Le obbligazioni convertibili


Meglio attraverso il risparmio gestito...
Le obbligazioni convertibili
Le obbligazioni convertibili sono titoli obbligazionari che possono essere convertiti in azioni durante la vita dell'emissione del prestito in base ad un prezzo e ad un rapporto di cambio prestabilito, dunque, chi possiede questo tipo di obbligazione puo' diventare azionista della societa'.
Le obbligazioni convertibili tendono a replicare l'andamento delle azioni sottostanti, ma in maniera piu' ridotta: quando l'azione perde terreno anche la convertibile ne soffrira' ma ad un ritmo inferiore.
Permettono di realizzare plusvalenze tramite la vendita o la conversione con una volatilita' inferiore all'investimento azionario a differenza del quale offrono un rendimento minimo annuo fisso e la priorita' del rimborso in caso di default dell'emittente.
Per quello che riguarda quest'ultimo gli consentono di reperire capitali ad un prezzo inferiore a quello di mercato (di solito hanno cedole piu' contenute) ed in caso di esercizio della conversione non dovra' rimborsare il prestito ma avra' l'effetto benefico di un vero e proprio aumento di capitale a pagamento, facendo entrare new cash nelle casse societarie...quindi...attenzione a chi le emette, puo' succedere che spesso siano aziende in situazioni di difficolta'.
Criticita'? Non sempre partecipare ai mercati azionari paga, e se il valore dell'opzione si annulla il possessore ha in mano un titolo dal basso rendimento.
Sono poco liquide ed il periodo di conversione e' spesso limitato nel tempo e comunque l'emittente puo' anche rimborsare il prestito in via anticipata od obbligare l'investitore a convertire il prestito prima del previsto.
Diciamo che non lo vedo tanto uno strumento da fai da te, come tantissimi altri del resto: se calcolare il prezzo teorico dell'obbligazione e' abbastanza semplice. Parecchio difficile risulta determinare il prezzo dell'opzione: occorre avere informazioni circa l'azione sottostante piu' da analista gestore professionale che da semplice risparmiatore.
Quindi, finisco con un consiglio che gia' precedentemente ho dato: meglio affidarsi al risparmio gestito dove, anche in questo caso, il bond picking e la gestione /trading/selezione nel durante delle obbligazioni convertibili verra' fatto in maniera professionale, e con un grado di diversificazione e di controllo del rating e del rischio emittente puntuale e monitorato nel tempo.

Articolo del:


di dott. Andrea Poggi

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