A ciascuno il suo PIR!


Ragionamenti sui Pir...
A ciascuno il suo PIR!
Ora li fanno tutti, giustamente data la facoltà di essere esonerati di pagare il 26% sulle plusvalenze ottenute. Però, ragioniamo un attimo.
Intanto i Pir concentrano i loro investimenti nell'area Italia ed Euro, quindi, proprio per non vanificare la diversificazione del nostro portafoglio ne dobbiamo tenerne conto.

Inoltre possono essere versati su questi 30.000 € max annui fino ad un limite max di 150.000 €.
Possono essere sottoscritti in unica soluzione o attraverso piani di accumulo.
Le varie società ne hanno diversi, mediamente tre, contraddistinti dalla componente azionaria che passa da pesi relativamente prudenti a preponderanti.
Il bravo consulente deve quindi capire quale è il miglior Pir per il cliente tenendo conto di tanti diversi fattori, compresa l'adeguatezza dello stesso nel tempo rispetto al profilo di rischio del cliente, insomma...farà bene al mio cliente aggiungere un Pir al suo asset?

Il cliente però deve sapere che esistono, guai non renderlo edotto della cosa!
I prodotti finanziari non vanno collocati solo perché detassati...e' un plus non indifferente, ma non dovrebbe essere l'unica ragione all'acquisto, vi pare???
Inoltre, come sempre nei prodotti di risparmio gestito, c'è chi sta dimostrando expertise and skills nella loro gestione e chi meno, quindi una ricerca anche in tal senso può fare bene alle vostre tasche.

Ricordo infine che il vantaggio fiscale si attiva dopo 5 anni dalla sottoscrizione e che un plus ulteriore, in tema di passaggio generazionale, e' dato dalla esenzione dalle imposte di successione.
A presto.

Articolo del:


di dott. Andrea Poggi

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