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L’esercizio delle funzioni essenziali ed indifferibili della P.A.


La validità e l’efficacia diretta e immediata nei confronti dei terzi degli atti del funzionario di fatto in rapporto all’interpretazione delle norme erariali
L’esercizio delle funzioni essenziali ed indifferibili della P.A.

La necessità di incrementare le garanzie degli individui che si trovino in una posizione di soggezione rispetto ad un potere amministrativo, accompagnata all’evoluzione della tutela nei confronti dei poteri privati, ha fornito una manifesta riprova della relatività giuridica delle situazioni soggettive, particolarmente sensibili ai cambiamenti che investono il senso del significato assunto dalla loro speciale protezione[1].

Nel corso del tempo, si è assistito al passaggio da un sistema improntato sulla logica del potere ad un sistema incentrato sul rapporto, in cui “la tutela non viene filtrata dall’interesse pubblico e non si realizza attraverso la via indiretta delle norme di azione”[2]. Ne è derivato l’utilizzo, come regole di condotta, di principi di diritto comune per sostenere le ragioni del privato, quali la buona fede e il legittimo affidamento, e di principi già specifici dell’agire amministrativo, quali la trasparenza e l’imparzialità.

In ragione dello statuto costituzionale dell’amministrazione, che implica un carattere pubblico del potere amministrativo e, quindi, un esempio caratteristico di tutela avverso il suo esercizio, la funzionalizzazione dell’attività amministrativa si riflette sul provvedimento, la cui validità è, conseguentemente, condizionata dall’interesse pubblico.

Con il canone della buona fede, si è andata imponendosi l’idea che la correttezza investisse anche l’amministrazione pubblica nel suo agire ‘iure privatorum’[3] e che fosse applicabile solamente ai rapporti giuridici paritari, assorbendosi nell’interesse pubblico. Il principio della buona fede è direttamente connesso a quello di legalità, poiché dal dovere di buona fede in capo all’amministrazione pubblica si desume l’unitarietà sostanziale dell’ordinamento giuridico[4] e l’imparzialità amministrativa.

Quest’ultima, a sua volta, risolvendosi nel dovere di buona fede, viene a coincidere con il principio di tutela dell’affidamento, “in base al quale, una volta che un comportamento del soggetto sia stato assunto, lo obbliga a conformare l’ulteriore suo comportamento a ciò che esso ha voluto essere secondo verità e fedeltà”[5].

In definitiva, la buona fede è vista quale principio regolatore dei rapporti di collaborazione perché riferisce “la conformità del comportamento alla coscienza, la sua verità e sincerità”[6]. Si tratta, soprattutto, di coscienziosità in rapporto non tanto allo stato oggettivo dei fatti, quanto a quello delle conoscenze effettive che il soggetto ha assunto o che avrebbe dovuto assumere comportandosi secondo diligenza.

La buona fede, quindi, nella sua dimensione oggettiva, si applica ad ogni relazione fra soggetti e, nei confronti di un soggetto imparziale come l’amministrazione, opera in maggior misura in quanto si pone fra la dimensione della verità e quella della giustizia.

Pertanto, la stessa presiede ad ogni decisione amministrativa e fa scaturire l’obbligo di bilanciamento dell’interesse pubblico con gli interessi connessi all’affidamento[7].

La tutela del legittimo affidamento non si traduce in un obbligo generico di agire secondo ‘strictu jus’ o nel divieto di ‘venire contra factum proprium’, ma si identifica nella valutazione degli interessi collegati al medesimo affidamento creatosi da un comportamento precedente. Il canone dell’affidamento, così, non si costruisce quale principio della funzione procedimentale, bensì come regola che integra la decisione amministrativa. Esso opera ogniqualvolta un terzo entra in contatto con la pubblica amministrazione, come nel caso in cui questi voglia ottenere da chi gli si propone come funzionario pubblico un permesso ad eseguire una specificata attività e, solo dopo aver operato convinto, in buona fede, di averlo ottenuto, scopre che quel funzionario ha, in maniera illegittima, ricoperto quella funzione.

L’urgenza di una nuova dimensione relazionale dell’amministrazione, nonché di ricerca di un “assetto teorico idoneo a spiegare il dato fenomenico e metagiuridico rappresentato dal cambiamento qualitativo e quantitativo delle relazioni che si instaurano tra cittadino e apparato burocratico”[8], porta ad ammettere non soltanto il bisogno di una prospettiva relazionale dell’amministrazione pubblica, ma anche e soprattutto la valorizzazione della protezione della fiducia dei cittadini nei confronti della medesima. Si pensi, specificamente, all’istituto giuridico del funzionario di fatto.

Il funzionario di fatto identifica una figura creata appositamente dalla dottrina per l’esercizio dell’azione amministrativa da parte di un soggetto non avente la connessa legittimazione a compiere detta azione. La cd. teoria del funzionario di fatto implica l’ammettere come legittimi gli atti dal medesimo posti in essere qualora “si tratti di esercizio di funzioni essenziali e/o indifferibili, che per loro natura riguardino i terzi con efficacia immediata e diretta”[9]. Ne deriva che tale teoria può essere invocata solamente a vantaggio dei terzi e non a vantaggio dell’amministrazione procedente, assolvendo alla opportunità di salvaguardia della continuità dell’azione amministrativa e, al contempo, al bisogno di tutela dell’affidamento dell’amministrato che, senza colpa ed in buona fede, ha considerato valido l’esercizio della funzione pubblica.

Si tratta, per meglio specificare, di un caso di acompetenza sia perché l’atto amministrativo o l’attività si esplica mediante un soggetto privo della qualità di organo, sia perché l’atto di investitura non esiste, sia ancora perché il titolo è inefficace o viziato.

Il regime degli atti posti in essere dal funzionario di fatto risulta disomogeneo, tanto che, per la sua analisi, bisogna riferire della figura giuridica dell’usurpatore di pubbliche funzioni[10], di quella dell’inesistenza dell’atto di investitura o della sua nullità, nonché di quella dell’ingerenza autorizzata, ossia dell’investitura formale in seguito retroattivamente caducata perché affetta da illegittimità.

Nella prima di queste ipotesi vi è carenza di potere in astratto, perché manca totalmente il titolo di investitura; pertanto, gli atti adottati dall’usurpatore di pubbliche funzioni sono da considerarsi nulli perché non emanati da un organo amministrativo: ciò prefigura un illecito punibile penalmente. Tuttavia, bisogna effettuare una distinzione fra il caso in cui manchi originariamente il titolo ed il caso in cui sopravvenga la carenza dello stesso perché il titolo, ab initio ritenuto valido, risulti viziato. Si è ritenuto, qui, che “sia che la legittimazione sia carente per vizio originario sia che per vizio sopravvenuto, gli atti emanati dal funzionario di fatto sarebbero nulli per carenza di potere in astratto” e, quindi, “non essendoci nell’ordinamento una norma attributiva del potere ad un soggetto di emanare provvedimenti in nome e per conto della P.A., si configurerebbe una fattispecie assimilabile al difetto assoluto di attribuzioni di cui all’art. 21-septies l. 241/90”[11]. Se ne deduce che, non essendo prominente l’esercizio di un potere pubblico da parte di un’amministrazione pubblica, le eventuali controversie sarebbero di competenza del giudice ordinario.

Ulteriore orientamento, all’opposto, attribuisce le suddette ipotesi alla carenza di potere in concreto perché l’atto posto in essere dal funzionario di fatto è il risultato di un cattivo utilizzo del potere amministrativo che ha come effetti l’annullamento ex art. 21-octies della legge n. 241/1990. In tal caso, invece, le controversie, semmai costituitesi, sarebbero di competenza del giudice amministrativo.

La teoria del funzionario di fatto, come già accennato, può essere invocata solamente quando sia esplicata a vantaggio del terzo, ma non quando essa costituisca per quest’ultimo un pregiudizio[12].  Nel primo caso verrà a rappresentarsi “una situazione tipica di apparentia iuris che (…) comporta la tutela del terzo il quale, in buona fede, incolpevolmente e ragionevolmente abbia fatto affidamento sull’attività del funzionario col quale sia entrato in contatto”[13]. Detta ipotesi si rafforza con riferimento al principio di continuità dell’azione amministrativa, secondo il quale deve evitarsi che si interrompano le funzioni pubbliche. Il principio di continuità dell’azione amministrativa sarebbe, tuttavia, da valutarsi recessivo nel caso in cui sia assente il presupposto della necessità e dell’urgenza perché soccombente rispetto al principio di legalità dell’azione amministrativa. Tale ultimo principio, assieme a quello di conservazione degli atti giuridici[14] ed a quello di certezza del diritto[15], non deve considerarsi in termini assoluti, benché abbisogna che vi sia un rapporto di diritto fra la continuità dell’azione amministrativa ed il buon andamento di cui all’art. 97 Cost.[16].

Per tutto ciò, la giurisprudenza prevalente è indotta a considerare efficaci gli atti provenuti dal funzionario di fatto. Se, di contro, si tratti di atti negativi per i terzi destinatari, quindi di atti posti in essere dall’usurpatore di pubbliche funzioni o dal funzionario investito da un atto nullo o inesistente, si parla di nullità-inesistenza, perché l’atto risulterebbe adottato in difetto assoluto di attribuzioni, con la consequenziale irrisorietà dei termini decadenziali ai fini impugnatori. Invero, in base all’efficacia retroattiva dell’atto di nomina, il soggetto che ha posto in essere l’atto amministrativo ha agito in carenza di potere in concreto perché esterno all’organizzazione interna dell’apparato amministrativo, per cui il provvedimento adottato è da considerarsi pienamente e totalmente nullo.

Siffatta ipotesi è ricollegabile all’istituto dell’incompetenza assoluta e si risolve, così, in termini di inefficacia o di nullità, con la conseguenza che, se l’atto di nomina non fosse stato annullato, il privato potrebbe comunque avere un interesse alla sua impugnazione oltre il termine di decadenza previsto dalla legge, pur se entro e non oltre i sessanta giorni dalla notifica o dalla conoscibilità del provvedimento lesivo. Diversamente, “l’adesione alla tesi dell’illegittimità comporta la necessità di ottenere, come impugnativa congiunta, l’annullamento dell’atto presupposto a quello presupponente, dato che quest’ultimo, proprio perché semplicemente annullabile, sarebbe efficace fino all’eliminazione”[17].

Maggiormente articolato è il caso in cui si prendano in esame gli atti emanati dal funzionario la cui nomina, originariamente valida, sia ritenuta successivamente viziata, quindi caducabile. In tal caso, il venir meno dell’atto di investitura non pregiudica, in automatico, il venir meno anche dell’eventuale atto posto in essere dal funzionario di fatto il quale, tuttavia, apparirà come meramente viziato, passibile di impugnazione.

Ciononostante, quando l’atto lesivo sia stato adottato prima dell’annullamento dell’atto di nomina, il Consiglio di Stato, come anche il giudice di prime cure, ha disposto che l’annullamento della nomina non coinvolge anche la generalità degli atti già predisposti, ma “solo quelli rispetto ai quali l’illegittimità della costituzione dell’organo sia stata dedotta come motivo di invalidità derivata, mediante un rituale ricorso[18]. Invero, se l’atto di nomina del funzionario avente competenza generale non sia stato annullato, non si potrà configurare un interesse qualificato e volto alla sua impugnazione in occasione di quella degli atti da questo adottati. Si potrà, invece, procedere all’impugnazione accorpata dell’atto lesivo e dell’atto di nomina soltanto in previsione di un collegamento procedimentale fra i due, perché, in tal caso, l’atto di nomina si configurerebbe come un atto infraprocedimentale, ovverosia come un antecedente logico e cronologico rispetto all’emanazione dell’atto negativo, sul quale si tramandano i vizi dell’atto di nomina. In questa ipotesi, si potrà far valere l’illegittimità dello stesso atto di nomina nel termine decadenziale di sessanta giorni, solo da coloro che hanno un interesse preminente ad essere nominati[19].

I problemi connessi all’efficacia ed alla validità degli atti emanati dal funzionario di fatto, in relazione all’affidamento del cittadino nei confronti dell’esercizio del potere di annullamento d’ufficio, hanno fatto emergere il limite del ricorso al concetto di discrezionalità amministrativa al fine di moderare le risultanze del potere di autotutela, invece che ammettere al privato una posizione soggettiva autonoma. L’annullamento d’ufficio, “in quanto atto discrezionale, doveva tenere conto degli interessi presenti nella situazione esistente, ivi compresi quelli introdotti per effetto dell’emanazione del provvedimento del cui annullamento si doveva decidere”[20]. In tal modo, tuttavia, l’affidamento non esibisce certamente un valore aggiunto rispetto al diritto alla ponderatezza degli interessi che erompe direttamente dall’annullamento d’ufficio come potere discrezionale di amministrazione attiva.

Affinché l’affidamento sia considerato meritevole di tutela, occorre che esso sia legittimo e chiaro, ovvero occorre escludere le pretese alla conservazione di vantaggi acquisiti in mala fede o per effetto di una condotta dolosa o notevolmente colposa e, contemporaneamente, occorre che il comportamento delle istituzioni sia evidente nel determinare l’aspettativa. Ne deriva che soltanto le condotte attive e non omissive possano originare un legittimo affidamento.

Questo principio trova collocazione anche in ambito erariale. Con la soppressione di Equitalia nel 2016 e con la conseguente costituzione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che, diversamente dalla prima, ha natura di ente pubblico, il passaggio di tutto il personale nella suindicata Agenzia  è avvenuto automaticamente e senza concorso, difformemente a quanto voluto dalla Carta costituzionale che, nel suo art. 97, dichiara espressamente che il personale di ogni amministrazione pubblica deve essere assunto per concorso, ancor più quando la qualifica richiesta dalla natura dell’incarico è quella di dirigente. Qualora ciò non avvenga, il rapporto venutosi ad instaurare è nullo, perché viene meno il titolo su cui fondare il conferimento di funzioni e poteri a quei soggetti che, ai sensi dell’art. 4 del D.lgs. n. 165/2001, devono procedere all’adozione di quegli atti che obbligano le pubbliche amministrazioni verso l’esterno. Le funzioni dirigenziali, in particolare, come disposto dall’art. 52 del citato decreto legislativo, sono nulle e, quindi, non possano produrre effetti, quando l’attribuzione delle stesse funzioni avvenga di fatto e non secondo diritto.

In merito, vi è stata una fondamentale pronuncia, in fase cautelare, del Consiglio di Stato che, con ordinanza n. 3213/2017, ha dichiarato illegittime le disposizioni legislative che hanno permesso l’assegnazione di funzioni di dirigenza senza il previo superamento di un concorso pubblico. Nondimeno, il giudice amministrativo di primo grado, dapprima con sentenza n. 6307 del 23 maggio 2019 e, dopo, con sentenza n. 6861 del 30 maggio 2019, ha ritenuto la possibilità di assumere posizioni dirigenziali senza concorso, facendo nascere un vero e proprio problema per il fisco e per la collettività, poiché ogni contribuente, che decida di impugnare un qualsivoglia atto di riscossione, potrebbe porre in evidenza la stessa questione.

Ma, se è vero che il funzionario di fatto è una figura che trova la sua origine e la sua ratio nel principio di conservazione degli atti giuridici per la continuità dell’azione amministrativa, dovrebbero valere, anche in tale caso, le conclusioni cui è giunta la Corte costituzionale nella pronuncia del 17 marzo 2015, n. 37, nonché la giurisprudenza di legittimità citata nell’indicata sentenza in relazione alla validità degli atti sottoscritti da personale incaricato di funzioni dirigenziali. Difatti, qui il giudice amministrativo ha precisato che “allorché venga annullata in sede giurisdizionale la nomina del titolare di un organo, l’accertata invalidità dell’atto di investitura non ha di per sé alcuna conseguenza sugli atti emessi in precedenza, tenendo conto che quando l’organo è investito di funzioni di carattere generale, il relativo procedimento di nomina ha una sua piena autonomia, sicché i vizi della nomina non si riverberano sugli atti rimessi alla sua competenza generale”[21].

Se ne deduce che gli atti emanati dal dirigente-funzionario di fatto conservano la loro validità e la loro efficacia sia pure qualora si abbiano irregolarità nell’atto di investitura e di inefficacia della nomina del sottoscrittore, considerata la diretta rilevabilità dei medesimi atti all’Ente pubblico dal quale derivano.

Pertanto, richiamando la pronuncia del 1^ aprile 2015, n. 63/01/15 della Commissione tributaria provinciale di Gorizia, la succitata sentenza della Corte costituzionale n. 37 del 2015 non deve, in alcun modo, produrre “la caducazione (nullità) degli avvisi di accertamento (…) in trattazione, ritenendo si debba applicare la teoria del funzionario di fatto. Invero la giurisprudenza assolutamente prevalente afferma che gli atti ‘medio tempore’ adottati dal funzionario la cui nomina sia stata annullata sono da considerarsi efficaci, essendo irrilevante verso i terzi il rapporto fra la pubblica amministrazione e la persona fisica dell’organo che agisce”.

Si potrà, quindi, legittimarsi l’impugnazione dell’atto di investitura soltanto se esiste un collegamento fra il procedimento di investitura dell’organo amministrativo ed il procedimento di adozione dell’atto considerato pregiudizievole. Infatti, continua la sentenza n. 63/01/15, “qualora l’organo è investito di funzioni di carattere generale, l’efficacia degli atti posti in essere deriva dal fatto che il relativo procedimento di nomina ha una piena autonomia dal procedimento di emanazione degli atti”.

In ultimo, sempre a favore della tesi sul funzionario di fatto, si è espressa la Commissione tributaria provinciale di Pesaro con sentenza del 28 aprile 2015, n. 309/1/15, la quale, sempre richiamando la pronuncia della Corte costituzionale n. 37/2015, ha enumerato che “la funzionalità delle Agenzie non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla disposizione censurata”, per cui, in base a quanto costituzionalmente previsto con gli artt. 53 e 97, la decisione della Corte costituzionale produce “effetti solo per il futuro, mentre, per gli atti già emessi, la validità è fuori discussione purché essi promanino e siano riferibili all’ufficio che esprime la volontà impositiva”.

Si ritorna, di conseguenza, pur sempre a parlare di buona fede e di legittimo affidamento, perché il principio del funzionario di fatto non può essere invocato a danno del terzo che, inconsapevolmente, ha fatto affidamento sulla provenienza dell’atto amministrativo. Viene a rilevarsi lo stato psicologico non del soggetto che agisce, quanto di colui nella cui sfera giuridica si producono le vicende giuridiche. Il bisogno di difendere gli effetti degli atti prodotti garantisce la buona fede del pubblico che viene a contatto con il funzionario per sua necessità e non ha ragione di sospettare, né tanto meno di investigare, sulla validità della sua nomina o sul fatto che la sua permanenza in servizio non sia contrastata dall’autorità superiore[22].

Il principio dell’affidamento trova la sua consistenza nella fiducia incolpevole della situazione costituitasi con il provvedimento amministrativo, pur se compiuto da un funzionario di fatto, perché una riduzione del livello di tutela del cittadino nei confronti dell’amministrazione pubblica provocherebbe una concreta frustrazione delle esigenze di affidamento del privato nei riguardi del corretto esercizio del potere pubblico.

Motivazione, questa, che determina un’esigenza di restringimento dell’operatività degli atti amministrativi ai soli atti sfavorevoli per il cittadino, con la conseguenza che per gli atti ad esso favorevoli progredirebbe a valere il consueto regime di annullabilità, per il fatto che “l’annullamento del provvedimento favorevole, deciso dopo un’incensurabile ponderazione degli interessi, è un comportamento lesivo dell’affidamento di chi abbia confidato, senza colpa, nella stabilità della situazione creata dall’amministrazione”[23].

Ne consegue che il danno da affidamento, o danno risarcibile, viene a limitarsi “alla perdita che sarebbe stata evitata se non si fosse riposta fiducia nella spettanza di quanto è stato a suo tempo attribuito con il provvedimento"[24].

In verità, il principio di buona fede è stato sempre posto sul piano della funzione amministrativa collocandosi come confine all’esercizio della discrezionalità: l’amministrazione, infatti, deve esplicitamente vagliare le situazioni di vantaggio ottenute dai privati a seguito di una previa attività amministrativa. Ciò porta ad affrancare il canone della buona fede dal rapporto con precedenti comportamenti afferenti all’amministrazione e, quindi, dal principio di affidamento. Siffatto dovere consegue all’obbligo di solidarietà fra soggetti, consistendo nell’esercizio di diritti in modo corretto rispetto alle esigenze sociali dettate negli standard valutativi, legislativi o giurisprudenziali, senza sacrificare eccessivamente la sfera giuridica altrui.

Ne risulta che “demiurgo dell’azione” non sarà solamente “la sacerdotale amministrazione ma anche il cittadino”, perché assumerebbero significato e si fonderebbero “con i contributi dell’amministrazione anche quelli forniti dal privato coinvolto nell’agire amministrativo”[25]. Abbandonando l’interpretazione formalistica del procedimento amministrativo, la clausola della buona fede attribuirebbe importanza giuridica a comportamenti e/o a manifestazioni che, pur non essendo ricompresi nella disciplina formale del procedimento, a questa si congiungono.

La mancanza, quindi, di una qualificazione normativa e l’espletamento di un’attività informale o di fatto conduce ad un nuovo volto del rapporto procedimentale, più autonomo rispetto al rapporto provvedimentale, dal quale deriva anche un nuovo volto dell’amministrazione pubblica, nella quale la forza suppletiva della buona fede consente la realizzazione piena della persona, soddisfacendo i suoi specifici interessi e garantendone il legittimo affidamento.

 

 

___________________________________________________________________
[1] Sul rapporto di equilibrio intercorrente fra privato ed amministrazione pubblica, si vedano F. BENVENUTI, Funzione amministrativa, procedimento, processo, in Riv. trim. diritto pubblico, 1952, 118; ID., L’amministrazione oggettivata: un nuovo modello, in Riv. trim. scienza dell’amministrazione, 1978, 6; ID., Per un diritto amministrativo paritario, in Studi in memoria di Guicciardi, Padova, 1975, 893; G. ARENA, Introduzione all’amministrazione condivisa, in Studi parlamentari e di politica costituzionale, 1997, 29; G. BERTI, Procedimento, partecipazione, procedura, in Studi in memoria di E. Giucciardi, Padova, 1975, 779; V. OTTAVIANO, Oggettivazione e partecipazione nel pensiero di F. Benvenuti, in Jus, 2000, 187.

[2] C. CUDIA, Funzione amministrativa e soggettività della tutela, dall’eccesso di potere alle regole del rapporto, Milano, 2008, 162, nota 1.

[3] M.S. GIANNINI, La responsabilità precontrattuale dell’amministrazione pubblica, in Scritti in onore di Jemolo, Milano, 1963, 285; ID., Istituzioni di diritto amministrativo, Milano, 1981, 518; G. MIELE, La manifestazione di volontà del privato nel diritto amministrativo, Roma, 1931, 105; M. SANTILLI, Il diritto civile dello Stato, Milano, 1985, 83.

[4] A. ROMANO, Amministrazione, principio di legalità, in Dir. amm., 1999, 120; P.M. VIPIANA, L’autolimite della pubblica amministrazione. L’attività amministrativa tra coerenza e flessibilità, Milano, 1999, 176; A. POLICE, La predeterminazione delle decisioni amministrative. Gradualità e trasparenza nell’esercizio del potere discrezionale, Napoli, 1997. Si vedano, invece, in giurisprudenza, Cons. Stato, Sez. V, 30 maggio 2005, n. 2755, in Foro amm. Cons. St., 2005, 1497.

[5] F. BENVENUTI, Per un diritto amministrativo paritario, in Studi in memoria di Guicciardi, Padova, 1975, 819. Si vedano pure U. ALLEGRETTI, L’imparzialità amministrativa, Padova, 1965, 272; F. MANGANARO, Principio di buona fede e attività delle amministrazioni pubbliche, Napoli, 1995, 57; F. BENATTI, Principio di buona fede e obbligazione tributaria, in B.T., 1.

[6] U. ALLEGRETTI, L’imparzialità amministrativa, Padova, 1965, 274.

[7] F. MERUSI, L’affidamento del cittadino, Milano, 1970, 128.

[8] V. ANTONELLI, Contatto e rapporto nell’agire amministrativo, Padova, 2007, 219.

[9] Si veda, tra le tante, Cons. Stato, Sez. IV, 20 maggio 1999, n. 853, secondo cui la teoria del funzionario di fatto “si fonda sull’esigenza di garantire i diritti dei terzi che vengono a contatto col funzionario medesimo e si sostanzia dunque nella tutela della buona fede del privato; ed in questa prospettiva gli effetti presi in considerazione dalla teoria in esame sono solo quelli favorevoli al privato. E’ stato anche affermato che la teoria del c.d. funzionario di fatto si fonda sul principio di continuità dell’azione amministrativa”.

[10] Secondo l’art. 347 c.p., si tratta di colui che si appropria, con dolo, di poteri funzionali pubblici.

[11] A.P. ESPOSITO, Il funzionario di fatto: in particolare, la sorte degli atti adottati, in www.diritto.it, 2017.

[12] Si annoverano, fra le tante, Tar Lazio, Roma, Sez. II, 15 marzo 2012, n. 2550; Cons. Stato, Sez. IV, 20 maggio 1999, n. 853.

[13] A.P. ESPOSITO, Il funzionario di fatto: in particolare, la sorte degli atti adottati, in www.diritto.it, 2017.

[14] Cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 6 giugno 2001, n. 3070; Cons. Stato, Sez. V, 17 febbraio 2003, n. 821; T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-ter, 14 febbraio 2006, n. 1073.

[15] Cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 24 maggio 2013, n. 2861.

[16] Si vedano, per un maggiore approfondimento in ordine a questo aspetto, S. FANTINI, Attività amministrativa del funzionario di fatto ed invalidità derivata, in B. CAVALLO (a cura di), Il funzionario di fatto, Milano, 2005; M. DE PALMA, Sulla teoria del funzionario di fatto, in Urb. e app., 2000, 429 ss.; S. MAGRA, Principio di conservazione del provvedimento amministrativo fra nullità, annullabilità e inesistenza, in www.overlex.com, 2006.

[17] M. DE PALMA, Sulla teoria del funzionario di fatto, in Urb. e app., 2000, 433 ss.

[18] Cons. Stato, Ad. Plen., 29 febbraio 1992, n. 4; T.A.R., Marche, 29 luglio 1999, n. 909, in Foro amm., 2000, p. 1009; T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III-ter, 14 febbraio 2006, n. 1073.

[19] Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 24 febbraio 1996, n. 232. Si vedano, in dottrina, per una maggiore disamina, i contributi di V. GHERGHI, Il funzionario di fatto. Analisi dell’istituto, in Nuova rass., 2002, 777 ss.; P.G. SCARABINO, S. SCARABINO, Il funzionario di fatto tra realtà e contraddizioni, in Giust. Amm., 2003, p.t. 111, 607 ss.

[20] F. TRIMARCHI BANFI, L’annullamento d’ufficio e l’affidamento del cittadino, in Dir. amm., 2005, 843.

[21] Cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 21 maggio 2008, n. 2407; Cons. Stato, Sez. VI, 10 marzo 2005, n. 992; T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 8 febbraio 2011, n. 402; T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III, 14 febbraio 2006, n. 1073.

[22] Cfr. A.M.R. LIUZZO, Il funzionario di fatto e la tutela del legittimo affidamento dei privati, in Giustamm.it, n. 11/2009, par. 8; L. D’ANGELO, La nullità del provvedimento amministrativo ex L. n. 15/2005: le esequie del funzionario di fatto, in Giustamm.it, n. 4/2005, par. 3.

[23] F. TRIMARCHI BANFI, L’annullamento d’ufficio e l’affidamento del cittadino, in Dir. amm., 2005, 864.

[24] C. CUDIA, Funzione amministrativa e soggettività della tutela, dall’eccesso di potere alle regole del rapporto, Milano, 2008, 257-258.

[25] V. ANTONELLI, Contatto e rapporto nell’agire amministrativo, Padova, 2007, 222. Si vedano, a riguardo, A. ZITO, Le pretese partecipative del privato nel procedimento amministrativo, Milano, 1996, 133; G. PASTORI, La disciplina generale dell’azione amministrativa, in Annuario 2002 dell’Associazione italiana dei professori di diritto amministrativo, Milano, 2003, 34.

 

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Processo tributario - Novità legislative

Modifiche apportate dalla Legge n. 114 dell'11 agosto 2014

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La prima casa non deve mai essere espropriata

La Corte di Cassazione dichiara l'effetto retroattivo della norma

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Omesso versamento Iva e crisi d’impresa

In caso di crisi finanziaria, non scatta la condanna per l’omesso versamento dell’Iva

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La Corte Costituzionale per i professionisti

No alla presunzione di maggior reddito per i prelievi dei professionisti

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LA VERIFICA FISCALE

COME COMPORTARSI DURANTE UNA VERIFICA FISCALE

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La verifica fiscale

Come comportarsi durante una verifica fiscale

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Reati tributari

Omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili: alle due fattispecie di reato non si applica il ne bis in idem

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Classamento catastale

Motivazione dell'atto di classamento. Come contestare gli accertamenti catastali

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Agevolazione prima casa

La nozione di “abitazione di lusso” e criteri diversi se la compravendita è soggetta a Registro o Iva.

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Motivazione delle rendite catastali

Ennesima conferma della Cassazione

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Omesso versamento IVA

Il versamento a rate dell’Iva omessa non elimina il reato

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Fotovoltaico e fisco

Problematiche fiscali del fotovoltaico

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Bollo per le auto storiche

Nella Legge di Stabilità è previsto anche il pagamento della tariffa piena del bollo per le auto storiche

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Novità in tema di reati tributari

Decreto legislativo sulla certezza del diritto

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Processo tributario

Responsabilità civile dei magistrati e riforma del processo tributario

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Termini per chiedere i rimborsi fiscali

Il contribuente deve sapere quali termini rispettare per chiedere i rimborsi fiscali

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Urgente riforma del processo tributario

E' necessaria un`urgente riforma del processo tributario

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Reati tributari e tenuità del fatto

Novità normative: Decreto Legislativo 16 marzo 2015, n. 28.

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Dirigenti illegittimi ed accertamenti nulli

Corte Costituzionale: sentenza n. 37 del 25-02-2015

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Legittimo l'utilizzo dei dati contenuti nella lista Falciani

I dati della lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario in quanto l’amministrazione finanziaria può avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario

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Consorzi di bonifica e fisco

Sentenza della Corte di Cassazione N. 2241/2015

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Il processo tributario negli altri Paesi

Pluralità di differenze nell'applicazione delle garanzie di equità processuale.

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Dirigenti illegittimi

La Ctp di Lecce annulla gli accertamenti firmati da un “funzionario non dirigente per concorso”

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La prescrizione del reato è interrotta dal P.V.C.

Sentenza n. 19538 dell'’11 maggio 2015 Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione

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Compensi ai pubblici dipendenti

Incostituzionalità della sanzione per i compensi ai pubblici dipendenti

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La parziale riforma del processo tributario

Le modifiche al processo tributario

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Classamento - competenza del giudice tributario

E’ il giudice tributario competente nelle controversie su classamento e rendite

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Spese per sponsorizzazioni e loro deducibilità

La deducibilità fiscale delle sponsorizzazioni

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Novità fiscali 2015

Le principali novità fiscali 2015

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Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

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Incarichi dirigenziali

Solo per concorso: così si pronuncia il Consiglio di Stato

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La motivazione della cartella esattoriale

I requisiti che deve rispettare la cartella esattoriale

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Sequestro preventivo per la confisca penale

Sequestro preventivo anche in ipotesi di operazioni soggettivamente insistenti

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Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

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Questione dei Dirigenti Illegittimi

Commento alle sentenze della Corte di Cassazione n. 22810, n. 22800 e n. 22803 del 9 novembre 2015

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“Imbullonati” non più soggetti ad imposizione

La Legge di stabilità 2016 sugli imbullonati

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La parziale riforma del processo tributario

Critiche alle due circolari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell'Agenzia delle Entrate

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Problematiche fiscali del canone Rai

La richiesta di oscuramento dei canali Rai non estingue l’obbligo di pagamento del canone radiotelevisivo

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Credito d’imposta

Nuovi investimenti nel Mezzogiorno

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Divorzi e separazioni senza imposta di registro

La Corte di Cassazione ha stabilito che sono esenti dall`imposta di registro tutti gli atti relativi ai procedimenti di separazione e di divorzio

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Fondo patrimoniale e fisco

Il criterio identificativo dei debiti per i quali può avere luogo l'esecuzione sui beni del fondo va ricercato nella relazione tra il fatto generatore di essa e i bisogni della famiglia

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Rinuncia all`eredità nei confronti del fisco

E` onere degli eredi produrre l'eventuale atto di rinuncia all'eredità. E` onere dell`Amministrazione finanziaria provarne la mancata inserzione nel registro delle successioni

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Ricorsi contro le cartelle esattoriali vicino casa

La Commissione Tributaria Provinciale competente è quella dove ha sede l`ente impositore e non il concessionario della riscossione

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Riforma delle commissioni tributarie

Dopo la parziale Riforma del Processo Tributario è necessario modificare strutturalmente le Commissioni Tributarie

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La tutela cautelare nel nuovo processo tributario

Estesa al processo tributario la sospensione cautelare anche nelle fasi successive al primo grado di giudizio

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Riforma del processo tributario

Novità del processo tributario dal 1° gennaio 2016

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Tarsu per gli Alberghi, quanto pagare?

Le tariffe con riguardo alle diverse categorie e sottocategorie devono tener conto della idoneità a produrre rifiuti dei locali e delle aree tassabili

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I rimborsi fiscali

E` stata riconosciuta all’Amministrazione finanziaria la possibilità di procedere al disconoscimento del rimborso fiscale anche oltre il termine previsto per l’accertamento

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Riforma della giustizia tributaria

Il Governo è deciso a riformare le Commissioni Tributarie per garantire una giurisdizione più efficiente e tempi del giudicato più celeri

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Come difendersi dal redditometro

La nuova normativa sul redditometro chiarisce la portata della presunzione semplice rispetto alla prova contraria, utile per contrastare il “vecchio” redditometro

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Consorzi di bonifica

La giurisprudenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite

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Sollecito Decreto ministeriale

Riforma del processo tributario

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La motivazione delle sentenze tributarie

Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi in tema di motivazione delle sentenze tributarie ed in tema di sospensioni del processo tributario

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L'impugnazione del ruolo

Il momento determinante per l'instaurazione del rapporto giuridico di riscossione è la formazione del ruolo e non quello della notificazione della cartella

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Il cliente deve controllare il professionista

Affidarsi a un commercialista non esonera il cliente a vigilare affinché il mandato del professionista sia puntualmente adempiuto

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L'aggio di Equitalia è incostituzionale?

In merito si è pronunciata la Corte Costituzionale con la sentenza n. 480 del 22-30 dicembre 1993 e con l`ordinanza n. 147 del 26 maggio 2015

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Il contraddittorio nel diritto tributario

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

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I poteri istruttori del giudice tributario

Sui poteri istruttori e sui limiti del giudice tributario la Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi

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Termini per correggere le dichiarazioni dei redditi

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito quali termini devono essere rispettati per correggere le dichiarazioni dei redditi

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Benefici per l`acquisto della prima casa

Il requisito della residenza va riferito alla famiglia

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Luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

La Suprema Corte ha stabilito il principio di diritto per l'individuazione della disciplina da applicare in ordine al luogo di notificazione del ricorso per Cassazione

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Accertamenti e scritture contabili non esibite

La Corte di Cassazione ha affrontato le problematiche fiscali in tema di accertamenti e verifiche in caso di non esibizione delle scritture contabili

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Problematiche fiscali TARI

Normativa ed illegittimità della tariffa applicata

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Il valore probatorio degli atti notori

Il giudice tributario deve valutare le dichiarazioni di terzi

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Litisconsorzio necessario e conseguenze processuali

Il giudice deve procedere all'integrazione del contraddittorio pena la nullità assoluta del giudizio celebratosi senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari

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Il rispetto dei termini per le notifiche

Limiti di estensione del principio della diversa decorrenza degli effetti della notificazione nelle sfere giuridiche del notificante e del destinatario

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Competenze dei giudici su ipoteche di Equitalia

Il ricorso per la cancellazione di ipoteca iscritta su un immobile va proposto dinanzi al giudice tributario mentre la domanda al risarcimento del danno deve essere presentata al giudice ordinario

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Imposta di soggiorno: gli albergatori sono agenti contabili

I soggetti operanti presso le strutture ricettive assumono la funzione di agenti contabili

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Notifica agli “irreperibili”

La procedura semplificata prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, lett. e) va limitata ai soli casi di "irreperibilità assoluta" del contribuente

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La Corte Costituzionale e le commissioni tributarie

I giudici costituzionali invitano il legislatore a riformare la giustizia tributaria

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Processo tributario

Particolari questioni processuali

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Nulla la notifica a casa del familiare

La consegna della notifica deve avvenire nella casa di abitazione o presso il domicilio del notificando

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Accesso in abitazioni private

Accesso in abitazioni private finalizzato alla verifica dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”

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Immediata esecutività delle sentenze

Via libera del Consiglio di Stato

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Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Questioni procedurali e notifiche delle cartelle esattoriali

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La riforma della giustizia tributaria

E` auspicabile una necessaria e urgente riforma della giustizia tributaria per evitare il collasso in Cassazione

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Le agevolazioni “acquisto prima casa”

Guida alle agevolazioni “acquisto prima casa”: requisiti, cause di decadenza e Legge di Stabilità 2016

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Alla Consulta la decisione sul riclassamento per microzone

I Comuni possono attivare processi di revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane ubicate in microzone comunali

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Necessario il contraddittorio per l'iscrizione ipotecaria

I contribuenti possono contestare le iscrizioni ipotecarie non precedute da regolare contraddittorio

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Processo tributario e C.T.U.

Anche nel processo tributario, le norme che lo disciplinano hanno previsto la possibilità per le Commissioni tributarie di avvalersi della CTU

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Esecutività delle sentenze

Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie

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Condoni fiscali e liti fiscali pendenti

Possibile definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali e relative problematiche

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Perplessità sulla notifica via Pec

Le recenti decisioni delle commissioni tributarie di merito muovono nella direzione di una invalidità della notifica delle cartelle esattoriali

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Riscossione e interessi di mora

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora saranno ridotti al 3,5%

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Riscossione: interessi di mora ridotti

Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora sono ridotti al 3,5%

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La riforma dei consorzi di bonifica

Legge regionale n.1 del 3 febbraio 2017

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Rottamazione delle liti fiscali pendenti

Art. 11 del Decreto Legge del 24 aprile 2017 n. 50

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Condono delle liti fiscali pendenti

Proposta di modifica legislativa

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Proposta di modifica legislativa

Modifica legislativa dell'art. 11 del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 (in G. U. S.O. N. 20/L del 24/04/2017, entrato in vigore il 24/04/2017)

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Per la raccomandata vale la data di spedizione

In caso di spedizione degli atti tramite raccomandata, vale sempre la data di spedizione

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Cassazione – Sesta Sezione Civile – Ordinanza n. 10989 depositata il 05 maggio 2017

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Nullità del ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Ricorso tributario

Il ricorso tributario è nullo per carenza di motivazione solo in casi di assoluta incertezza

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Contraddittorio anche in sede di semplice accesso

Commento alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass.24823/2015)

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Modifica del condono fiscale delle liti pendenti

Parzialmente modificate le norme sul condono fiscale delle liti pendenti

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Accertamento analitico o induttivo?

Il principio di capacità contributiva limita il fisco nella scelta dell’accertamento analitico o induttivo

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I limiti degli accertamenti fiscali

La Corte di Cassazione ha ben delineato i presupposti per l’accertamento analitico–induttivo

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Opposizione agli atti esecutivi tributari

Qual è la competenza del giudice tributario in merito all’esecuzione forzata tributaria per il pignoramento in mancanza di notifica della cartella esattoriale

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Estratto di ruolo, termini per impugnare

Cassazione – Sez. Tributaria Civile – sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017

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Imposta di registro

Interpretazione degli atti

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Processo tributario, la valenza delle dichiarazioni dei terzi

Esistono importanti “limitazioni” alla prova del diritto controverso, non essendo ammessi come mezzi probatori il giuramento e la testimonianza

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Il “Reverse charge” (prima parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (seconda parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (terza parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Il “Reverse charge” (quarta parte)

Ecco tutto quello che occorre sapere sul reverse charge in quattro articoli

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Validità della notifica via pec

Con l’avvento del processo telematico sono intervenute le prime pronunce dei giudici sia di merito che di legittimità

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Petizione

Utilizziamo la nostra bella e chiara lingua italiana - Basta forestierismi in campo fiscale!!!

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Professionisti, indagini e accertamenti (1° parte)

Contrasti giurisprudenziali della Corte di Cassazione. Modifiche legislative con effetti retroattivi (Habent sua sidera lites)

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Professionisti, indagini e accertamenti (2° parte)

Nuova normativa fiscale imposte dirette dal 24 ottobre 2016

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Professionisti, indagini e accertamenti (3° parte)

Come si devono difendere i professionisti dalle indagini e accertamenti bancari?

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Professionisti, indagini e accertamenti (4° parte)

La Corte Costituzionale e il legislatore non hanno fatto alcuna distinzione tra i prelevamenti ed i versamenti spostando l’onere della prova all'Agenzia delle Entrate

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Avvisi di accertamento Tarsu/Tia

La cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza

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Onere della prova nelle frodi carosello

Spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale sia oggettivamente o soggettivamente inesistente

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La prescrizione dei crediti erariali

Il decorso del tempo può assumere diverso rilievo per l’ordinamento giuridico e, in particolare, può influire sull’acquisto e sull’estinzione dei diritti

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Imu e pertinenze

Il garage è pertinenza solo se contiguo all`abitazione <br />(Cass. n. 15668/2017)

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Modifiche legislative al Decreto Legge n. 148/17

Approvato dal Senato il 16 novembre 2017 e trasmesso alla Camera dei Deputati (in G.U n. 242 del 16 ottobre 2017)

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Le interpretazioni non hanno rilievo penale

Con un’importante sentenza, n. 2216 del 22/11/2017, il Tribunale di Brindisi ha assolto due imprenditori per reati fiscali

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Zone economiche speciali (ZES)

D.L. 91/2017, c.d. “DECRETO SUD”

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Come contestare le cartelle di pagamento

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria Civile – Sentenza n. 27776 depositata il 22/11/2017

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Autotutela tributaria

Potere d’ufficio dell’Amministrazione e non strumento di protezione del contribuente (Corte Cost. n.181/2017)

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Contraddittorio preventivo con il contribuente

Il contraddittorio preventivo rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa

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Autotutela nel diritto tributario

Autotutela sta ad indicare la potestà che ha la pubblica Amministrazione di intervenire, sia d'ufficio che su istanza di parte

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La giurisprudenza della Corte di Cassazione

Come difendersi dagli studi di settore

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“La delega degli atti impositivi”

Si analizza la giurisprudenza in tema di delega degli atti impositivi

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La consulenza tecnica nel diritto tributario

L’art. 7, 2°c., del D.Lgs. 546/1992 dispone che le Commissioni tributarie possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell’amministrazione

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Le società di comodo

La nozione d’impossibilità va intesa non in termini assoluti ma economici, relativi alle effettive condizioni di mercato (Cass. n. 5080/2017).

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La notifica irregolare invalida l’accertamento

La notifica degli atti tributari è il procedimento con il quale l'atto viene portato a conoscenza del destinatario e rappresenta una condizione di efficacia dello stesso

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“I poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione"

“I nuovi poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione”.

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Ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso nella disciplina tributaria

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Chiarimenti rottamazione bis

Operazione compliance 2018: gli esclusi dalla rottamazione bis potranno tornare ai vecchi piani di dilazione

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“Questionari fiscali"

“Questionari fiscali e la compatibilità con il sistema tributario”

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Rottamazione dei ruoli

Arriva la pronuncia di legittimità della Corte Costituzionale

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Prossime proposte legislative

Riforma della giustizia tributaria e condono fiscale delle liti pendenti

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Processo penale e processo tributario

“Rapporti tra il processo penale e il processo tributario”

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Convenzione dei diritti dell’uomo

Processo tributario, diritto ad un processo equo

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Sequestro di documenti e segreto professionale

Non si può procedere al sequestro dei dati informatici qualora il commercialista opponga per iscritto il segreto professionale

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Il fisco deve riscuotere entro cinque anni

Corte di Cassazione, ordinanza n. 1997 depositata in cancelleria il 26 gennaio 2018

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Frode carosello

La ripartizione dell’onere probatorio e la responsabilità dell’amministratore

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Come comportarsi durante le verifiche fiscali

Corte di Cassazione – Quinta Sezione Civile – Sentenza n. 28063 depositata il 24/11/2017

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Notifiche e processo telematico

Modalità operative al vaglio della giurisprudenza di legittimità e della Consulta

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Il raddoppio del contributo unificato nel processo

La sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2018

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Motivazione degli avvisi di accertamento catastali

L'indirizzo della Corte di Cassazione sulla motivazione degli atti di classamento ed attribuzione di rendita catastale conseguenti a procedura Docfa

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La dichiarazione di terzi nel processo tributario

Ordinanza n. 6616/18 della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria

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L'appello nel processo tributario

“L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte”

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Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES

“Le firme digitali di tipo CAdES e PAdES sono entrambe valide ed efficaci” (Cass. S.U. n. 10266/2018)”

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L’appello nel processo tributario al vaglio della Suprema Corte

L’appello è inammissibile senza la presenza del difensore

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La revocazione

I recenti arresti giurisprudenziali sui motivi du revocazione

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La valutazione delle rimanenze finali

Norma dell'art. 92, comma 1, secondo periodo, D.P.R. n. 917 del 1986

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Nullità dell’avviso di accertamento

CTP di Salerno, sez. VI, sentenza depositata il 14 maggio <br /> CTP di Pescara, sez. I, sentenza 926/01/2017 <br />CTP di Treviso, sez. I, sentenza 55/01/2018

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Giudicato tributario e giudizio di ottemperanza

Il giudicato tributario e il giudizio di ottemperanza.

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Processo tributario telematico

Ambiti applicativi e vincoli per la controparte

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Sospensive nella Legge n.44 del 23 febbraio 1999

Disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura

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Riscossione dei tributi

L’atto di pignoramento presso terzi

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Notifica diretta delle cartelle esattoriali

La corte costituzionale decide il 20 GIUGNO 2018

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Le operazioni inesistenti

Le operazioni inesistenti nel reato di dichiarazione fraudolenta: inquadramento normativo e contrasti giurisprudenziali.

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Il principio di inerenza

Il principio d’inerenza dei costi nell’evoluzione della giurisprudenza di legittimità

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Sanzioni tributarie

Le obiettive condizioni di incertezza

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La notifica della cartella esattoriale

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12753 depositata il 23 maggio 2018

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Ricorso per Cassazione, autosufficienza

“Inammissibile il ricorso per Cassazione che viola il principio di autosufficienza”

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La notifica irregolare

La notifica effettuata dall’ufficiale giudiziario extra districtum costituisce irregolarità e non produce effetti processuali - Cass. S.U., n. 17533/18

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La riforma della giustizia tributaria

I tempi sono maturi per procedere ad una necessaria ed urgente riforma della giustizia tributaria

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Art. 11 Ddl semplificazione fiscale e obbligo del contraddittorio preventivo

Dibattito giurisprudenziale sull’obbligo del contraddittorio preventivo

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Piano Nazionale Anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione auspica la riforma della giustizia tributaria

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Quadro sinottico delle rottamazioni 2016-2017-2018

Evoluzione dello strumento e differenze tra le tre definizioni agevolate

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Rottamazione-ter

Si avvicina la prima scadenza del 7 dicembre 2018

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Dai lavori parlamentari di conversione del D.L.N.119/2018

Nuovi poteri alla Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione

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TOSAP, sulla durata dell’occupazione del suolo pubblico

Sentenza della Corte di Cassazione, Sez.Trib. n.31718/2018

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La Corte di Giustizia dell'UE si esprime sulla legittimità degli studi di settore

Legittimi gli studi di settore dell’Iva purchè il contribuente possa difendendersi

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Al via il saldo e lo stralcio dei debiti tributari e previdenziali

Pace fiscale, il saldo e lo stralcio delle cartelle rappresenta una sorta di "super rottamazione"

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Pace fiscale: stralcio automatico delle "mini cartelle", dubbi operativi e soluzioni normative

Facciamo chiarezza sui dubbi e sulla normativa legati allo stralcio delle "mini cartelle"

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Contribuenti in difficoltà e tributi, saldo e stralcio dei debiti

Contribuenti in difficoltà, al via il saldo e lo stralcio dei debiti tributari e previdenziali

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La riforma della giustizia tributaria approda alla Camera

Ecco i punti della proposta di Legge d'iniziativa dei deputati

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La plusvalenza sulla cessione dei calciatori: è provento ordinario

Il trasferimento di un calciatore rientra nella gestione ordinaria “accessoria” di una società sportiva

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Decreto semplificazioni e rottamazioni-ter

I contribuenti che hanno aderito alla c.d. rottamazione-bis e che non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre, potranno accedere

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I marchi d’impresa sono esclusi dalle agevolazioni fiscali

La novità di maggiore rilevanza è stata il restringimento dell’ambito oggettivo del patent box, avvenuta con l’esclusione dei redditi prodotti dall’uso dei marchi

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AGEVOLAZIONI FISCALI PER ATTRARRE RISORSE UMANE IN ITALIA

NORMATIVA E AGEVOLAZIONI FISCALI PER RICERCATORI, DOCENTI, LAVORATORI CONTRO-ESODATI E LAVORATORI IMPATRIATI

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Operazioni inesistenti e nullità dell'avviso di accertamento

E' nullo l’avviso di accertamento se la società cessionaria non era a conoscenza della frode fiscale posta in essere dalla società cedente

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La Corte di Cassazione e l'istituzione della sezione tributaria

La Corte di Cassazione e la necessità dell'istituzione di una sezione specializzata tributaria

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Decreto crescita, agevolazioni anche ai non iscritti all'AIRE

Cancellata la condizione di iscrizione all'AIRE dei lavoratori all'estero per usufruire delle agevolazioni in caso di rimpatrio

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Decreto “Sblocca-cantieri”, l'esclusione dalle gare pubbliche

Le irregolarità fiscali non definitive escludono le imprese dalle gare pubbliche

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Pace fiscale, dubbi sulla definizione delle liti

Dubbi interpretativi in merito alla definizione delle liti relative a sanzioni non collegate ai tributi

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Valore probatorio degli atti notori nel processo tributario

Gli atti notori hanno il valore probatorio proprio degli elementi indiziari nel processo tributario

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Regole e termini dell'accertamento con adesione

La mancata convocazione del contribuente non comporta la nullità del procedimento di accertamento

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Maxi benefici fiscali per i calciatori

Previste nuove agevolazioni fiscali per gli atleti professionisti che decidono di trasferirsi in Italia per svolgere le proprie attività sportive

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Passaggio del personale da Equitalia ad AdE Riscossione, dubbi di incostituzionalità

Tutti i dirigenti in forze presso il nuovo ente di riscossione non sono stati assunti mediante pubblico concorso, ma solo attraverso un mero passaggio diretto

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Trust e IMU (ICI), chi deve pagare?

Il soggetto passivo dell'ICI (oggi IMU) dei beni conferiti in un trust traslativo deve essere individuato nel trustee

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“Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio”, riapertura dei termini

Chi è rimasto escluso ha ancora tempo fino al 31 luglio 2019 per accedere alle due tipologie di sanatoria

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Notifiche degli atti digitali nel processo telematico tributario

La circolare n.1/DF del MEF chiarisce modalità operative e criticità della notifica a mezzo pec

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