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La Corte di Cassazione e l'istituzione della sezione tributaria


La Corte di Cassazione e la necessità dell'istituzione di una sezione specializzata tributaria
La Corte di Cassazione e l'istituzione della sezione tributaria

 

1.    La Corte di Cassazione
2.    L’istituzione della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione
3.    Proposte di riforma
       3.1. Cassazione Sezione Unite n. 8053/2014
       3.2. Progetto di legge CNEL 20 Marzo 2013
       3.3. BFM (Bundesfinanzhof)
       3.4. Proposta di legge di riforma della giustizia tributaria


1.    La Corte di Cassazione

Il ricorso in Cassazione può essere presentato contro i provvedimenti emessi dai giudici ordinari nel grado di appello o nel grado unico.

I motivi esposti per sostenere il ricorso possono essere, in materia civile, la violazione del diritto materiale o procedurale, i vizi della motivazione (mancanza, insufficienza o contraddizione) della sentenza impugnata, o, ancora, i motivi relativi alla giurisdizione. Un regime simile è previsto per il ricorso in Cassazione in materia penale.

Quando la Corte rileva uno dei vizi, ha il potere e il dovere, non solo di cassare la decisione del giudice del grado inferiore, ma anche di enunciare il principio di diritto che il provvedimento impugnato dovrà osservare, al quale anche il giudice del rinvio non potrà fare a meno di conformarsi quando procederà al riesame dei fatti relativi alla causa.

I principi stabiliti dalla Corte di Cassazione non sono vincolanti per i giudici quando devono decidere cause diverse, rispetto alle quali la decisione della Corte Suprema si può considerare un “precedente” influente.

Inoltre, secondo l’articolo 111 della Costituzione, ogni cittadino può ricorrere alla Corte di Cassazione per violazione di legge contro qualunque provvedimento dell’autorità giudiziaria, senza dovere esperire nessun appello in materia civile o penale, o contro qualunque provvedimento che limiti la libertà personale.

La Corte di Cassazione, al cui interno è costituita una Procura della Repubblica con a capo un procuratore coadiuvato da vari sostituti, è articolata in sei sezioni civili e sette sezioni penali; ogni Collegio giudicante è composto da cinque membri, compreso il suo Presidente.

La sezione feriale è quella che si occupa dei processi a rischio prescrizione e delle misure cautelari.

La Suprema Corte svolge una funzione nomofilattica, con la quale s’intende comunemente il compito di “garantire l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale” che l’art.65 della legge sull’ordinamento giudiziario (R.D. 30 gennaio 1941 n.12) attribuisce alla Corte di Cassazione.

Come chiaramente indicato dall'art. 65 citato, la funzione nomofilattica della Cassazione si articola in due sottofunzioni ben distinte: da un lato, quella di garantire l'attuazione della legge nel caso concreto, realizzando il profilo giurisdizionale in senso stretto, dall’altro quella di fornire indirizzi interpretativi “uniformi” per mantenere, nei limiti del possibile, l'unità dell’ordinamento giuridico, attraverso una sostanziale uniformazione della giurisprudenza.

Il controllo delle posizioni interpretative obbedisce all'elementare esigenza di garantire la certezza del diritto; tuttavia, stante la grande complessità della materia giuridica, la naturale mutazione dei tempi, delle idee e dei giudici chiamati a ricoprire incarichi nella magistratura di legittimità, non è raro il caso in cui si assista a mutamenti nella giurisprudenza della Cassazione, che per la loro rapidità e drasticità potrebbero far pensare al venir meno della funzione nomofilattica.

Al potere meramente orientativo della funzione nomofilattica ordinaria svolta attraverso le sentenze delle varie sezioni fa eccezione quella svolta a Sezioni Unite. Difatti, quando la Cassazione decide su un ricorso, il principio di diritto sancito nella sentenza non è vincolante per i giudici di merito.
Accade diversamente, invece, quando la decisione è statuita a  Sezioni Unite, ossia quando occorre dirimere contrasti insorti tra le decisioni delle singole sezioni o quando le questioni proposte sono di speciale importanza (ad esempio perché si tratta di una questione che si presenta per la prima volta).
In tali casi, il Presidente della Corte di cassazione, su richiesta del Procuratore Generale, dei difensori delle parti o anche d'ufficio, assegna il ricorso alle Sezioni Unite. Inoltre, la singola sezione può rimettere alle Sezioni Unite il ricorso se rileva che la questione di diritto, sottoposta al suo esame, ha dato luogo o può dar luogo ad un contrasto giurisprudenziale.

Le decisioni statuite a Sezioni Unite acquistano un'autorevolezza particolare, simile a quella dei "precedenti vincolanti", tipici dei paesi in regime di common law. Difatti, una volta che una sentenza a Sezioni Unite risolve un dubbio interpretativo o fornisce un'interpretazione su una questione particolarmente complessa, se il giudice se ne vuole discostare deve ottenere l'autorizzazione delle Sezioni Unite della Cassazione.

 

2.    L’ istituzione della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione

Come anzidetto, le Sezioni Civili della Cassazione sono sei, di cui le prime tre istituite nel 1923.
L'art. 19 della legge 11 agosto 1973, n. 533, ha aggiunto una quarta Sezione, la Sezione lavoro.
La sesta Sezione Civile, detta anche sezione "filtro", è stata introdotta con la legge 18 giugno 2009, n. 69.

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, invece, è stata costituita - previa revisione delle competenze della prima sezione civile da cui è derivata - con decreto del Primo Presidente della Corte 19 giugno 1999, n. 61/99.

L’attività della quinta sezione civile è iniziata il 1° novembre 1999 e si è incentrata non solo sulle controversie rientranti nella giurisdizione delle Commissioni tributarie concernenti i tributi elencati nell’art. 2 del D.lgs. n. 31 dicembre 1992, n. 546, ma anche su quelle aventi ad oggetto imposte e tasse allora ancora attratte alla cognizione del giudice ordinario a sensi dell’art. 9 c.p.c.
Questa residuale sfera di competenza è stata nel corso del tempo erosa, sia con l’ampliamento delle materie assegnate alle Commissioni tributarie ad opera del legislatore, sia grazie all’interpretazione evolutiva del giudice di legittimità che ha dato una nozione estremamente estesa di lite fiscale prescindente dall’elencazione formale dell’art. 19 del D.lgs. n. 546/1992, così contribuendo a rafforzare la onnicomprensività ed esclusività di questa giurisdizione che trova il naturale «raccordo di vertice» nella quinta sezione della Corte che ne rappresenta l’«organo di coesione».
Data la funzione svolta, correttamente nei progetti di delega legislativa succedutisi per la revisione del contenzioso tributario è stata prospettata - oltre alla modifica del nome delle Commissioni in Tribunali Tributari e Corti di Appello Tributarie (con una connotazione più incisiva della loro giurisdizionalità) - l’istituzione «per legge» della sezione incaricata esclusivamente della trattazione dei ricorsi tributari, così come avviene per la sezione lavoro.

 

3. Proposte di riforma

3.1. Cassazione Sezione Unite n. 8053/2014

La Cassazione, a Sezioni Unite, nella sentenza n. 8053/2014, sollecitata con ordinanza interlocutoria n.23273/2013, si è pronunciata sulla questione, ritenuta di rilevante importanza, del maggioritario orientamento della dottrina “secondo cui la riforma (di cui al D.l. 22 giugno 2012, n. 83) non tocca il processo di cassazione, quando formino oggetto di ricorso sentenze delle Commissioni tributarie”.

Appare opportuno illustrare l’iter logico seguito dal Supremo Consesso e dare definizione alle conclusioni alle quali è giunto.

Dapprima la Suprema Corte ha affermato che, per dare risoluzione al quesito sottopostole con ordinanza interlocutoria, è necessario verificare preliminarmente se le disposizioni modificative del codice di procedura civile contenute nel D.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla l. 7 agosto 2012, n. 134, trovino applicazione con riferimento ai ricorsi per cassazione proposti avverso le sentenze pronunciate dal giudice tributario.
Infatti, l'eventuale applicabilità della riforma condiziona il parametro al quale occorrerà far riferimento per la valutazione dell'ammissibilità e della fondatezza del motivo di ricorso, che sollecita al giudice di legittimità il controllo critico sulla motivazione della sentenza impugnata.

Tale dubbio sull’applicabilità della riforma in esame trova fondamento nella previsione di cui al comma 3-bis dell'art. 54, D.l. n. 83 del 2012 (aggiunto dalla legge di conversione n. 134 del 2012), secondo cui “Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al processo tributario di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546”.

Precisamente, tra le disposizioni previste nei precedenti commi di tale norma vi sono, oltre quelle relative al processo d'appello, anche quelle che si riferiscono specificamente al giudizio di cassazione, che stabiliscono:

- la modifica dell'art. 360, n. 5), cod. proc. civ., la cui previsione dell'impugnabilità “per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, prospettato dalle parti o rilevabile d'ufficio” è sostituita dalla previsione d’impugnabilità “per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti”;

- l'introduzione nel codice di rito di un articolo 348-ter, il cui ultimo comma prevede la proponibilità del ricorso per cassazione esclusivamente per i motivi di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) del primo comma dell'articolo 360, qualora l'impugnazione sia proposta avverso una sentenza d'appello che confermi la decisione di primo grado per le stesse ragioni, inerenti alle questioni di fatto, poste a base della decisione appellata.

L'eccezione sollevata alla Suprema Corte riguardo l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 54, D.l. n. 83 del 2012, concerne, per espressa previsione normativa, il processo tributario che il d.lgs. n. 546 del 1992 compiutamente disciplina con norme speciali per quanto riguarda la fase di primo grado e quella d'appello.

A tal proposito, è opportuno precisare che il processo tributario si svolge innanzi ad una giurisdizione speciale, la giurisdizione tributaria, che a norma dell'art. 1, comma 1 del d.lgs. n. 546 del 1992, del predetto decreto “è esercitata dalle Commissioni tributarie provinciali e dalle Commissioni tributarie regionali di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1992, n. 546”.

Di converso, il D.lgs. n.546/1992 citato non prevede, invece, una disciplina speciale per il giudizio di legittimità concernente l'impugnazione delle sentenze d'appello pronunciate dal giudice tributario, ma si limita a rinviare, in proposito, alle norme del codice di rito che regolano il ricorso per cassazione avverso le sentenze d'appello pronunciate dal giudice ordinario.

L'art. 62 del citato decreto, infatti, dispone, al primo comma, che “avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale può essere proposto ricorso per cassazione per i motivi di cui ai numeri da 1) a 5) dell'art. 360, primo comma, del codice di procedura civile”; e al secondo comma “al ricorso per cassazione ed al relativo procedimento si applicano le norme dettate dal codice di procedura civile in quanto compatibili con quelle del presente decreto”.

Ciò posto, a parere dei giudici di legittimità, appare manifestamente contrario all'assetto del sistema pensare a un'inapplicabilità delle modifiche che il richiamato art. 54 citato apporta alle regole per il ricorso per cassazione (quelle relative al n. 5 dell'art. 360 c.p.c. in particolare), quando tale ricorso investa una decisione emessa dal giudice tributario; infatti, per esplicito richiamo, disposto proprio dal decreto legislativo n. 546 del 1992, le regole per il ricorso per cassazione non divergono se la sentenza impugnata sia stata emessa dal giudice ordinario o dal giudice tributario, restando sempre, nell'uno e nell'altro caso, quelle dettate dal codice di rito.

Alla luce delle considerazioni suesposte, il Supremo Consesso ha statuito che “pervenire a conclusioni diverse, ammettendo che l'eccezione prevista dal comma 3-bis del surrichiamato art. 54 riguardi anche la novellata norma di cui all'art. 360, n. 5, cod. proc. civ., significherebbe prevedere in buona sostanza l'esistenza di un giudizio per cassazione "speciale" in materia tributaria: ne conseguirebbe un inammissibile ampliamento, per via interpretativa, della specialità della giurisdizione tributaria, che, invece, il legislatore del 1992 ha voluto si arrestasse sulle soglie della Corte di Cassazione, eletta a simbolo di garanzia dell'unità del sistema di tutela giurisdizionale dei diritti del cittadino. Mediante il ricordato rinvio alle norme del codice di rito disposto dall'art. 62 del d.lgs. n. 546 del 1992, la giustizia tributaria riduce lo spessore della propria specialità e si colloca, sia pur al livello di ultima istanza, nel più generale e complesso sistema di giustizia funzionale all'affermazione e alla tutela dei diritti del cittadino che costituisce l'orizzonte costituzionale dell'ordinamento giuridico italiano…”.

Le Sezioni Unite, nel loro iter logico, hanno ribadito che la giurisprudenza di legittimità ha costantemente riconosciuto ed affermato che il legislatore delegato del 1992 non ha istituito un giudizio tributario di legittimità, ma, semplicemente, ha esteso il giudizio ordinario di legittimità alla materia tributaria, che prima ne era esclusa.

Il legislatore delegato, peraltro, neppure avrebbe potuto istituire un siffatto giudizio, alla luce dei principi dettati dalla legge delega che, all'art. 30, comma 1, lettera d), L. n. 413 del 1991,  disponeva l'“articolazione del processo tributario in due gradi di giudizio da espletarsi da commissioni tributarie di primo grado con sede nei capoluoghi di provincia e da commissioni tributarie di secondo grado con sede nei capoluoghi di regione, con conseguente applicazione dell'articolo 360 del codice di procedura civile e soppressione della commissione tributaria centrale”; da ciò ne discendeva “…una riduzione dei margini di specialità del processo tributario destinata ad arrestarsi, nel quadro di una prospettiva costituzionalmente orientata, alla soglia del giudizio di legittimità senza possibilità che in quest'ultimo quella specialità esondasse anche indirettamente”.

Per tale motivo, secondo la Suprema Corte, se la voluntas legis, come più volte dimostrato, era nel senso di parificare la giurisdizione tributaria alla giurisdizione ordinaria in punto di sindacato di legittimità, esimendola dai limiti del ricorso straordinario, il rinvio ai numeri da 1) a 5) dell'art. 360, primo comma, cod. proc. civ., operato dall'art. 62 del d.lgs. n. 546 del 1992, non può che essere "formale" e "mobile", idoneo a conservare, nel tempo, la raggiunta parificazione.

Sul punto, le Sezioni Unite sono giunte alla conclusione, in predetta sentenza, che “la specializzazione del giudizio di legittimità in materia tributaria, può solo costituire una mera prospettiva de iure condendo”.

Ciò, secondo i giudici di legittimità, trova conferma nel fatto che il CNEL abbia confezionato un progetto di legge delega “per razionalizzare e codificare l'attuazione e l'accertamento dei tributi e per la revisione delle sanzioni amministrative e del processo tributario”, caratterizzato da una ispirazione alquanto diversa e incline più ad approfondire, che a ridurre, la separatezza tra giurisdizione ordinaria e giurisdizione tributaria, arrivando fino a prevedere l'istituzione di una sorta di BFH - Bundesfinanzhof italiana. Sicché la specialità di un giudizio di legittimità in materia tributaria è manifestamente una questione de iure condendo e non di diritto vigente.

 

3.2.  Progetto di legge CNEL 20 Marzo 2013

In ottemperanza all’art. 99 della Costituzione Italiana, il 20 marzo 2013 il CNEL aveva approvato il Ddl di “Delega legislativa al Governo della Repubblica per razionalizzare e codificare l’attuazione e l’accertamento dei tributi e per la revisione delle sanzioni amministrative e del processo tributario”.

Il documento era scandito in 6 articoli, di cui il secondo il terzo ed il quarto rappresentavano il cuore della disciplina innovativa.

Con riferimento ai punti di maggiore rilevanza potevano annoverarsi:
•    il rafforzamento e l’ampliamento della disciplina della conciliazione giudiziaria, che costituisce uno dei temi più caldi degli ultimi tempi, vista la grave limitazione relativa al suo utilizzo per il solo procedimento di primo grado, oltre alla funzione deflattiva che presiede l’intero sistema tributario attuale;
•    la necessità della qualifica dell’organo giudicante, in termini di competenza (giudici a tempo pieno) e di adeguata retribuzione, punto focale soprattutto ai fini del corretto svolgimento delle cause tributarie, oltre che dell’applicazione corretta delle norme sia dal punto di vista dell’Amministrazione che dal punto di vista dello Statuto del Contribuente;
•    l’istituzione di un apposito albo dei difensori tributari presso ciascuna Corte d’appello tributaria e presso la sezione tributaria della Corte di Cassazione;
•    l’immediata esecutorietà delle sentenze, valevole per tutte le parti in causa, onde evitare una sovrapposizione in virtù del ruolo ricoperto dalle parti in giudizio: amministrazione/contraente più forte, contribuente/contraente più debole.

In particolare, all’art. 4 lett. e) di predetto documento, il CNEL disponeva che: “il Governo della Repubblica era delegato ad attuare, con i decreti di cui all'articolo 1, la revisione della disciplina e dell'organizzazione del processo tributario e della giurisdizione tributaria, con l'osservanza dei principi e criteri direttivi: […] e) articolazione del processo tributario in tre gradi di giudizio. I primi due, da espletarsi da tribunali tributari e da corti d'appello tributarie, quali organi della giurisdizione tributaria derivanti dalle commissioni tributarie provinciali e regionali così come riordinate dall'art. 1 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, aventi rispettivamente sede nei capoluoghi di provincia e di regione, Il, terzo, demandato ad apposita Sezione tributaria della Corte di Cassazione, composta da  trenta  giudici, ripartiti in cinque sottosezioni in ragione della materia, di cui la prima presieduta dal presidente della Sezione tributaria e le altre da uno dei loro componenti, con l’espressa previsione che il presidente della Sezione tributaria della corte di Cassazione può disporre che i ricorsi che presentano questioni di diritto già decise in senso difforme dalle sottosezioni e quelli che presentano una questione di massima di particolare importanza vengano decise da un Collegio unitariamente composto dai presidenti delle cinque sottosezioni o in loro vece da un componente di ciascuna sottosezione designato dal rispettivo presidente”.

Come si può evincere dal citato articolo, già il CNEL, con tale documento, avanzava la proposta della creazione di una speciale Sezione tributaria della Corte di cassazione, ripartita in sottosezioni in base alla materia e alla composizione delle Sezioni Unite per questioni di particolare importanza, composte dai presidenti delle cinque sottosezioni tributarie.

 

3.3. BFM (Bundesfinanzhof)

Il Bundesfinanzhof (BFH), con sede a Monaco di Baviera, è il Supremo Tribunale per le imposte e le questioni doganali e, come tale, insieme alla Corte di Cassazione Federale, al Tribunale Amministrativo Federale, al Tribunale Federale del Lavoro e alla Corte Sociale Federale, è una delle cinque corti supreme della Repubblica Federale di Germania.

Il Tribunale Federale delle Finanze - come la Corte Federale di Giustizia e il Tribunale Amministrativo Federale - è soggetto al controllo del Ministero della Giustizia e della Tutela dei Consumatori (BMJV). Tuttavia, il BFH è indipendente nella sua attività come tribunale.

Il Tribunale Federale delle Finanze è la più alta autorità della giurisdizione finanziaria.  Ed è stato istituito ai sensi dell'articolo 95 della Legge fondamentale e, inoltre, la sua competenza si estende a questioni fiscali e doganali.

 Tale Tribunale non può, altresì, essere confuso con la Corte Federale dei Conti; quest’ultima controlla il comportamento di spesa dello stato e delle sue istituzioni, mentre dinanzi al Tribunale Federale può ricorrere il singolo contribuente, in ultima istanza, per esaminare la sua dichiarazione dei redditi o l’accertamento fiscale effettuato dall’Agenzia delle Entrate.

Al Bundesfinanzhof sono affidate anche le decisioni in ultimo grado riguardanti il sussidio pubblico per la prima casa, l’incentivo agli investimenti e le questioni professionali dei consulenti fiscali. È competente anche per le questioni attinenti i figli, il cui assegno, in particolare, ha una duplice funzione: da un lato, serve ad esentare il minimo di residenza dei minori dall'imposta sul reddito e, d'altro canto, serve come beneficio sociale per il sostegno della famiglia. Oltre alle decisioni in ultima istanza in materia fiscale, il Bundesfinanzhof ha una rilevante importanza nelle decisioni di diritto sociale.

Questo Tribunale agisce principalmente come Corte di Cassazione e, in questa veste, deliberale revisioni contro le sentenze dei tribunali fiscali; inoltre, giudica come Corte d'Appello contro determinate decisioni dei tribunali fiscali.

Come Corte d'Appello, il Bundesfinanzhof ha una responsabilità speciale per il perfezionamento della legge e il mantenimento dell’uniformità della giurisdizione. Inoltre, è coinvolto nei procedimenti della Corte costituzionale federale. Nel procedimento tributario proposto dinanzi alla Corte costituzionale federale, il Tribunale federale delle finanze esprime un parere che viene preso in considerazione dalla Corte medesima nella sua decisione.

La particolarità della procedura legale nella giurisdizione finanziaria è vi sono solo due autorità giudiziarie; dopo aver respinto il ricorso dinanzi al Finanzgericht, si può fare appello direttamente al BFH. Tuttavia, il presupposto è che il Finanzgericht abbia approvato la revisione del Bundesfinanzhof nella sua sentenza. In caso contrario, è possibile presentare una denuncia al Tribunale federale delle finanze, il cosiddetto reclamo di non ammissione, con la richiesta di consentire la revisione. Se il Bundesfinanzhof ammette il ricorso, il procedimento continuerà immediatamente come procedura di revisione.


3.4. Proposta di legge di riforma della giustizia tributaria

E’ di tutta evidenza che sia la giurisprudenza di legittimità, la dottrina e lo stesso CNEL con il suo documento, auspicano una riforma dell’intero sistema tributario della giurisdizione, al fine di riservare tale funzione a giudici in possesso di una preparazione specifica, a garanzia dell’imparzialità e dell’indipendenza dell’organo giudicante e della ridefinizione delle regole del processo nel rispetto dei principi fissati dall’art. 111 della Costituzione.

Tale riforma, pertanto, non può che interessare, altresì, la sezione tributaria della Corte di Cassazione, che si trova attualmente a smaltire un eccessivo carico di cause e necessita un’integrazione del novero di magistrati.

A tal proposito, la recente proposta di legge di riforma di giustizia tributaria, presentata dalla Lega lo scorso 23 Gennaio, prevede che, per l’ultimo grado di giudizio, salva la competenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione relativamente alle sole questioni di giurisdizione, la sezione tributaria della Corte di Cassazione deve giudicare le impugnazioni delle sentenze delle Corti d’Appello Tributarie.

Secondo tale proposta, il Supremo Consesso deve essere composto, inoltre, da trentacinque giudici, ripartiti in cinque sotto sezioni, in ragione della materia (imposta sui redditi, imposta sul valore aggiunto, altri tributi, riscossione, rimborsi). Ancora, il presidente della sezione tributaria deve essere anche presidente della prima sottosezione. Le altre sotto sezioni devono essere presiedute da uno dei loro componenti. I collegi devono essere composti da un numero fisso di tre membri.

La proposta di riforma accoglie le sollecitazioni provenienti dalla giurisprudenza di legittimità, degli operatori del settore e, come espresso recentemente dal CNEL, che hanno avvertito l’esigenza ormai stringente della  specializzazione del giudizio di legittimità in materia tributaria, attraverso la creazione di una sezione specializzata tributaria della Corte di Cassazione, con le relative sottosezioni in base alla materia; da qui ne discende l’istituzione delle Sezioni unite della Sezione tributaria della Suprema Corte.

A parere dello scrivente, non sarebbe adeguata la soluzione di trasferire il terzo grado di giudizio di legittimità dalla Corte di Cassazione a una rinnovata Commissione tributaria centrale, composta da giudici specializzati nella materia tributaria, per ridurre la durata dell’ultimo grado di giudizio.

Di converso, ben si attaglia alla proposta de qua di riforma del processo tributario presentata dalla Lega - che prevede, tra l’altro, come sopra enunciato, la creazione di una sezione tributaria specializzata della Corte di Cassazione - la recente proposta di legge, d’iniziativa della deputata Giusi Bartolozzi, del gruppo parlamentare di Forza Italia,  che prevede l’assegnazione dei conflitti in materia di giurisdizione non alle Sezioni Unite della Cassazione, ma a un  Tribunale superiore di conflitti.

Tale Tribunale dovrebbe essere composto da giudici assegnati da organi di autogoverno delle rispettive magistrature, che esercitano le funzioni in via esclusiva e con l’intervento della Procura Generale della Corte di Cassazione nel giudizio di fronte al Tribunale Superiore.

In particolare, il Tribunale Superiore dei Conflitti dovrebbe essere composto da dodici membri: sei magistrati della Corte di Cassazione, tre del Consiglio di Stato e tre della Corte dei Conti.

Questo nuovo organo ricalcherebbe il modello francese del Tribunal des conflits, composto da un numero pari di membri del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione.

Predetta proposta, inoltre, prevede che, entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge, il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi con i quali modificare i codici di procedura civile, penale, del processo amministrativo, di giustizia contabile e le disposizioni del processo tributario.

Da qui si evince, pertanto, che la creazione specializzata tributaria della Corte di Cassazione è necessaria e urgente, per realizzare l’effettività della difesa ex art. 24 Cost e, successivamente, affinché i giudici tributari possano entrare anche a far parte, de iure condendo, del Tribunale Superiore, previsto dalla proposta di legge citata, da istituire ad hoc al fine di dirimere i conflitti di giurisdizione.

In ultimo, l’esigenza sempre più stringente della riforma della giustizia tributaria è stata avvertita dal Governo, che nella riunione del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio scorso ha approvato 10 disegni di legge, riguardanti dieci materi diverse, tra le quali anche la giustizia tributaria.

Precisamente, al Capo II “Deleghe al Governo per la semplificazione e la codificazione” l’art. 3 al comma 1 lett. i)  prevede che il Governo, per  migliore la qualità e l’efficienza dell’azione amministrativa, garantire la certezza dei rapporti giuridici e la chiarezza del diritto, ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese e accrescere la competitività del Paese, è delegato ad adottare decreti legislativi di semplificazione e codificazione, con facoltà d’intervenire anche limitatamente a specifiche attività o gruppi di attività intersettoriali, tra i quali la giustizia  tributaria.

 

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Reati tributari e tenuità del fatto

Novità normative: Decreto Legislativo 16 marzo 2015, n. 28.

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Dirigenti illegittimi ed accertamenti nulli

Corte Costituzionale: sentenza n. 37 del 25-02-2015

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Legittimo l'utilizzo dei dati contenuti nella lista Falciani

I dati della lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario in quanto l’amministrazione finanziaria può avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario

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Consorzi di bonifica e fisco

Sentenza della Corte di Cassazione N. 2241/2015

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Il processo tributario negli altri Paesi

Pluralità di differenze nell'applicazione delle garanzie di equità processuale.

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Dirigenti illegittimi

La Ctp di Lecce annulla gli accertamenti firmati da un “funzionario non dirigente per concorso”

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La prescrizione del reato è interrotta dal P.V.C.

Sentenza n. 19538 dell'’11 maggio 2015 Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione

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Compensi ai pubblici dipendenti

Incostituzionalità della sanzione per i compensi ai pubblici dipendenti

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La parziale riforma del processo tributario

Le modifiche al processo tributario

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Classamento - competenza del giudice tributario

E’ il giudice tributario competente nelle controversie su classamento e rendite

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Spese per sponsorizzazioni e loro deducibilità

La deducibilità fiscale delle sponsorizzazioni

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Novità fiscali 2015

Le principali novità fiscali 2015

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Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

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Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

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La motivazione della cartella esattoriale

I requisiti che deve rispettare la cartella esattoriale

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Sequestro preventivo per la confisca penale

Sequestro preventivo anche in ipotesi di operazioni soggettivamente insistenti

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Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

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Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

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“Imbullonati” non più soggetti ad imposizione

La Legge di stabilità 2016 sugli imbullonati

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La parziale riforma del processo tributario

Critiche alle due circolari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell'Agenzia delle Entrate

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Problematiche fiscali del canone Rai

La richiesta di oscuramento dei canali Rai non estingue l’obbligo di pagamento del canone radiotelevisivo

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Credito d’imposta

Nuovi investimenti nel Mezzogiorno

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Divorzi e separazioni senza imposta di registro

La Corte di Cassazione ha stabilito che sono esenti dall`imposta di registro tutti gli atti relativi ai procedimenti di separazione e di divorzio

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Fondo patrimoniale e fisco

Il criterio identificativo dei debiti per i quali può avere luogo l'esecuzione sui beni del fondo va ricercato nella relazione tra il fatto generatore di essa e i bisogni della famiglia

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Rinuncia all`eredità nei confronti del fisco

E` onere degli eredi produrre l'eventuale atto di rinuncia all'eredità. E` onere dell`Amministrazione finanziaria provarne la mancata inserzione nel registro delle successioni

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Ricorsi contro le cartelle esattoriali vicino casa

La Commissione Tributaria Provinciale competente è quella dove ha sede l`ente impositore e non il concessionario della riscossione

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Riforma delle commissioni tributarie

Dopo la parziale Riforma del Processo Tributario è necessario modificare strutturalmente le Commissioni Tributarie

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La tutela cautelare nel nuovo processo tributario

Estesa al processo tributario la sospensione cautelare anche nelle fasi successive al primo grado di giudizio

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Riforma del processo tributario

Novità del processo tributario dal 1° gennaio 2016

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Tarsu per gli Alberghi, quanto pagare?

Le tariffe con riguardo alle diverse categorie e sottocategorie devono tener conto della idoneità a produrre rifiuti dei locali e delle aree tassabili

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I rimborsi fiscali

E` stata riconosciuta all’Amministrazione finanziaria la possibilità di procedere al disconoscimento del rimborso fiscale anche oltre il termine previsto per l’accertamento

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Riforma della giustizia tributaria

Il Governo è deciso a riformare le Commissioni Tributarie per garantire una giurisdizione più efficiente e tempi del giudicato più celeri

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Come difendersi dal redditometro

La nuova normativa sul redditometro chiarisce la portata della presunzione semplice rispetto alla prova contraria, utile per contrastare il “vecchio” redditometro

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Consorzi di bonifica

La giurisprudenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite

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Sollecito Decreto ministeriale

Riforma del processo tributario

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La motivazione delle sentenze tributarie

Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi in tema di motivazione delle sentenze tributarie ed in tema di sospensioni del processo tributario

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L'impugnazione del ruolo

Il momento determinante per l'instaurazione del rapporto giuridico di riscossione è la formazione del ruolo e non quello della notificazione della cartella

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Il cliente deve controllare il professionista

Affidarsi a un commercialista non esonera il cliente a vigilare affinché il mandato del professionista sia puntualmente adempiuto

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L'aggio di Equitalia è incostituzionale?

In merito si è pronunciata la Corte Costituzionale con la sentenza n. 480 del 22-30 dicembre 1993 e con l`ordinanza n. 147 del 26 maggio 2015

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Il contraddittorio nel diritto tributario

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

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I poteri istruttori del giudice tributario

Sui poteri istruttori e sui limiti del giudice tributario la Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi

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Termini per correggere le dichiarazioni dei redditi

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito quali termini devono essere rispettati per correggere le dichiarazioni dei redditi

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Benefici per l`acquisto della prima casa

Il requisito della residenza va riferito alla famiglia

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Luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

La Suprema Corte ha stabilito il principio di diritto per l'individuazione della disciplina da applicare in ordine al luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

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Accertamenti e scritture contabili non esibite

La Corte di Cassazione ha affrontato le problematiche fiscali in tema di accertamenti e verifiche in caso di non esibizione delle scritture contabili

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Problematiche fiscali TARI

Normativa ed illegittimità della tariffa applicata

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Il valore probatorio degli atti notori

Il giudice tributario deve valutare le dichiarazioni di terzi

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Litisconsorzio necessario e conseguenze processuali

Il giudice deve procedere all'integrazione del contraddittorio pena la nullità assoluta del giudizio celebratosi senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari

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Il rispetto dei termini per le notifiche

Limiti di estensione del principio della diversa decorrenza degli effetti della notificazione nelle sfere giuridiche del notificante e del destinatario

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Competenze dei giudici su ipoteche di Equitalia

Il ricorso per la cancellazione di ipoteca iscritta su un immobile va proposto dinanzi al giudice tributario mentre la domanda al risarcimento del danno deve essere presentata al giudice ordinario

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Imposta di soggiorno: gli albergatori sono agenti contabili

I soggetti operanti presso le strutture ricettive assumono la funzione di agenti contabili

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Notifica agli “irreperibili”

La procedura semplificata prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, lett. e) va limitata ai soli casi di "irreperibilità assoluta" del contribuente

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La Corte Costituzionale e le commissioni tributarie

I giudici costituzionali invitano il legislatore a riformare la giustizia tributaria

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Processo tributario

Particolari questioni processuali

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Nulla la notifica a casa del familiare

La consegna della notifica deve avvenire nella casa di abitazione o presso il domicilio del notificando

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Accesso in abitazioni private

Accesso in abitazioni private finalizzato alla verifica dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”

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Immediata esecutività delle sentenze

Via libera del Consiglio di Stato

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Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Questioni procedurali e notifiche delle cartelle esattoriali

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La riforma della giustizia tributaria

E` auspicabile una necessaria e urgente riforma della giustizia tributaria per evitare il collasso in Cassazione

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Le agevolazioni “acquisto prima casa”

Guida alle agevolazioni “acquisto prima casa”: requisiti, cause di decadenza e Legge di Stabilità 2016

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Alla Consulta la decisione sul riclassamento per microzone

I Comuni possono attivare processi di revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane ubicate in microzone comunali

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Necessario il contraddittorio per l'iscrizione ipotecaria

I contribuenti possono contestare le iscrizioni ipotecarie non precedute da regolare contraddittorio

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Processo tributario e C.T.U.

Anche nel processo tributario, le norme che lo disciplinano hanno previsto la possibilità per le Commissioni tributarie di avvalersi della CTU

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Esecutività delle sentenze

Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie

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Condoni fiscali e liti fiscali pendenti

Possibile definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali e relative problematiche

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Perplessità sulla notifica via Pec

Le recenti decisioni delle commissioni tributarie di merito muovono nella direzione di una invalidità della notifica delle cartelle esattoriali

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Riscossione e interessi di mora

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora saranno ridotti al 3,5%

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Riscossione: interessi di mora ridotti

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora sono ridotti al 3,5%

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La riforma dei consorzi di bonifica

Legge regionale n.1 del 3 febbraio 2017

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Rottamazione delle liti fiscali pendenti

Art. 11 del Decreto Legge del 24 aprile 2017 n. 50

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Condono delle liti fiscali pendenti

Proposta di modifica legislativa

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Proposta di modifica legislativa

Modifica legislativa dell'art. 11 del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 (in G. U. S.O. N. 20/L del 24/04/2017, entrato in vigore il 24/04/2017)

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Per la raccomandata vale la data di spedizione

In caso di spedizione degli atti tramite raccomandata, vale sempre la data di spedizione

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Cassazione – Sesta Sezione Civile – Ordinanza n. 10989 depositata il 05 maggio 2017

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Nullità del ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Commento alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass.24823/2015)

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Modifica del condono fiscale delle liti pendenti

Parzialmente modificate le norme sul condono fiscale delle liti pendenti

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Accertamento analitico o induttivo?

Il principio di capacità contributiva limita il fisco nella scelta dell’accertamento analitico o induttivo

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I limiti degli accertamenti fiscali

La Corte di Cassazione ha ben delineato i presupposti per l’accertamento analitico–induttivo

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Opposizione agli atti esecutivi tributari

Qual è la competenza del giudice tributario in merito all’esecuzione forzata tributaria per il pignoramento in mancanza di notifica della cartella esattoriale

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Estratto di ruolo, termini per impugnare

Cassazione – Sez. Tributaria Civile – sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017

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Imposta di registro

Interpretazione degli atti

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Processo tributario, la valenza delle dichiarazioni dei terzi

Esistono importanti “limitazioni” alla prova del diritto controverso, non essendo ammessi come mezzi probatori il giuramento e la testimonianza

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Il “Reverse charge” (prima parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (seconda parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (terza parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (quarta parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Validità della notifica via pec

Con l’avvento del processo telematico sono intervenute le prime pronunce dei giudici sia di merito che di legittimità

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Petizione

Utilizziamo la nostra bella e chiara lingua italiana - Basta forestierismi in campo fiscale!!!

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Professionisti, indagini e accertamenti (1° parte)

Contrasti giurisprudenziali della Corte di Cassazione. Modifiche legislative con effetti retroattivi (Habent sua sidera lites)

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Professionisti, indagini e accertamenti (2° parte)

Nuova normativa fiscale imposte dirette dal 24 ottobre 2016

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Professionisti, indagini e accertamenti (3° parte)

Come si devono difendere i professionisti dalle indagini e accertamenti bancari?

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Professionisti, indagini e accertamenti (4° parte)

La Corte Costituzionale e il legislatore non hanno fatto alcuna distinzione tra i prelevamenti ed i versamenti spostando l’onere della prova all'Agenzia delle Entrate

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Avvisi di accertamento Tarsu/Tia

La cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza

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Onere della prova nelle frodi carosello

Spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale sia oggettivamente o soggettivamente inesistente

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La prescrizione dei crediti erariali

Il decorso del tempo può assumere diverso rilievo per l’ordinamento giuridico e, in particolare, può influire sull’acquisto e sull’estinzione dei diritti

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Imu e pertinenze

Il garage è pertinenza solo se contiguo all`abitazione <br />(Cass. n. 15668/2017)

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Modifiche legislative al Decreto Legge n. 148/17

Approvato dal Senato il 16 novembre 2017 e trasmesso alla Camera dei Deputati (in G.U n. 242 del 16 ottobre 2017)

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Le interpretazioni non hanno rilievo penale

Con un’importante sentenza, n. 2216 del 22/11/2017, il Tribunale di Brindisi ha assolto due imprenditori per reati fiscali

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Zone economiche speciali (ZES)

D.L. 91/2017, c.d. “DECRETO SUD”

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Come contestare le cartelle di pagamento

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria Civile – Sentenza n. 27776 depositata il 22/11/2017

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Autotutela tributaria

Potere d’ufficio dell’Amministrazione e non strumento di protezione del contribuente (Corte Cost. n.181/2017)

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Contraddittorio preventivo con il contribuente

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

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Autotutela nel diritto tributario

Autotutela sta ad indicare la potestà che ha la pubblica Amministrazione di intervenire, sia d'ufficio che su istanza di parte

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La giurisprudenza della Corte di Cassazione

Come difendersi dagli studi di settore

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“La delega degli atti impositivi”

Si analizza la giurisprudenza in tema di delega degli atti impositivi

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La consulenza tecnica nel diritto tributario

L’art. 7, 2°c., del D.Lgs. 546/1992 dispone che le Commissioni tributarie possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell’amministrazione

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Le società di comodo

La nozione d’impossibilità va intesa non in termini assoluti ma economici, relativi alle effettive condizioni di mercato (Cass. n. 5080/2017).

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La notifica irregolare invalida l’accertamento

La notifica degli atti tributari è il procedimento con il quale l'atto viene portato a conoscenza del destinatario e rappresenta una condizione di efficacia dello stesso

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“I poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione"

“I nuovi poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione”.

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Ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso nella disciplina tributaria

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Chiarimenti rottamazione bis

Operazione compliance 2018: gli esclusi dalla rottamazione bis potranno tornare ai vecchi piani di dilazione

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“Questionari fiscali"

“Questionari fiscali e la compatibilità con il sistema tributario”

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Rottamazione dei ruoli

Arriva la pronuncia di legittimità della Corte Costituzionale

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Prossime proposte legislative

Riforma della giustizia tributaria e condono fiscale delle liti pendenti

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Processo penale e processo tributario

“Rapporti tra il processo penale e il processo tributario”

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Convenzione dei diritti dell’uomo

Processo tributario, diritto ad un processo equo

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Sequestro di documenti e segreto professionale

Non si può procedere al sequestro dei dati informatici qualora il commercialista opponga per iscritto il segreto professionale

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Il fisco deve riscuotere entro cinque anni

Corte di Cassazione, ordinanza n. 1997 depositata in cancelleria il 26 gennaio 2018

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Frode carosello

La ripartizione dell’onere probatorio e la responsabilità dell’amministratore

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Come comportarsi durante le verifiche fiscali

Corte di Cassazione – Quinta Sezione Civile – Sentenza n. 28063 depositata il 24/11/2017

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Notifiche e processo telematico

Modalità operative al vaglio della giurisprudenza di legittimità e della Consulta

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Il raddoppio del contributo unificato nel processo

La sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2018

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Motivazione degli avvisi di accertamento catastali

L'indirizzo della Corte di Cassazione sulla motivazione degli atti di classamento ed attribuzione di rendita catastale conseguenti a procedura Docfa

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La dichiarazione di terzi nel processo tributario

Ordinanza n. 6616/18 della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria

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L'appello nel processo tributario

“L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte”

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Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES

“Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES sono entrambe valide ed efficaci” (Cass. S.U. n. 10266/2018)”

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L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte

L’appello è inammissibile senza la presenza del difensore

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La revocazione

I recenti arresti giurisprudenziali sui motivi du revocazione

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La valutazione delle rimanenze finali

Norma dell'art. 92, comma 1, secondo periodo, D.P.R. n. 917 del 1986

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Nullità dell’avviso di accertamento

CTP di Salerno, sez. VI, sentenza depositata il 14 maggio <br /> CTP di Pescara, sez. I, sentenza 926/01/2017 <br />CTP di Treviso, sez. I, sentenza 55/01/2018

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Giudicato tributario e giudizio di ottemperanza

Il giudicato tributario e il giudizio di ottemperanza.

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Processo tributario telematico

Ambiti applicativi e vincoli per la controparte

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Sospensive nella Legge n.44 del 23 febbraio 1999

Disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura

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Riscossione dei tributi

L’atto di pignoramento presso terzi

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Notifica diretta delle cartelle esattoriali

La corte costituzionale decide il 20 GIUGNO 2018

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Le operazioni inesistenti

Le operazioni inesistenti nel reato di dichiarazione fraudolenta: inquadramento normativo e contrasti giurisprudenziali.

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Il principio di inerenza

Il principio d’inerenza dei costi nell’evoluzione della giurisprudenza di legittimità

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Sanzioni tributarie

Le obiettive condizioni di incertezza

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La notifica della cartella esattoriale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12753 depositata il 23 maggio 2018

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Ricorso per Cassazione, autosufficienza

“Inammissibile il ricorso per Cassazione che viola il principio di autosufficienza”

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La notifica irregolare

La notifica effettuata dall’ufficiale giudiziario extra districtum costituisce irregolarità e non produce effetti processuali - Cass. S.U., n. 17533/18

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La riforma della giustizia tributaria

I tempi sono maturi per procedere ad una necessaria ed urgente riforma della giustizia tributaria

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Art. 11 Ddl semplificazione fiscale e obbligo del contraddittorio preventivo

Dibattito giurisprudenziale sull’obbligo del contraddittorio preventivo

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Piano Nazionale Anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione auspica la riforma della giustizia tributaria

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Quadro sinottico delle rottamazioni 2016-2017-2018

Evoluzione dello strumento e differenze tra le tre definizioni agevolate

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Rottamazione-ter

Si avvicina la prima scadenza del 7 dicembre 2018

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Dai lavori parlamentari di conversione del D.L.N.119/2018

Nuovi poteri alla Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione

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TOSAP, sulla durata dell’occupazione del suolo pubblico

Sentenza della Corte di Cassazione, Sez.Trib. n.31718/2018

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La Corte di Giustizia dell'UE si esprime sulla legittimità degli studi di settore

Legittimi gli studi di settore dell’Iva purchè il contribuente possa difendendersi

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Al via il saldo e lo stralcio dei debiti tributari e previdenziali

Pace fiscale, il saldo e lo stralcio delle cartelle rappresenta una sorta di "super rottamazione"

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Pace fiscale: stralcio automatico delle "mini cartelle", dubbi operativi e soluzioni normative

Facciamo chiarezza sui dubbi e sulla normativa legati allo stralcio delle "mini cartelle"

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Contribuenti in difficoltà e tributi, saldo e stralcio dei debiti

Contribuenti in difficoltà, al via il saldo e lo stralcio dei debiti tributari e previdenziali

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La riforma della giustizia tributaria approda alla Camera

Ecco i punti della proposta di Legge d'iniziativa dei deputati

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La plusvalenza sulla cessione dei calciatori: è provento ordinario

Il trasferimento di un calciatore rientra nella gestione ordinaria “accessoria” di una società sportiva

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Decreto semplificazioni e rottamazioni-ter

I contribuenti che hanno aderito alla c.d. rottamazione-bis e che non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre, potranno accedere

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I marchi d’impresa sono esclusi dalle agevolazioni fiscali

La novità di maggiore rilevanza è stata il restringimento dell’ambito oggettivo del patent box, avvenuta con l’esclusione dei redditi prodotti dall’uso dei marchi

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AGEVOLAZIONI FISCALI PER ATTRARRE RISORSE UMANE IN ITALIA

NORMATIVA E AGEVOLAZIONI FISCALI PER RICERCATORI, DOCENTI, LAVORATORI CONTRO-ESODATI E LAVORATORI IMPATRIATI

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Operazioni inesistenti e nullità dell'avviso di accertamento

E' nullo l’avviso di accertamento se la società cessionaria non era a conoscenza della frode fiscale posta in essere dalla società cedente

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Decreto crescita, agevolazioni anche ai non iscritti all'AIRE

Cancellata la condizione di iscrizione all'AIRE dei lavoratori all'estero per usufruire delle agevolazioni in caso di rimpatrio

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Decreto “Sblocca-cantieri”, l'esclusione dalle gare pubbliche

Le irregolarità fiscali non definitive escludono le imprese dalle gare pubbliche

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Pace fiscale, dubbi sulla definizione delle liti

Dubbi interpretativi in merito alla definizione delle liti relative a sanzioni non collegate ai tributi

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Valore probatorio degli atti notori nel processo tributario

Gli atti notori hanno il valore probatorio proprio degli elementi indiziari nel processo tributario

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