I meccanismi dell'influenza sociale


Bolle finanziarie ed altro...
I meccanismi dell'influenza sociale
Mi ricollego ad un mio articolo relativo alla presunta bolla che si starebbe formando sul mercato Aim grazie ai forti flussi generati dai pir, cosa in cui al momento non credo ma che credero’ se continueranno le imponenti immissioni di liquidita’ senza un contemporaneo allargamento dei listini ed una continuazione dei buoni dati macroeconomici italiani.

Gia’ ho scritto che esistono due aree del cervello piu’ propense al rischio od alla prudenza (nucleo accumbens ed insula) e che una decisione di investimento/acquisto e’ sempre un trade-off tra il piacere del potenziale guadagno ed il dolore dell’eventuale perdita.

Il potenziale guadagno si collega al nucleo accumbens e la paura della perdita all’insula, una vera e propria competizione da gestire in primis al nostro interno!

Se stessimo per esempio osservando un fondo, diciamo "high tech" (sono memore di fasti e dolori passati) e lo vedessimo salire di continuo come ci comporteremmo d’istinto senza una premeditata e corretta pianificazione?

I mercati continuano a salire e, quindi, compreremo perche’ non riusciamo ad affrontare la sensazione di rimpianto per essere rimasti fuori dal gioco: poi magari la bolla scoppia e ci affretteremo a vendere, perche’ non riusciamo a sopportare l’idea di essere rimasti investiti e magari anche colpiti temporaneamente nel borsellino e...nell’orgoglio...

Questo e’ il subdolo effetto dei meccanismi dell’influenza sociale che ci fanno ragionare confrontandoci non con noi stessi ma con quanto stanno guadagnando o perdendo gli altri!

In realta’ la soluzione c’e’, va gestita e moderata tenendo sempre presente i nostri personali obiettivi finanziari: non dovremmo essere succubi del "momentum" dei mercati o di cosa dice al riguardo il nostro amico, collega di ufficio o passante appena conosciuto.

Una importante plusvalenza su un comparto (importante rispetto alla sua media storica) a mio avviso andrebbe consolidata come, in caso di correzioni importanti nel durante, andrebbero sfruttate, se e’ il caso nostro, per andare a mediare il nostro prezzo medio di carico.

Ho notato che per alcuni clienti la propensione al rischio varia molto a seconda della situazione dei mercati, quindi sconfessando la propria profilazione Mifid e pianificazione solo sulla base di momentanei movimenti finanziari.

Ho notato altresi’ che farsi dominare pesantemente dai sentimenti di troppa avidita’ o paura ed il cercare sempre capri espiatori non aiuta il cliente a raggiungere i suoi obiettivi finanziari.

E’ per questo che conoscere bene se stessi finanziariamente e psicologicamente e rispettare le nostre esigenze di vita potra’ essere il solo e vero antidoto contro la continua ricerca dell’El Dorado, luogo che rimane ancora leggenda, al pari della fonte dell’eterna giovinezza!

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di dott. Andrea Poggi

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