributi doganali ed alle accise fino all’emissione dell’avviso di accertamento o di pagamento. Va precisato che, diversamente dai tributi dell’agenzia delle Entrate, per il ravvedimento in dogana, se pur il controllo è iniziato, possono essere adoperate tutte le diverse attenuazioni previste dalla norma.
Ciò premesso, su tale argomento si è inserita la Circolare N. 1/2018 del Comando Generale della Guardia di Finanza che aggiorna e sostituisce parzialmente il contenuto della precedente Circolare N. 1/2008, con cui vengono impartite le direttive alle quali i militari sono tenuti nell’ambito delle verifiche.
Pubblicata il 4 dicembre 2017, la circolare in oggetto contiene il nuovo "Manuale operativo in materia di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali", che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2018. Sebbene nell’ordinamento tributario nazionale non sia rinvenibile una definizione del concetto di frode fiscale, con tale termine si fa riferimento a specifiche condotte di evasione attuate con modalità o comportamenti fraudolenti, ovvero illeciti di tipo "organizzato".
In questa prospettiva, rientrano innanzitutto nel concetto di frode fiscale le fattispecie di reato sanzionate dagli artt. 2 (dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), 3 (dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici) e 8 (emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) del D.Lgs. n. 74/2000.
La circolare si articola in 3 volumi, divisi in 5 parti che racchiudono principalmente:
Ø la definizione di frode, evasione ed elusione fiscale;
Ø le condotte di indirizzo strategico dell’azione della Guardia di Finanza a contrasto delle frodi e dell’evasione fiscale;
Ø l’illustrazione del sistema penale tributario in materia di imposte dirette e IVA;
Ø i mezzi investigativi e d’indagine nel contrasto alle frodi fiscali;
Ø l’aggressione patrimoniale all’evasione e alle frodi fiscali;
Ø la valorizzazione delle informazioni acquisite nell’ambito delle attività investigative, antiriciclaggio e di cooperazione internazionale;
Ø le novità normative in materia di compliance e descrizione dei principali istituti;
Ø la illustrazione dei principali regimi contabili;
Ø l’attività a contrasto del sommerso d’azienda e da lavoro.
Orbene, la Guardia di Finanza ha provveduto a favorire nuove forme di cooperazione rafforzata con l’Amministrazione tramite l’emanazione di una serie di direttive, peraltro, non solo a seguito della riduzione delle sanzioni amministrative, così come descritta dall’istituto del ravvedimento operoso di cui sopra, ma anche dopo, ad esempio, la cosiddetta voluntary disclosure, di cui alla Legge 15 dicembre 2014, n. 186, successivamente riproposta ai sensi dell’art. 7 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225, secondo cui i contribuenti che detengono capitali all’estero possono regolarizzare la propria complessiva posizione fiscale a seguito del pagamento delle imposte evase, beneficiando dell’esclusione della punibilità per alcuni reati tributari e per le connesse condotte di riciclaggio e di autoriciclaggio.
Tra gli aspetti maggiormente significativi contenuti nel nuovo manuale si possono sintetizzare:
- l’utilizzo, in via preliminare, dei sistemi informatici e delle banche dati di natura tributaria, definiti uno strumento assolutamente utile per verificare l’emergere dell’evasione;
- l’attenzione verso il contribuente tramite il contraddittorio nel corso di una verifica. All’interno del manuale viene precisato che i verificatori devono confrontarsi con il contribuente interessato, cosicché, quest’ultimo si trovi nella condizione di poter fornire tutta la documentazione probatoria necessaria al fine di far valere i propri diritti;
- tra i settori e le attività sotto osservazione il manuale si sofferma su quello dei giochi e delle scommesse nonché di enti non commerciali, ONLUS e cooperative, con lo scopo di esaminare la spettanza o meno di un determinato beneficio richiesto.
Specifica la circolare, che "l’azione del Corpo- nell’ambito della complessiva attività ispettiva dell’Amministrazione finanziaria - ha, poi, assunto una nuova e ulteriore connotazione, per effetto proprio della riforma fiscale avviata nel 2014, che ha posto al centro della revisione del sistema tributario un rinnovato spirito di collaborazione fra Fisco e contribuenti, basato sull’incentivazione all’adempimento spontaneo".
Ad esempio, specifica la circolare, avuto riguardo alle finalità dell’istituto, come detto volto ad incentivare la spontanea regolarizzazione, le pattuglie dovranno analizzare in maniera puntuale i documenti e le informazioni forniti dal soggetto ispezionato, allo scopo di valutare attentamente l’opportunità e la proficuità di proseguire le attività di verifica o controllo, ponendo a confronto la natura e l’entità delle violazioni sanate con gli elementi di rischio posti alla base della selezione del contribuente, nonché di quelli acquisiti nelle precedenti fasi delle operazioni ispettive.
In sostanza, tale raffronto, analogamente a quanto previsto nella precedente ipotesi,
è volto a verificare, in concreto, la completa sovrapposizione tra gli illeciti regolarizzati e le informazioni in possesso del Reparto.
Ebbene, nella circolare in oggetto, la Guardia di finanza ha chiarito che il ravvedimento operoso può sanare in anticipo gli esiti di un controllo, anche nelle more di verifiche e nelle fasi istruttorie dei controlli "a tavolino" del Fisco. Ciò significa che sebbene il controllo sia iniziato, fino alla notifica di cause ostative, il contribuente può rimuovere infedeltà dichiarative, al fine di impedire la contestazione di rilievi tributari e le ulteriori conseguenze penali.
Giova ricordare, che tra gli adempimenti del contribuente, la redazione della dichiarazione riveste un ruolo cruciale, in quanto è lo strumento tramite cui si determina il reddito imponibile e le imposte dovute.
L’eventuale infedeltà dichiarativa può essere sanata dal contribuente, presentando appunto una dichiarazione integrativa, potendo beneficare anche del ravvedimento operoso.
Ed allora, qualora vi fossero più dichiarazioni va tenuta in considerazione dal punto di vista penale soltanto la dichiarazione definitiva laddove priva di ogni fine evasivo, peraltro valida anche dal punto di vista fiscale. Ciò che rileva, pertanto, è l’eliminazione dell’evasione fiscale prima della contestazione vera e propria.
Peraltro, sempre secondo la circolare citata, si evidenzia che, qualora nel corso delle attività ispettive emergano elementi indicativi della commissione di uno dei reati tributari di cui al D.Lgs. n. 74/2000, le pattuglie dovranno procedere sempre alla trasmissione della comunicazione di notizia di reato all’Autorità giudiziaria, secondo le modalità previste nella Parte III, capitolo 5 del Manuale di cui sopra, anche se risulta che il contribuente abbia proceduto alla regolarizzazione delle violazioni riscontrate mediante il ravvedimento operoso.
Al riguardo, si evidenzia che:
- l’art. 11 del D.Lgs. n. 158/2015 ha sostituito l’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000, introducendo una causa di non punibilità rappresentata dall’integrale pagamento di tutte le somme dovute a titolo di imposta, sanzioni e interessi, nelle ipotesi di reati tributari non connotati da fraudolenza;
- l’art. 12 del citato D.Lgs. n. 158/2015 ha inserito nel D.Lgs. n. 74/2000 l’art. 13-bis,
prevedendo una circostanza attenuante ad effetto speciale, consistente nell’estinzione
integrale del debito tributario.
Infine, con riferimento agli effetti in ambito penale dell’istituto del ravvedimento operoso, è stato ribadito che anche qualora sia astrattamente configurabile la citata causa di non punibilità di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000, i militari incaricati delle verifiche e dei controlli dovranno procedere comunque alla trasmissione all’Autorità giudiziaria della comunicazione di notizia di reato, ponendo in chiara evidenza ogni utile dato o notizia concernente l’eventuale condotta del contribuente rivolta a soddisfare gli interessi erariali.
Lecce, 31 gennaio 2018

Avv. Maurizio Villani
Avv. Iolanda Pansardi

AVV. MAURIZIO VILLANI
Avvocato Tributarista in Lecce
Patrocinante in Cassazione
www.studiotributariovillani.it
- e-mail avvocato@studiotributariovillani.it



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Il rispetto dei termini per le notifiche

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Imposta di soggiorno: gli albergatori sono agenti contabili

I soggetti operanti presso le strutture ricettive assumono la funzione di agenti contabili

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Notifica agli “irreperibili”

La procedura semplificata prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, lett. e) va limitata ai soli casi di "irreperibilità assoluta" del contribuente

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La Corte Costituzionale e le commissioni tributarie

I giudici costituzionali invitano il legislatore a riformare la giustizia tributaria

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Processo tributario

Particolari questioni processuali

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Nulla la notifica a casa del familiare

La consegna della notifica deve avvenire nella casa di abitazione o presso il domicilio del notificando

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Accesso in abitazioni private

Accesso in abitazioni private finalizzato alla verifica dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”

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Immediata esecutività delle sentenze

Via libera del Consiglio di Stato

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Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Questioni procedurali e notifiche delle cartelle esattoriali

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La riforma della giustizia tributaria

E` auspicabile una necessaria e urgente riforma della giustizia tributaria per evitare il collasso in Cassazione

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Le agevolazioni “acquisto prima casa”

Guida alle agevolazioni “acquisto prima casa”: requisiti, cause di decadenza e Legge di Stabilità 2016

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Alla Consulta la decisione sul riclassamento per microzone

I Comuni possono attivare processi di revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane ubicate in microzone comunali

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Necessario il contraddittorio per l'iscrizione ipotecaria

I contribuenti possono contestare le iscrizioni ipotecarie non precedute da regolare contraddittorio

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Processo tributario e C.T.U.

Anche nel processo tributario, le norme che lo disciplinano hanno previsto la possibilità per le Commissioni tributarie di avvalersi della CTU

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Esecutività delle sentenze

Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie

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Condoni fiscali e liti fiscali pendenti

Possibile definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali e relative problematiche

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Perplessità sulla notifica via Pec

Le recenti decisioni delle commissioni tributarie di merito muovono nella direzione di una invalidità della notifica delle cartelle esattoriali

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Riscossione e interessi di mora

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora saranno ridotti al 3,5%

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Riscossione: interessi di mora ridotti

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora sono ridotti al 3,5%

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La riforma dei consorzi di bonifica

Legge regionale n.1 del 3 febbraio 2017

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Rottamazione delle liti fiscali pendenti

Art. 11 del Decreto Legge del 24 aprile 2017 n. 50

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Condono delle liti fiscali pendenti

Proposta di modifica legislativa

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Proposta di modifica legislativa

Modifica legislativa dell'art. 11 del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 (in G. U. S.O. N. 20/L del 24/04/2017, entrato in vigore il 24/04/2017)

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Per la raccomandata vale la data di spedizione

In caso di spedizione degli atti tramite raccomandata, vale sempre la data di spedizione

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Cassazione – Sesta Sezione Civile – Ordinanza n. 10989 depositata il 05 maggio 2017

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Nullità del ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Commento alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass.24823/2015)

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Modifica del condono fiscale delle liti pendenti

Parzialmente modificate le norme sul condono fiscale delle liti pendenti

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Accertamento analitico o induttivo?

Il principio di capacità contributiva limita il fisco nella scelta dell’accertamento analitico o induttivo

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I limiti degli accertamenti fiscali

La Corte di Cassazione ha ben delineato i presupposti per l’accertamento analitico–induttivo

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Opposizione agli atti esecutivi tributari

Qual è la competenza del giudice tributario in merito all’esecuzione forzata tributaria per il pignoramento in mancanza di notifica della cartella esattoriale

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Estratto di ruolo, termini per impugnare

Cassazione – Sez. Tributaria Civile – sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017

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Imposta di registro

Interpretazione degli atti

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Processo tributario, la valenza delle dichiarazioni dei terzi

Esistono importanti “limitazioni” alla prova del diritto controverso, non essendo ammessi come mezzi probatori il giuramento e la testimonianza

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Il “Reverse charge” (prima parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (seconda parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (terza parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (quarta parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Validità della notifica via pec

Con l’avvento del processo telematico sono intervenute le prime pronunce dei giudici sia di merito che di legittimità

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Petizione

Utilizziamo la nostra bella e chiara lingua italiana - Basta forestierismi in campo fiscale!!!

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Professionisti, indagini e accertamenti (1° parte)

Contrasti giurisprudenziali della Corte di Cassazione. Modifiche legislative con effetti retroattivi (Habent sua sidera lites)

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Professionisti, indagini e accertamenti (2° parte)

Nuova normativa fiscale imposte dirette dal 24 ottobre 2016

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Professionisti, indagini e accertamenti (3° parte)

Come si devono difendere i professionisti dalle indagini e accertamenti bancari?

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Professionisti, indagini e accertamenti (4° parte)

La Corte Costituzionale e il legislatore non hanno fatto alcuna distinzione tra i prelevamenti ed i versamenti spostando l’onere della prova all'Agenzia delle Entrate

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Avvisi di accertamento Tarsu/Tia

La cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza

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Onere della prova nelle frodi carosello

Spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale sia oggettivamente o soggettivamente inesistente

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La prescrizione dei crediti erariali

Il decorso del tempo può assumere diverso rilievo per l’ordinamento giuridico e, in particolare, può influire sull’acquisto e sull’estinzione dei diritti

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Imu e pertinenze

Il garage è pertinenza solo se contiguo all`abitazione <br />(Cass. n. 15668/2017)

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Modifiche legislative al Decreto Legge n. 148/17

Approvato dal Senato il 16 novembre 2017 e trasmesso alla Camera dei Deputati (in G.U n. 242 del 16 ottobre 2017)

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Le interpretazioni non hanno rilievo penale

Con un’importante sentenza, n. 2216 del 22/11/2017, il Tribunale di Brindisi ha assolto due imprenditori per reati fiscali

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Zone economiche speciali (ZES)

D.L. 91/2017, c.d. “DECRETO SUD”

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Come contestare le cartelle di pagamento

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria Civile – Sentenza n. 27776 depositata il 22/11/2017

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Autotutela tributaria

Potere d’ufficio dell’Amministrazione e non strumento di protezione del contribuente (Corte Cost. n.181/2017)

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Contraddittorio preventivo con il contribuente

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

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Autotutela nel diritto tributario

Autotutela sta ad indicare la potestà che ha la pubblica Amministrazione di intervenire, sia d'ufficio che su istanza di parte

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La giurisprudenza della Corte di Cassazione

Come difendersi dagli studi di settore

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“La delega degli atti impositivi”

Si analizza la giurisprudenza in tema di delega degli atti impositivi

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La consulenza tecnica nel diritto tributario

L’art. 7, 2°c., del D.Lgs. 546/1992 dispone che le Commissioni tributarie possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell’amministrazione

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Le società di comodo

La nozione d’impossibilità va intesa non in termini assoluti ma economici, relativi alle effettive condizioni di mercato (Cass. n. 5080/2017).

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La notifica irregolare invalida l’accertamento

La notifica degli atti tributari è il procedimento con il quale l'atto viene portato a conoscenza del destinatario e rappresenta una condizione di efficacia dello stesso

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“I poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione"

“I nuovi poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione”.

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Chiarimenti rottamazione bis

Operazione compliance 2018: gli esclusi dalla rottamazione bis potranno tornare ai vecchi piani di dilazione

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“Questionari fiscali"

“Questionari fiscali e la compatibilità con il sistema tributario”

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Rottamazione dei ruoli

Arriva la pronuncia di legittimità della Corte Costituzionale

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Prossime proposte legislative

Riforma della giustizia tributaria e condono fiscale delle liti pendenti

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Processo penale e processo tributario

“Rapporti tra il processo penale e il processo tributario”

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Convenzione dei diritti dell’uomo

Processo tributario, diritto ad un processo equo

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Sequestro di documenti e segreto professionale

Non si può procedere al sequestro dei dati informatici qualora il commercialista opponga per iscritto il segreto professionale

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Il fisco deve riscuotere entro cinque anni

Corte di Cassazione, ordinanza n. 1997 depositata in cancelleria il 26 gennaio 2018

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Frode carosello

La ripartizione dell’onere probatorio e la responsabilità dell’amministratore

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Come comportarsi durante le verifiche fiscali

Corte di Cassazione – Quinta Sezione Civile – Sentenza n. 28063 depositata il 24/11/2017

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Notifiche e processo telematico

Modalità operative al vaglio della giurisprudenza di legittimità e della Consulta

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Il raddoppio del contributo unificato nel processo

La sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2018

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Motivazione degli avvisi di accertamento catastali

L'indirizzo della Corte di Cassazione sulla motivazione degli atti di classamento ed attribuzione di rendita catastale conseguenti a procedura Docfa

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La dichiarazione di terzi nel processo tributario

Ordinanza n. 6616/18 della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria

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L'appello nel processo tributario

“L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte”

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Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES

“Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES sono entrambe valide ed efficaci” (Cass. S.U. n. 10266/2018)”

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L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte

L’appello è inammissibile senza la presenza del difensore

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La revocazione

I recenti arresti giurisprudenziali sui motivi du revocazione

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La valutazione delle rimanenze finali

Norma dell'art. 92, comma 1, secondo periodo, D.P.R. n. 917 del 1986

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Nullità dell’avviso di accertamento

CTP di Salerno, sez. VI, sentenza depositata il 14 maggio <br /> CTP di Pescara, sez. I, sentenza 926/01/2017 <br />CTP di Treviso, sez. I, sentenza 55/01/2018

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Giudicato tributario e giudizio di ottemperanza

Il giudicato tributario e il giudizio di ottemperanza.

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Processo tributario telematico

Ambiti applicativi e vincoli per la controparte

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Sospensive nella Legge n.44 del 23 febbraio 1999

Disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura

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Riscossione dei tributi

L’atto di pignoramento presso terzi

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Notifica diretta delle cartelle esattoriali

La corte costituzionale decide il 20 GIUGNO 2018

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Le operazioni inesistenti

Le operazioni inesistenti nel reato di dichiarazione fraudolenta: inquadramento normativo e contrasti giurisprudenziali.

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Il principio di inerenza

Il principio d’inerenza dei costi nell’evoluzione della giurisprudenza di legittimità

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Sanzioni tributarie

Le obiettive condizioni di incertezza

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La notifica della cartella esattoriale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12753 depositata il 23 maggio 2018

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Ricorso per Cassazione, autosufficienza

“Inammissibile il ricorso per Cassazione che viola il principio di autosufficienza”

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La notifica irregolare

La notifica effettuata dall’ufficiale giudiziario extra districtum costituisce irregolarità e non produce effetti processuali - Cass. S.U., n. 17533/18

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La riforma della giustizia tributaria

I tempi sono maturi per procedere ad una necessaria ed urgente riforma della giustizia tributaria

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Art. 11 Ddl semplificazione fiscale e obbligo del contraddittorio preventivo

Dibattito giurisprudenziale sull’obbligo del contraddittorio preventivo

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Piano Nazionale Anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione auspica la riforma della giustizia tributaria

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Quadro sinottico delle rottamazioni 2016-2017-2018

Evoluzione dello strumento e differenze tra le tre definizioni agevolate

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