Strumenti derivati e loro rischiosità


Anche gli esperti pagano pegno
Strumenti derivati e loro rischiosità
Gli strumenti finanziari derivati (Futures, opzioni, swaps...) sono caratterizzati da una rischiosità molto elevata ed è, quindi, necessario che l'investitore concluda l'operazione solo dopo averne compreso la natura ed il grado di esposizione al rischio che essi comportano.
La complessità di tali strumenti e la loro elevata volatilità (effetto leva) non e' adatta a mio avviso per la stragrande maggioranza degli investitori.
Ed una volta valutato il rischio, l'investitore ed il consulente dovranno verificare l'adeguatezza in riferimento alla situazione patrimoniale, agli obiettivi di investimento ed all'esperienza dell'investitore nel campo degli investimenti in derivati.
La prova che sono strumenti difficilmente gestibili è di questi ultimi giorni: colossi internazionali dell'asset management avevano mobilitato opzioni e futures shortando sul Vix (puntando al ribasso sull'indice che misura la volatilita' dell'azionario Usa), e la cosa aveva pagato fino a pochi giorni fa...performances vicine all'800% negli ultimi due anni....
Appena il Vix ha cambiato direzione in maniera repentina, queste plusvalenze si sono quasi del tutto azzerate (-93% in media) obbligando società di gestione a liquidare determinati comparti investiti in tal senso.
Non mi sembrano strumenti per tutti.
A mio parere hanno un senso quando sono utilizzati dagli asset managers per coprirsi dai rischi (perchè hanno anche quella funzione, non dimentichiamolo...), non per raddoppiarli/triplicarli/moltiplicarli...

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di dott. Andrea Poggi

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