Risparmio e cultura finanziaria in Italia


Passato, presente e futuro
Risparmio e cultura finanziaria in Italia
Il tasso di risparmio di una nazione si misura rapportando il totale dei risparmi delle famiglie con il loro reddito.
Dall'unificazione d'Italia ai primi del 900 il tasso di risparmio era in media del 4% fino a raggiungere negli anni `70 il picco del 25%!
Cosa significa questo? Significa che il tasso di risparmio non e' strettamente collegato al reddito: oggi abbiamo redditi superiori rispetto ad anni fa ma il tasso di risparmio medio si e' praticamente dimezzato, fino ad arrivare per molti alla quasi incapacita' di risparmiare.
Il problema e' che quando i redditi non salgono le famiglie riducono il risparmio prima di diminuire il loro tenore di vita, questa e' la vera spiegazione.
Molti beni superflui sembra siano diventati vitali...
Il Italia si e' accumulato molto risparmio nel passato, e qualcuno ancora lo fa.
Ma in generale gli italiani di oggi possono definirsi "ricchi" non tanto grazie all'odierna produttivita' quanto piuttosto alla lungimiranza del passato.
La generazione odierna sara' la prima ad avere redditi piu' bassi di quella precedente, quindi viene ancora piu' in risalto la responsabilita' del consulente finanziario a preservare ed accrescere nel tempo il risparmio che andra' accumulato.
Le nuove generazioni avranno anche pensioni molto ridotte rispetto al passato.
Ma perche' non e' ancora arrivata la busta arancione? La condizione base dell'educazione finanziaria e' la trasmissione della conoscenza, far sapere come stanno le cose nella realta'.
Finisco col dire che tutti questi scenari congiunturali chiedono sempre di piu' la figura professionale del consulente finanziario, il quale sara' in grado di far meglio il suo lavoro se i risparmiatori italiani, anche grazie a lui, alzeranno un po' i livelli della loro cultura finanziaria, oggi dietro a paesi come la Mongolia, il Botswana, il Bhutan...
Ricchezza media pro capite ancora elevata unita pero' ad un forte livello di impreparazione finanziaria.
Al primo posto per educazione finanziaria troviamo la Norvegia, noi siamo al 63esimo posto con davanti il Benin, dove è' nato il voodoo, rendiamoci conto......
I numeri della classifica dicono che il livello di cultura finanziaria degli italiani e' pari a 4, 3/10, ci sono 6 milioni di famiglie italiane con solo un prodotto di investimento (!) ed il 16% non ha ancora accesso a servizi bancari, di credito e di risparmio.

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di dott. Andrea Poggi

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